Diabete - Endocrinologia

Diabete, relazioni interessanti tra controllo glicemico, lipidi e retinopatia

Nuovi dati dello studio VADT (VA Diabetes Trial), appena pubblicati su Diabetes Care, rivelano l'esistenza di alcune " interazioni interessanti" fra controllo glicemico intensivo e lipidi in relazione alla progressione della retinopatia diabetica.

Nuovi dati dello studio VADT (VA Diabetes Trial), appena pubblicati su Diabetes Care, rivelano l’esistenza di alcune " interazioni interessanti" fra controllo glicemico intensivo e lipidi in relazione alla progressione della retinopatia diabetica.

Un controllo glicemico intensivo è risultato associato a una riduzione della probabilità di progressione, ma non all'insorgenza della retinopatia nei pazienti che al basale avevano un profilo lipidico peggiore e poi sono migliorati  nel corso dello studio.

È noto che i pazienti con dislipidemia presentano una maggiore incidenza di eventi macrovascolari e quelli diabetici hanno una prognosi cardiovascolare peggiore. Tuttavia, l'associazione tra la dislipidemia e gli outcome microvascolari nei pazienti diabetici è meno chiara, osservano gli autori dello studio, guidati da Nasrin Azad, dell’Edward Hines, Jr. VA Hospital di Hines, nell’Illinois.

Pertanto, Azad e i colleghi hanno provato a valutare se il profilo lipidico modifica la relazione tra controllo glicemico intensivo e retinopatia diabetica in 858 partecipanti dello studio VADT nei quali era stato fatto l’esame del fundus oculi al basale e 5 anni più tardi.

Nei pazienti assegnati al controllo glicemico intensivo, riferiscono gli autori, le probabilità di progressione della retinopatia diabetica nel gruppo con i valori più alti al basale di colesterolo totale (TC ≥ 200 mg/dl) e colesterolo LDL (≥ 120 mg/dl) o di colesterolo HDL (≥ 40 mg/dl) sono risultate inferiori di circa il 40% rispetto ai pazienti assegnati al trattamento ipoglicemizzante standard.

A 5 anni, le probabilità di progressione sono risultate ridotte di circa il 40% nei pazienti con TC ≤ 140 mg/dl, trigliceridi ≤ 120 mg/dl o colesterolo HDL ≥ 45 mg/dl. Sempre a 5 anni, le probabilità di progressione della retinopatia diabetica sono risultate inferiori del 40-50% nei pazienti che hanno mostrato riduzioni del TC e del colesterolo LDL di almeno 40 mg/dl e dei trigliceridi di almeno 60 mg/dl.

I ricercatori hanno anche evidenziato un aumentato dell’80% delle probabilità di retinopatia diabetica nei pazienti in cui i valori di TC erano aumentati di almeno 20 mg/dl e del 180% con incrementi del colesterolo LDL di almeno 60 mg/dl.

"Dopo l’aggiustamento dei dati, i pazienti con valori più elevati di TC al basale e livelli di TC più bassi durante e alla fine del quinto anno e valori più alti di colesterolo HDL nel corso dello studio hanno mostrato una riduzione significativa delle probabilità di progressione della retinopatia diabetica se sottoposti a un controllo glicemico intensivo” scrivono gli autori.

La patogenesi della retinopatia diabetica è "multifattoriale", osservano gli autori nella discussione, aggiungendo che studi precedenti hanno suggerito la presenza di legami tra i livelli lipidici anormali e retinopatia diabetica nei pazienti con diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2.

Le segnalazioni di questa associazione sono state "incoerenti", dicono Azad e gli altri ricercatori, ma l'associazione è "biologicamente plausibile". Tuttavia, aggiungono, per quanto ne sanno, il loro è il primo studio in cui si è valutata la possibile interazione tra l'intensità del controllo glicemico e i livelli plasmatici dei lipidi nel determinare la progressione della retinopatia diabetica.

Tra i limiti dello studio, avvertono gli autori, ci sono il fatto che la loro analisi è retrospettiva e non era pre-specificata nello studio originale, e che erano disponibili solo due fotografie della retina (una al basale e una al quinto anno). Inoltre, la coorte era costituta per lo più da uomini anziani con diabete avanzato, ragion per cui le conclusioni dello studio potrebbero non può essere estrapolabili a una popolazione più eterogenea con diabete di tipo 2.

Inoltre, i ricercatori avvertono che i loro risultati devono essere confermati in studi futuri e che dovrebbero essere visti come "generatori di ipotesi".

N. Azad, et al. Association of Blood Glucose Control and Lipids With Diabetic Retinopathy in the Veterans Affairs Diabetes Trial (VADT). Diabetes Care 2016; doi: 10.2337/dc15-1897.
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