Diabete

Diabete tipo 2, canagliflozin meglio di glimepiride su controllo glicemico, peso e pressione arteriosa

L'inibitore dell'SGLT2 canagliflozin ha migliorato il controllo glicemico, il peso corporeo e la pressione arteriosa rispetto alla sulfonilurea glimepiride, in entrambi i casi in aggiunta a metformina, in uno studio di 52 settimane su pazienti con diabete di tipo 2. Il lavoro č stato presentato di recente a Orlando in occasione del congresso annuale dell'American Association of Clinical Endocrinologists.

L’inibitore dell’SGLT2 canagliflozin ha migliorato il controllo glicemico, il peso corporeo e la pressione arteriosa rispetto alla sulfonilurea glimepiride, in entrambi i casi in aggiunta a metformina, in uno studio di 52 settimane su pazienti con diabete di tipo 2. Il lavoro è stato presentato di recente a Orlando in occasione del congresso annuale dell’American Association of Clinical Endocrinologists.

Nello studio, randomizzato e in doppio cieco, sono stati arruolati 1450 pazienti adulti (età media 56,2 anni) con diabete di tipo 2 (HbA1c media 7,8%; BMI medio 31 kg/m2) in terapia con metformina, assegnati in modo casuale al trattamento con canagliflozin 100 mg o 300 mg oppure glimepiride per 52 settimane; l’obiettivo dell’analisi post hoc presentata al congresso era confrontare l’effetto dei due farmaci su diverse componenti della sindrome metabolica.

I partecipanti erano considerati affetti da sindrome metabolica se soddisfacevano due o più dei seguenti criteri: livelli di trigliceridi ≥150 mg/dl; colesterolo HDL < 40 mg/dl per gli uomini e < 50 mg/dl per le donne; circonferenza della vita ≥ 102 cm per gli uomini non asiatici, ≥ 88 cm per le donne non asiatiche, >  90 cm per gli uomini asiatici e > 80 cm per le donne asiatiche; una diagnosi di ipertensione o criteri correlati alla pressione arteriosa (pressione sistolica 130 mmHg o pressione diastolica 85 mmHg). Dopo 52 settimane di trattamento, gli autori hanno valutato le variazioni rispetto al basale dell’HbA1c, della glicemia a digiuno, della pressione arteriosa, della circonferenza della vita, del peso corporeo, dell’indice di massa corporea e dei livelli di lipidi.

L’81% dei partecipanti soddisfaceva i criteri per la sindrome metabolica al basale, con percentuali simili nei due gruppi di trattamento. Nel complesso, c’erano dati disponibili per valutare tutti i criteri della sindrome metabolica per 1160 partecipanti e il 39,7% soddisfaceva tre criteri della sindrome, il 33,7% ne soddisfaceva quattro e il 17,2% cinque.

Dopo 52 settimane, 1132 partecipanti con sindrome metabolica al basale avevano dati disponibili per valutare i criteri della sindrome metabolica e si sono trovati meno pazienti con sindrome metabolica nel gruppo trattato con canagliflozin 100 mg (86,7%) e in quello trattato con canagliflozin 300 mg (85,8%) rispetto al gruppo trattato con glimepiride (92,7%).

La riduzione dell’HbA1c è risultata superiore nel gruppo trattato con il dosaggio più alto di canagliflozin (-0,9%) rispetto sia al gruppo trattato con il dosaggio più basso sia a quello trattato con glimepiride, nei quali la riduzione è stata dello 0,8%.

Inoltre, entrambi i dosaggi di canagliflozin hanno portato a una riduzione della glicemia a digiuno, della pressione sia sistolica sia diastolica, della circonferenza della vita, del peso corporeo e del BMI rispetto a glimepiride.

Anche il colesterolo LDL e il colesterolo HDL sono aumentati con entrambe le dosi dell’SGLT2 inibitore rispetto alla sulfonilurea. Quanto ai trigliceridi, si è osservata una riduzione maggiore con canagliflozin 100 mg rispetto a glimepiride, mentre con canagliflozin 300 mg non si è osservato un miglioramento significativo rispetto alla sulfonilurea.

Canagliflozin ha migliorato tutte le componenti della sindrome metabolica,  tra cui il controllo glicemico, la pressione arteriosa e il peso corporeo rispetto a glimepiride nell’arco di 52 settimane in pazienti con diabete di tipo 2, concludono gli autori, aggiungendo che questi risultati giustificano l'uso di canagliflozin rispetto a glimepiride nei pazienti con diabete di tipo 2 e componenti della sindrome metabolica.

K. Merton, et al. Canagliflozin provides greater improvement in risk factors associated with metabolic syndrome versus glimepiride in patients with type 2 diabetes mellitus and metabolic syndrome on background metformina. AACE; abstract 306.


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