Diabete tipo 2, analogo dell'FGF ricombinante migliora le complicanze metaboliche

BMS-986.036, un nuovo analogo pegilato ricombinante del fattore di crescita dei fibroblasti (FGF) 21, ha dimostrato di portare a miglioramenti della sensibilità all'insulina, dei trigliceridi e del colesterolo LDL e HDL nei pazienti con diabete di tipo 2 in uno studio di fase II appena presentato al convegno The Liver Meeting, a Boston

BMS-986.036, un nuovo analogo pegilato ricombinante del fattore di crescita dei fibroblasti (FGF) 21, ha dimostrato di portare a miglioramenti della sensibilità all'insulina, dei trigliceridi e del colesterolo LDL e HDL nei pazienti con diabete di tipo 2 in uno studio di fase II appena presentato al convegno The Liver Meeting, a Boston

"BMS-986036 va ad agire sulle alterazioni metaboliche che possono contribuire alla patogenesi della steatosi epatica non alcolica" ha detto il primo autore dello studio, Edgar D. Charles, di Bristol-Myers Squibb (l’azienda che sta sviluppando il farmaco), durante la sua presentazione, aggiungendo che si sono osservati miglioramenti dei livelli di adiponectina e del propeptide N-terminale del collagene di tipo III, suggestivi del fatto che BMS-986.036 potrebbe avere un effetto anti-fibrotico indipendente.

Nello studio, randomizzato e controllato con placebo, Charles i colleghi hanno valutato l'efficacia di BMS-986.036 in 120 pazienti con diabete di tipo 2 aventi un’età media di 58 anni; un BMI medio pari a 35 kg/m2 e un valore medio di HbA1c pari al 7,6%. Il 53% del campione era formato da pazienti di sesso maschile, il 73% da bianchi e l’86,2% aveva un indice di fegato grasso ≥ 60.

Gli sperimentatori hanno assegnato in modo casuale i pazienti al trattamento con diversi dosaggi di BMS-986.036 (1 mg, 5 mg, 20 mg una volta al giorno oppure 20 mg una volta alla settimana) per via sottocutanea o un placebo per 12 settimane e li hanno poi seguiti per 6 settimane dopo l’interruzione del trattamento.

Gli endpoint primari erano la sicurezza, la tollerabilità e i livelli di HbA1c, mentre erano endpoint secondari il peso corporeo, l’indice di sensibilità all'insulina composito e la farmacocinetica. Erano endpoint esplorativi i trigliceridi circolanti, il colesterolo LDL, il colesterolo HDL, l’adiponectina e il propeptide N-terminale del collagene di tipo III.

Durante il follow-up, ha riferito Charles, i pazienti trattati con BMS-986.036 hanno mostrato miglioramenti dei livelli di adiponectina e propeptide N-terminale del collagene di tipo III, ma il nuovo agente non ha influenzato in maniera significativa i livelli di HbA1c o il peso corporeo.

In particolare, i pazienti assegnati al trattamento con BMS-986.036 20 mg una volta alla settimana hanno mostrato miglioramenti significativi dell’indice composito di sensibilità all'insulina rispetto ai controlli (P = 0,03) e si sono visti anche miglioramenti dose-dipendenti sia del colesterolo LDL (riduzione del 22%) sia dell’HDL (aumento del 20%), nonché incrementi dei livelli di adiponectina sierica.

Gli eventi avversi sono stati più comuni nel gruppo trattato con BMS-986.036 che non in quello di controllo e i più frequenti sono stati la diarrea (14,6% contro 4,2%), la nausea (6,3% contro 0%) e la dispepsia (6,3% contro 0%). Tuttavia, il nuovo agente è risultato nel complesso sicuro e ben tollerato e nel 95,1% dei casi gli eventi avversi sono stati lievi o moderati, tanto che non ci sono stati né decessi né abbandoni dello studio dovuti ad eventi avversi. Inoltre, non ci sono stati episodi di ipoglicemia confermata e le reazioni nella sede d’iniezione sono state rare (4,2%)

"Questi risultati sono incoraggianti" ha detto Charles. "Anche se BMS-986036 non ha portato a variazioni dell’HbA1c o del peso corporeo, ha portato a miglioramenti nei livelli di adiponectina in modo dose-dipendente in una popolazione di pazienti diabetici con un’alta prevalenza di steatosi epatica”.

Anche alla luce di questi risultati, ha aggiunto l’autore, è attualmente in corso uno studio di fase II in cui si sta valutando l'efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di BMS-986.036 in pazienti affetti da steatosi epatica non alcolica.

E. Charles, et al. A Phase 2 Study of BMS-986036 (Pegylated FGF21) in Obese Adults with Type 2 Diabetes and a High Prevalence of Fatty Liver. The Liver Meeting 206; abstract 33.
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