Diabete

Diabete, pancreas artificiali più efficaci nel migliorare il controllo glicemico

Secondo un nuova revisione sistematica, i pancreas artificiali, ovvero dispositivi che monitorano automaticamente il glucosio nel sangue e rilasciano la giusta quantità di insulina, senza più la necessità di utilizzare penne o siringhe per la sua somministrazione, sembrano migliorare il controllo glicemico nei pazienti ambulatoriali, nonostante le differenti tecnologie e le diverse condizioni cliniche valutate negli studi clinici.

Secondo un nuova revisione sistematica, i pancreas artificiali, ovvero dispositivi che monitorano automaticamente il glucosio nel sangue e rilasciano la giusta quantità di insulina, senza più la necessità di utilizzare penne o siringhe per la sua somministrazione, sembrano migliorare il controllo glicemico nei pazienti ambulatoriali, nonostante le differenti tecnologie e le diverse condizioni cliniche valutate negli studi clinici.

L’analisi, che ha incluso 24 studi randomizzati e controllati che avevano arruolato in totale 585 pazienti in ambito ambulatoriale, è stata pubblicata su Lancet Diabetes & Endocrinology da Alanna Weisman e colleghi  della Mount Sinai Hospital, University of Toronto, Ontario.

Gli studi analizzati comprendevano pazienti adulti e pediatrici con diabete di tipo 1 e avevano confrontato sistemi a singolo ormone (insulina) e a due ormoni (insulina e glucagone) rispetto all’infusione sottocutanea continua di insulina (CSII) con monitoraggio continuo del glucosio interstiziale (CGM) o con sistemi semi integrati (SAP) per la gestione del diabete.

L’outcome principale dello studio era la differenza di tempo in cui la concentrazione di glucosio nel sangue rimaneva nel range target (3,9–10 mmol/L o 3,9–8 mmol/L).

Degli studi analizzati, 5 avevano valutato sistemi a due ormoni, due entrambe le tipologie di sistemi e 20 avevano valutato sistemi a singolo ormone.

Il tempo in cui la glicemia era nel range target era il 12,59% più elevato con i pancreas artificiali (95% CI 9,02–16,16; p<0, 0001), da una media ponderata di 58,21% per la terapia convenzionale (I2 = 84%). I sistemi a due ormoni erano associati a risultati migliori rispetto ai sistemi a singolo ormone (19,52% [95% CI 15,12–23,91] vs 11,06% [6•94 – 15,18]; p=0,006), sebbene sei studi su sette avessero confrontato i sistemi a doppio ormone a CSII con CGM e 21 di 22 studi avessero confrontato sistemi a singolo ormone  con SAP.

Gli studi sui sistemi a singolo ormone avevano una maggiore eterogeneità rispetto agli studi su sistemi a doppio ormone (I2 79% vs 66%).

In conclusione, lo studio dimostra che i pancreas artificiali migliorano il controllo glicemico nei pazienti in un setting ambulatoriale, nonostante l’eterogeneità clinica e i gli aspetti tecnici.

Dr Alanna Weisman et al., Effect of artificial pancreas systems on glycaemic control in patients with type 1 diabetes: a systematic review and meta-analysis of outpatient randomised controlled trials, Lancet Diabetes & Endocrinology
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