Diabete - Endocrinologia

Diabete pregestazionale, outcome avversi dovuti al diabete e non alla metformina

Le donne in gravidanza con diabete pregestazionale trattate con metformina, rispetto alla popolazione generale, sono ad alto rischio per gli esiti avversi della gravidanza. Lo affermano gli autori dello studio pubblicato sul British Journal of Clinical Pharmacology aggiungendo che gli outcome avversi sembrano essere legati al diabete poiché le donne in trattamento con metformina, per altre indicazioni, non presentano rischi significativamente aumentati.

Le donne in gravidanza con diabete pregestazionale trattate con metformina, rispetto alla popolazione generale, sono ad alto rischio per gli esiti avversi della gravidanza. Lo affermano gli autori dello studio pubblicato sul British Journal of Clinical Pharmacology aggiungendo che gli outcome avversi sembrano essere legati al diabete poiché le donne in trattamento con metformina, per altre indicazioni, non presentano rischi significativamente aumentati.

"I nostri risultati forniscono la prima prova rassicurante che la metformina durante la gravidanza, quando necessaria, potrebbe offrire un'alternativa più economica e semplice all'insulina per la gestione del diabete pregestazionale", ha dichiarato Alice Panchaud, della University of Geneva and Lausanne, Gineva, Svizzera.

La metformina, sicura e efficace
Oltre ad essere il trattamento di prima linea più utilizzato per il diabete di tipo 2 nella popolazione generale, la metformina, che non induce ipoglicemia o aumento di peso ed è generalmente ben tollerata, è anche un'alternativa alla terapia insulinica per il diabete gestazionale.
In aggiunta al trattamento del diabete, questo biguanide è efficace anche nel trattamento dell'infertilità associata alla sindrome dell'ovaio policistico.

La metformina controlla la glicemia nelle donne in gravidanza con diabete gestazionale e ha dimostrato prevenire esiti avversi materni e neonatali associati all'iperglicemia.
Tuttavia, le prove relative alla sua sicurezza ed efficacia per raggiungere gli obiettivi glicemici nella gestione del diabete di tipo 2 in gravidanza sono limitate.
Inoltre, dal momento che la metformina attraversa la barriera placentare, i rischi embriologici e fetali devono essere considerati quando l'esposizione si verifica all'inizio della gravidanza.

“Poiché gli studi sull'uomo che valutano la sicurezza della metformina all'inizio della gravidanza sono scarsi, abbiamo valutato il rischio di difetti alla nascita e aborti in una coorte di donne in gravidanza esposte a metformina durante il primo trimestre per diverse indicazioni, confrontandolo ad un gruppo corrispondente non esposto al farmaco”, hanno precisato gli autori.

Lo studio, prospettico multicentrico, ha incluso 471 donne in gravidanza, arruolate dal 1993 al 2015, che assumevano metformina. La maggioranza delle donne (97%) aveva iniziato la metformina prima della gravidanza e aveva assunto il farmaco durante il primo trimestre.

Complessivamente il 63% delle partecipanti stava assumendo metformina per il diabete pregestazionale; il 12% per la sindrome dell'ovaio policistico e i restanti per svariate indicazioni quali l'obesità, la stimolazione dell'ovaio, l'insulino-resistenza, l'intolleranza al glucosio e l'iperglicemia.

Come gruppo di riferimento i ricercatori hanno reclutato 497 gestanti con simili caratteristiche di età materna e settimana di gestazione al momento dell'arruolamento; queste donne non hanno mai usato metformina, insulina o altri agenti ipoglicemici durante tutto il periodo della gravidanza.

Eventi avversi in gravidanza associati al diabete e non al farmaco
Il rischio di difetti maggiori alla nascita era del 5,1% (20/392) nelle gravidanze di donne esposte a metformina durante il primo trimestre e del 2,1% (9/431) nel gruppo di riferimento (odds ratio aggiustato (Or): 1,70; Ic 95%: 0,70-4,38). Tra gli utilizzatori di metformina, questo rischio era del 7,8% (17/219) nelle pazienti con diabete pregestazionale di 1,7% (3/173) in quelli senza questa diagnosi. Rispetto al gruppo non esposto al farmaco, l'Or per le donne diabetiche trattate con metformina era di 3,95 (Ic 95%: 1,77-9,41) e per le donne la cui somministrazione di metformina era legata ad altre indicazioni era di 0,83 (Ic 95%: 0,18-2,81).

Il rischio di perdite in gravidanza, che includevano aborti spontanei e bimbi nati morti, è stato del 20,8% nelle donne in trattamento con metformina durante il primo trimestre e del 10,8% nel gruppo di riferimento ( hazard ratio aggiustato (Hr): 1,57; Ic 95%: 0,90-2,74). I rischi per le donne in trattamento con metformina con e senza diabete pregestazionale sono stati rispettivamente del 24,0% e del 16,8%, con un Hr di 2,51 (Ic 95%: 1,44-4,36) e 1,38 (Ic: 95% 0,74-2,59) rispetto al gruppo di riferimento.

"La metformina controlla la glicemia nelle donne in gravidanza con diabete gestazionale e si è dimostrata in grado di prevenire esiti avversi materni e neonatali associati all'iperglicemia", ha detto la dottoressa Panchaud "Tuttavia, le prove relative alla sicurezza e all'efficacia del raggiungimento degli obiettivi glicemici nella gestione del diabete di tipo 2 in gravidanza sono limitate. Inoltre, poiché la metformina attraversa la barriera placentare, i rischi embriologici e fetali devono essere considerati quando l'esposizione si verifica all'inizio della gravidanza".

I ricercatori hanno spiegato che l'obiettivo dello studio era quello di caratterizzare meglio la sicurezza dell'uso di metformina all'inizio della gravidanza e di valutare il rischio di difetti alla nascita e perdite di gravidanza dopo l'esposizione al primo trimestre a metformina.

Le donne in gravidanza che assumevano metformina per il diabete pregestazionale avevano un rischio maggiore di esiti avversi, ma questo rischio era legato al diabete, non al farmaco” hanno concluso i ricercatori “in quanto le donne in gravidanza che assumevano metformina per altre indicazioni non avevano un aumento significativo del rischio di outcome avversi”.

Gli stessi autori hanno ammesso che la principale limitazione dello studio è stata la mancanza di un gruppo di riferimento di donne in gravidanza trattate per diabete pregestazionale con altri farmaci, soprattutto con l'insulina. Inoltre, "sebbene questo sia il più grande studio pubblicato fino ad oggi, la dimensione del campione è ancora troppo piccola e la durata del follow-up è troppo breve per raggiungere una valutazione finale sulla sicurezza e sui rischi associati all'uso di metformina in gravidanza”.

Panchaud A. et al. Pregnancy outcomes in women on metformin for diabetes or other indications among those seeking teratology information services. Br J Clin Pharmacol. 2017 Dec 7. doi: 10.1111/bcp.13481. [Epub ahead of print]
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