Diabete, rischio cardiaco ridotto con gliburide rispetto ad altre solfaniluree

I pazienti adulti con diabete di tipo 2 trattati con gliburide potrebbero avere un rischio ridotto di arresto cardiaco improvviso e aritmia ventricolare rispetto ai soggetti trattati con glipizide e glimepiride, secondo una ricerca che ha analizzato gli effetti sul cuore di diverse solfaniluree.

I pazienti adulti con diabete di tipo 2 trattati con gliburide potrebbero avere un rischio ridotto di arresto cardiaco improvviso e aritmia ventricolare rispetto ai soggetti trattati con glipizide e glimepiride, secondo una ricerca che ha analizzato gli effetti sul cuore di diverse solfaniluree.

Charles E. Leonard e colleghi della Perelman School of Medicine della University of Pennsylvania hanno analizzato i dati di 519.272 adulti con diabete di tipo 2 trattati con solfaniluree (60,3% donne; età media 58 anni). L’obiettivo della ricerca era quello di determinare la possibile relazione tra l’utilizzo di diverse solfaniluree e il rischio di arresto cardiaco improvviso e aritmia ventricolare.

I partecipanti allo studio erano trattati con gliburide (n=202.148), glimepiride (n=97.520) o glipizide (n=219.604).

Durante 176.889 persone-anno di follow up sono stati osservati 632 casi di arresto cardiaco improvviso e aritmia ventricolare per un’incidenza di 3,6 per 100 persone anno. Quando i ricercatori hanno limitato il follow up ai primi 30 giorni dopo la prima prescrizione, sono stati osservati 221 casi di arresto cardiaco improvviso o aritmia ventricolare per un’incidenza di 5,8 per 1000 persone-anno. L’incidenza di morte cardiaca improvvisa era di 1,8 per 1000 persone-anno e l’incidenza di aritmia ventricolare era di 3,1 per 1000 persone-anno.

Il tasso di morte cardiaca improvvisa e aritmia ventricolare era inferiore con gliburide rispetto a glipizide (HR = 0,82; 95% CI, 0,69-0,98). L’HR aggiustato per morta cardiaca improvvisa e aritmia ventricolare era pari a 1,1 per glimepiride rispetto a glipizide.

"Abbiamo osservato che gliburide può essere associato a una riduzione del 18% del rischio di arresto cardiaco/aritmia ventricolare, rispetto a glipizide", spiegano gli esperti. "Questo risultato è coerente con i dati di alcuni studi clinici che hanno dimostrato le proprietà antiaritmiche di gliburide, in particolare in contesti di ischemia acuta. Un medico con il desiderio di trattare con una sulfonilurea un paziente con diabete di tipo 2 potrebbe considerare la potenziale capacità di gliburide di ridurre il rischio di aritmia grave, da considerare insieme all’aumentato tasso di ipoglicemia grave rispetto ad altre sulfoniluree e i suoi effetti discussi su altri endpoint cardiovascolari e morte per tutte le cause", concludono gli esperti.