Diabete

Diabete, semaglutide riduce il peso e la glicemia indipendentemente dalla terapia di fondo

L'antidiabetico agonista del GLP-1, semaglutide, somministrato una volta alla settimana, ha dimostrato di ridurre maggiormente i livelli di emoglobina A1c (HbA1c) e il peso corporeo, rispetto a sitagliptin, exenatide a rilascio prolungato e all'insulina glargine U1001, nei pazienti adulti con diabete di tipo 2 in trattamento con diversi farmaci antidiabetici per via orale come terapia di fondo. E' quanto emerso da un'analisi post hoc presentata in occasione del Meeting annuale della Endocrine Society.

L’antidiabetico agonista del GLP-1, semaglutide, somministrato una volta alla settimana, ha dimostrato di ridurre maggiormente i livelli di emoglobina A1c (HbA1c) e il peso corporeo, rispetto a sitagliptin, exenatide a rilascio prolungato e all’insulina glargine U1001, nei pazienti adulti con diabete di tipo 2 in trattamento con diversi farmaci antidiabetici per via orale come terapia di fondo. E’ quanto emerso da un’analisi post hoc presentata in occasione del Meeting annuale della Endocrine Society.

Vanita Aroda, l’autore principale dello studio, e colleghi del MedStar Health Research Institute, Hyattsville, Maryland, hanno analizzato 3.125 pazienti arruolati negli studi SUSTAIN da 2 a 4, che condotti per valutare l’efficacia e la sicurezza di semaglutide rispetto a sitagliptin, exenatide a rilascio prolungato e insulina glargine U1001 come terapia aggiuntiva alla metformina e/o un tiazolidinedione, in pazienti con diabete di tipo 2.

I risultati dell’analisi post hoc hanno dimostrato che il trattamento con semaglutide somministrato una volta alla settimana alla dose da 0,5mg/1,0mg riduce in modo significativo i livelli di emoglobina glicata, rispetto a tutti i trattamenti di confronto (p<0,05).

Nei soggetti in terapia con metformina più solfanilurea, entrambe le dosi di semaglutide hanno ridotto significativamente i livelli di HbA1c, rispetto ai farmaci di confronto (p<0,05). Nei soggetti in terapia con altri farmaci anitidiabetici per via orale, entrambe le dosi di semaglutide hanno ridotto significativamente i livelli di emoglobina glicata, rispetto a sitagliptin (p<0,05). Semaglutide alla dose da 1,0 mg ha dimostrato di ridurre i livelli di emoglobina glicata rispetto a exenatide a rilascio prolungato, anche se la differenza tra i due farmaci non era statisticamente significativa.

Il tasso di ipoglicemia sintomatica nelle persone trattate con semaglutide era comparabile o inferiore rispetto agli altri trattamenti studiati, indipendentemente dalla terapia orale di fondo.

Semaglutide
Semaglutide è una versione long acting dell’analogo del GLP-1 (glucagone-like peptide-1 umano ) che stimola l'insulina e sopprime la secrezione di glucagone in modo glucosio-dipendente, così come diminuisce l'appetito e l'assunzione di cibo. Viene somministrato per via sottocutanea una volta alla settimana.

Gli analoghi del GLP-1 attualmente disponibili in terapia sono exenatide, per il quale anche in Italia è stata lanciata la versione monosettimanale, e liraglutide, farmaco once a day della stessa Novo, che con 2 miliardi di vendite annue domina questo mercato.

Semaglutide Reduces HbA1c and Body Weight Across Multiple Background OAD Treatment Categories. Abstract SUN-620


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