Diabete, l'insonnia aumenta il rischio di ammalarsi

La privazione di una sola notte di sonno provoca insulino resistenza epatica e può quindi rappresentare un fattore di rischio per il diabete. Per indagare i meccanismi alla base di questa associazione è stato effettuato uno studio sui topi e risultati sono stati appena pubblicati sulla rivista American Journal of Physiology: Endocrinology and Metabolism.

La privazione di una sola notte di sonno provoca insulino resistenza epatica e può quindi rappresentare un fattore di rischio per il diabete. Per indagare i meccanismi alla base di questa associazione è stato effettuato uno studio sui topi e risultati sono stati appena pubblicati sulla rivista American Journal of Physiology: Endocrinology and Metabolism.

Il sonno è fondamentale per mantenere uno stato di buona salute, ma non sono ancora ben noti i motivi della sua importanza.
Di sicuro sappiamo che è necessario per il consolidamento della memoria e per recuperare energie. Sembra anche offrire al cervello il tempo di smaltire le tossine accumulate durante il giorno.

La privazione del sonno è considerata una preoccupazione su larga scala negli Stati Uniti, dal momento che sembra essere associata a un più alto rischio di obesità, sindrome metabolica e diabete di tipo 2. A causa di molteplici fattori, tra cui un tempo eccessivo davanti allo schermo, illuminazione artificiale e ritmi di vita frenetici, circa un americano su tre non riceve le 7 ore di sonno raccomandate ogni notte.

Mancanza di sonno e diabete
Secondo alcuni studi la perdita di sonno può contribuire allo sviluppo del diabete, interferendo direttamente con la regolazione notturna del glucosio, principalmente a causa di una minore durata del sonno a onde lente o di disturbi dell'appetito, con un conseguente aumento del rischio di obesità.
La sospensione del sonno sembra infatti aumentare il consumo di cibo, riducendo al contempo l'attività fisica durante il giorno a causa dell'affaticamento.

Il diabete potrebbe anche essere una conseguenza di disturbi respiratori durante il sonno, o forse entrambi i disturbi sono causati da un fattore comune, l’obesità, correlata alla riduzione della durata del sonno. Molti studi supportano inoltre una relazione lineare inversa tra la breve durata del sonno e l'indice di massa corporea. Ciò aumenterebbe la possibilità di una relazione casuale tra la durata del sonno abituale e i disturbi metabolici.

Uno studio per valutare la relazione sonno-diabete
Quindi è chiaro che tra privazione del sonno e diabete esiste senz’altro una correlazione, ma non vi sono certezze su quali siano i meccanismi sottostanti.

Un nuovo studio ha cercato di analizzare questa associazione. «Non era chiaro se l'intolleranza al glucosio fosse dovuta ai cambiamenti nell'assunzione di cibo o nel dispendio energetico o alla stessa privazione del sonno», spiegano l’autore principale Fumika Shigiyama della Toho University Graduate School of Medicine in Giappone e colleghi.

Per valutare l’impatto dei diversi fattori hanno usato un modello murino, concentrandosi sui cambiamenti nel fegato dei topi. Per una notte soltanto, hanno tenuto svegli metà dei topi per 6 ore nel periodo solitamente dedicato al sonno. Ogni volta che gli animali sembravano assopiti, venivano svegliati gentilmente con un tocco, in modo da non causare loro uno stress eccessivo.

Per minimizzare l'impatto dei fattori legati allo stile di vita, nelle due settimane precedenti allo studio tutti i topi hanno avuto accesso a quantità illimitate di cibi grassi e acqua zuccherata, e avevano scarse possibilità di fare movimento.
In questo modo, i ricercatori potevano osservare l'effetto della privazione del sonno in isolamento perché, indipendentemente dal fatto che i topi avessero dormito o meno, venivano nutriti con diete simili e non potevano fare esercizio.

Gli effetti di 6 ore di privazione del sonno
Al termine del test i ricercatori hanno misurato i livelli di glucosio e il contenuto di grasso nel fegato. La produzione epatica di glucosio è risultata significativamente aumentata nel gruppo privato del sonno rispetto ai controlli, così come il contenuto di trigliceridi epatici (del 67,9%).

I ricercatori hanno anche misurato i livelli di trigliceridi nel fegato perché un aumento della loro produzione è associato a un aumento della resistenza all'insulina o all'incapacità di gestirla in modo corretto. Come previsto, nei topi privi di sonno, i livelli erano elevati.

I ricercatori hanno anche misurato i cambiamenti negli enzimi epatici associati al metabolismo, che ritengono possano essere la causa principale dell'insulino-resistenza e dell'accumulo di grasso nel fegato.

Gli autori concludono che la privazione del sonno è quindi un fattore di rischio per il diabete, indipendentemente dai cambiamenti nell'attività fisica e nella dieta. Se i risultati venissero confermati da ulteriori studi, sarebbe estremamente importante che le persone a rischio di diabete abbiano una buona routine del sonno.

Bibliografia

Shigiyama F et al. Mechanisms of sleep deprivation-induced hepatic steatosis and insulin resistance in mice. Am J Physiol Endocrinol Metab. 2018 Jul 10

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