Diabete - Endocrinologia

Diabete, statine e fibrati riducono il rischio di retinopatia diabetica

Nei pazienti con diabete di tipo 2, l'uso di farmaci ipolipemizzanti come i fibrati, compreso il fenofibrato, e le statine riducono non solo l'incidenza della retinopatia diabetica ma anche la necessità di trattamento in coloro che già ne soffrono, secondo gli esiti di uno studio retrospettivo giapponese di real-life pubblicato su Diabetes, Obesity and Metabolism.

Nei pazienti con diabete di tipo 2, l’uso di farmaci ipolipemizzanti come i fibrati, compreso il fenofibrato, e le statine riducono non solo l'incidenza della retinopatia diabetica ma anche la necessità di trattamento in coloro che già ne soffrono, secondo gli esiti di uno studio retrospettivo giapponese di real-life pubblicato su Diabetes, Obesity and Metabolism.

Questi risultati seguono i dati dello studio ACCORD, che ha dimostrato come la combinazione di fenofibrato con una statina abbia ridotto la progressione della retinopatia diabetica, e un'analisi dello studio FIELD secondo il quale il fenofibrato riduce la necessità di trattamento laser della retinopatia diabetica.

Uno studio osservazionale di real-life
L’autore dello studio, Ryo Kawasaki, della Osaka University Graduate School of Medicine in Giappone, e colleghi affermano che, anche se sembra esserci stato un declino sia nell'incidenza che nella prevalenza della retinopatia diabetica nei paesi sviluppati, e che un’efficace gestione dei livelli di glucosio e dell’ipertensione possa prevenirla o ritardarla, resta comunque un rischio residuo. Presumibilmente associato alla dislipidemia, in particolare a livelli elevati di colesterolo e trigliceridi.

Poiché i dati in questo ambito provengono principalmente da studi clinici, hanno deciso di valutare se i farmaci ipolipemizzanti riducono il rischio di retinopatia diabetica e se incidono sulla necessità di un trattamento in una situazione più reale.

I ricercatori hanno utilizzato il database delle informazioni sulla salute del Japan Medical Data Center di Tokyo, per identificare adulti con diagnosi di diabete e una prescrizione per un farmaco ipoglicemizzante nell’intervallo compreso tra il 2005 e il 2017, suddiviso in un periodo basale dal 2005 al 2013 e un periodo di follow-up dal 2014 al 2017.

I partecipanti sono stati divisi in due coorti, una di pazienti diabetici senza retinopatia durante il periodo basale per determinare l'incidenza della retinopatia diabetica durante il periodo di follow-up, e una seconda di individui con diagnosi di retinopatia diabetica durante il periodo basale. Quest'ultimo gruppo è stato reclutato per determinare l'incidenza dell'edema maculare diabetico e l'uso di trattamenti per la retinopatia diabetica durante il follow-up.

Meno retinopatie con tutti i trattamenti
Nella prima coorte sono stati inclusi 69.070 soggetti, al 20,9% dei quali sono state prescritte statine standard, come la simvastatina e la pravastatina e al 79,1% statine più forti, che includevano atorvastatina e rosuvastatina, mentre al 54,4% è stato prescritto bezafibrato e al 45,5% fenofibrato.

Durante il follow-up a 3 anni, 7.110 individui hanno sviluppato retinopatia diabetica.
I farmaci ipolipemizzanti sono stati associati a un'incidenza significativamente inferiore di malattia, con il 7,4% dei pazienti trattati con i farmaci che hanno sviluppato la complicanza rispetto all'11,4% dei pazienti non trattati (p<0,001).

Sia le statine che i fibrati sono stati associati separatamente e in modo indipendente a un ridotto rischio di retinopatia diabetica (p<0,001 e p<0,003 rispettivamente).

Meno edema maculare e trattamenti per retinopatia
La seconda coorte comprendeva 15.738 individui con retinopatia diabetica al basale. Di questi, 347 hanno sviluppato edema maculare diabetico entro 3 anni, nella proporzione dell’1,2% dei pazienti trattati con ipolipemizzanti contro il 2,7% di quelli non trattati (p<0,001).

La terapia era associata a una riduzione significativa del rischio di sviluppare edema maculare durante il follow-up (p<0,001), così come l'uso individuale di statine (p<0,001) e di fibrati (p=0,04).

I pazienti con retinopatia diabetica trattati con farmaci ipolipemizzanti avevano anche significativamente meno probabilità di sottoporsi a qualsiasi trattamento correlato alla retinopatia diabetica in generale (p<0,001) e alla fotocoagulazione laser (p<0,001) e vitrectomia (p=0,007) in particolare.

Complessivamente i farmaci ipolipemizzanti erano associati a un rischio significativamente ridotto di ricevere un trattamento per retinopatia diabetica (p=0,002), così come le statine (p= 0,001) e i fibrati (p=0,018) considerati singolarmente.

Un risultato da sviluppare con ulteriori indagini
«Il nostro studio suggerisce che i farmaci ipolipemizzanti sono utili sia per l'incidenza che per la progressione della retinopatia diabetica», hanno commentato gli autori. «Tuttavia questo è uno studio osservazionale e limitato ai dati sulle indicazioni sulla salute senza variabili quantitative cliniche come il livello di glucosio o la gravità della retinopatia, e sarebbero necessari ulteriori studi su questo promettente argomento».

Gli autori hanno anche aggiunto che «dal presente studio non è chiaro se i risultati possano essere ascritti all'effetto specifico del fenofibrato o dei fibrati in generale, dato che non abbiamo separato il fenofibrato da altri tipi di fibrati, principalmente a causa di un numero relativamente piccolo di pazienti».

Bibliografia

Kawasaki R et al. Lipid‐lowering medication is associated with decreased risk of diabetic retinopathy and the need for treatment in patients with type 2 diabetes: A real‐world observational analysis of a health claims database. Diabetes Obes Metab. 2018 Oct;20(10):2351-2360.

Leggi


SEZIONE DOWNLOAD