Diabete

Diabete tipo 2, combinazione fissa insulina glargine/lixisenatide non aumenta l'ipoglicemia

Il raggiungimento di una riduzione maggiore dell’emoglobina glicata (HbA1c) con la combinazione in dose fissa di insulina glargine e lixisenatide non ha aumentato l’incidenza dell’ipoglicemia rispetto all'insulina glargine in monoterapia nei pazienti con diabete di tipo 2 trattati anche con metformina. Il dato emerge da uno studio presentato di recente a Boston al congresso annuale dell’American Diabetes Association (ADA).

"Circa il 50-60% dei pazienti con diabete di tipo 2 possono raggiungere gli obiettivi glicemici utilizzando un’insulina basale titolata principalmente controllando i livelli di glucosio notturni e a digiuno" ha spiegato il primo autore dello studio, Julio Rosenstock, del Dallas Diabetes and Endocrine Center di Texas, presentando i dati.

"Gli agonisti del recettore del GLP-1 prandiale con un effetto predominante sulla glicemia post-prandiale possono avere un'azione complementare più prevedibile per personalizzare la combinazione con la terapia insulinica basale e non sono associati a effetti negativi in termini di peso corporeo e ipoglicemia" ha spiegato l’autore.

Pertanto, Rosenstock e i colleghi hanno condotto uno studio di 24 settimane proof-of-concept per vedere se fosse possibile migliorare il controllo glicemico senza aumentare il rischio di ipoglicemia, a qualsiasi livello di riduzione dell’HbA1c, aggiungendo la ombinazione in dose fissa di insulina glargine e lixisenatide a metformina in pazienti con diabete di tipo 2.

Il trial ha coinvolto in totale 323 pazienti naïve all’insulina (età media 56,7 anni; durata media del diabete 6,7 anni), con un’HbA1c media basale pari all’8%. I pazienti sono stati assegnati in modo casuale al trattamento con metformina più la combinazione in dose fissa di insulina glargine e lixisenatide (161 pazienti) o al trattamento con metformina più la sola insulina glargine (162 pazienti).

I risultati hanno mostrato che la combinazione insulina glargine-lixisenatide titolata aggiunta a metformina ha migliorato i valori di HbA1c, portandola dall’8,1% basale al 6,3%; inoltre, l’84% dei pazienti di questo gruppo ha anche raggiunto il target di HbA1c inferiore al 7% e il 68% ha raggiunto un’HbA1c inferiore al 7% senza ipoglicemie documentate, il 56% ha raggiunto il target senza aumento di peso e il 46% lo ha raggiunto senza aumento di peso e senza ipoglicemie documentate.

In più, l’incidenza di nausea e vomito nel gruppo trattato con la combinazione insulina glargine-lixisenatide è risultata più bassa rispetto a quanto documentato per la classe dei GLP-1-agonisti.

In un'analisi post-hoc, i ricercatori hanno cercato di capire se vi fosse una correlazione tra la riduzione dell’HbA1c osservata con la combinazione in dose fissa di insulina glargine e lixisenatide e l’incidenza dell’ipoglicemia.

Hanno quindi valutato l’incidenza dell’ipoglicemia in diversi sottogruppi sulla base dei diversi livelli di HbA1c. L’ipoglicemia sintomatica è stata definita come un evento con sintomi tipici dell’ipoglicemia e documentato da una concentrazione di glucosio plasmatico non superiore a 70 mg/dl.

I ricercatori hanno classificato i pazienti basati sulla base del raggiungimento di livelli di HbA1c inferiori al 6%, tra il 6% e il 6,4%, tra il 6,5% e il 6,9% e dal 7% in avanti. Hanno anche valutato i pazienti in base alla riduzione media assoluta dell’HbA1c dopo 24 settimane rispetto al valore basale: 1% o meno, dall’1,1% all’1,5%, dall’1,6% al 2% e superiore al 2%.

Quest’analisi sui sottogruppi non ha evidenziato nessuna relazione statisticamente significativa tra percentuali di ipoglicemia e livelli di HbA1c raggiunti alla settimana 24 o riduzione media assoluta dell’HbA1c rispetto al basale (P > 0,1).

"L’aver raggiunto livelli di HbA1c quasi normali e una riduzione maggiore dell’HbA1c con la combinazione in dose fissa di insulina glargine e lixisenatide rispetto alla sola insulina glargine non ha aumentato i tassi di ipoglicemia indipendentemente dal livello di controllo glicemico" ha concluso Rosenstock.

J. Rosenstock, et al. Improved Glucose Control without Increased Hypoglycemia Risk at Any Level of HbA1c Reduction with Insulin Glargine/Lixisenatide Fixed-Ratio Combination (LixiLan) vs. Insulin Glargine Alone Both Added On to Metformin in Type 2 Diabetes (T2DM). ADA 2015; abstract 169-OR.

SEZIONE DOWNLOAD