Diabete

Diabete, nella real life empagliflozin ha migliore impatto cardiovascolare degli anti DPP-4

I risultati iniziali dello studio EMPRISE (EMPagliflozin compaRative effectIveness and SafEty) su evidenze di real life dimostrano come empagliflozin sia associato a una riduzione relativa del 22 per cento del rischio di ospedalizzazioni per tutte le cause, nel confronto con gli inibitori della DPP-4, con un follow-up medio di 5,4 mesi.

I risultati iniziali dello studio EMPRISE (EMPagliflozin compaRative effectIveness and SafEty) su evidenze di real life dimostrano come empagliflozin sia associato a una riduzione relativa del 22 per cento del rischio di ospedalizzazioni per tutte le cause, nel confronto con gli inibitori della DPP-4, con un follow-up medio di 5,4 mesi.

Dei soggetti ospedalizzati, i pazienti trattati con empagliflozin sono stati dimessi prima rispetto a quelli che hanno ricevuto un trattamento con inibitori della DPP-4 (analisi di dati appaiati su 17.539 soggetti per ciascun gruppo di trattamento).

I risultati dimostrano, inoltre, che empagliflozin sia associato a un numero significativamente inferiore di accessi ripetuti al pronto soccorso e visite mediche, rispetto agli inibitori della DPP-4.



Questi risultati iniziali relativi ai primi due anni dello Studio EMPRISE si basano su evidenze di real life limitate, per ora, agli Stati Uniti, sono stati presentati al Congresso 2019 dell’Academy of Managed Care Pharmacy (AMCP) a San Diego.

I dati iniziali di EMPRISE confermano quelli ottenuti nello Studio cardine EMPA-REG OUTCOME che hanno dimostrato una riduzione relativa dell’11% del rischio di ospedalizzazioni per tutte le cause con empagliflozin in pazienti con diabete di tipo 2 e malattia cardiovascolare accertata.

“Chi soffre di diabete ha maggiori probabilità di incorrere in ospedalizzazioni per tutte le cause, di più lunga durata, rispetto a chi non è affetto da questa patologia. Ciò comporta maggiori costi associati ai ricoveri e un considerevole impatto sulle risorse sanitarie - ha dichiarato Mehdi Najafzadeh, della Divisione di Farmacoepidemiologia e Farmacoeconomia del Brigham and Women’s Hospital, Docente di Medicina dell’Harvard Medical School, oltre che co-sperimentatore dello studio - I risultati iniziali dello Studio EMPRISE su evidenze real life dimostrano che empagliflozin è associato ad una riduzione relativa del rischio di ospedalizzazione e a degenze più brevi, per chi è affetto da diabete di tipo 2”.

Evidenze iniziali su efficacia e sicurezza dallo Studio EMPRISE sono state, inoltre, presentate in occasione del 68° Congresso dell’ American College of Cardiology (ACC.19), tenutosi da poco a New Orleans. Questi dati dimostrano che empagliflozin è stato associato ad una riduzione relativa del 42% del rischio di ospedalizzazioni per scompenso cardiaco o mortalità per tutte le cause, rispetto agli inibitori della DPP-4, senza un aumento statisticamente significativo del rischio di fratture ossee o di amputazioni alle gambe, rispetto agli inibitori della DPP-4.

Questi risultati corroborano quelli ottenuti nello Studio EMPA-REG OUTCOME che avevano dimostrato una riduzione relativa del 34% del rischio di ricovero per scompenso cardiaco o mortalità per cause cardiovascolari in soggetti con diabete di tipo 2 e malattia cardiovascolare accertata, senza rilevare differenze in termini di fratture ossee o amputazioni alle gambe.

Lo Studio EMPRISE
EMPRISE è stato avviato nel 2016 per integrare i risultati dello studio EMPA-REG OUTCOME e ottenere un quadro clinico completo su empagliflozin nella pratica clinica quotidiana. Al suo completamento, EMPRISE fornirà preziose conoscenze su efficacia, sicurezza, costi e utilizzo di risorse sanitarie di empagliflozin rispetto agli inibitori della DPP-4, in soggetti con diabete di tipo 2, con e senza malattia cardiovascolare nella prassi clinica ordinaria.

Lo studio valuterà empagliflozin nei primi cinque anni d’utilizzo negli Stati Uniti, dal 2014 al 2019. Si stima che, al suo completamento, EMPRISE avrà analizzato i dati sanitari di oltre 200.000 soggetti con diabete di tipo 2 dai database di due operatori sanitari privati statunitensi e del programma Medicare. Dal 2019, ulteriori Studi EMPRISE che comprenderanno analisi di dati relativi ad Asia ed Europa, forniranno conoscenze da altre aree geografiche per una prospettiva internazionale sui benefici di empagliflozin nella pratica clinica quotidiana.

Lo studio EMPRISE è stato avviato e viene condotto da partner accademici della Divisione di Farmacoepidemiologia del Brigham and Women’s Hospital e della Harvard Medical School di Boston, nell’ambito della collaborazione accademica fra il Brigham and Women’s Hospital e Boehringer Ingelheim.


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