Il trattamento con liraglutide 3 mg e 1,8 mg permette a un maggior numero di pazienti in sovrappeso oppure obesi di ottenere un calo ponderale clinicamente significativo rispetto ai pazienti trattati con un placebo. Lo evidenzia una sottoanalisi sui sottogruppi dello studio SCALE Diabetes , presentata pochi giorni fa a San Diego durante il congresso annuale dell’Endocrine Society (ENDO).

I pazienti che hanno risposto a liraglutide hanno raggiunto una perdita di peso complessiva di circa il 10% e in più hanno ottenuto una riduzione superiore dell’emoglobina glicata ( HbA1c) rispetto a quelli trattati con placebo. Inoltre, l’incidenza degli eventi avversi è stata simile con i due dosaggi testati, ha detto Ralph DeFronzo, dello University of Texas Health Science Center di San Antonio, presentando i dati.

Liraglutide è un analogo del GLP-1 approvato dal 2009 in Europa per il trattamento del diabete di tipo con il marchio Victoza. Nel gennaio scorso, però, il farmaco ha avuto il via libera sia dall’Ema sia dall’Fda per il trattamento dell’obesità, con il marchio Saxenda e con un dosaggio diverso rispetto a quello approvato per la cura del diabete. La dose approvata contro l’obesità è, infatti, pari a 3 mg, mentre quella per il diabete è inferiore, e pari a 1,8 o 1,2 mg.

"L'obesità è un grave problema sanitario negli Stati Uniti e nei paesi occidentalizzati" ha sottolineato l’autore. "Con l'approvazione di liraglutide come farmaco anti-obesità, abbiamo ora un'altra terapia da utilizzare in combinazione con la dieta e l’esercizio fisico per aiutare i pazienti a dimagrire e, soprattutto, a mantenere la perdita di peso".

Nella loro analisi sui sottogruppi dello studio SCALE Diabetes, un trial randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo della durata di 56 settimane, DeFronzo e gli altri autori hanno confrontato l'efficacia e la sicurezza di liraglutide nei pazienti responder al farmaco (quelli in cui si è ottenuta una perdita di peso non inferiore al 5% dal basale alla settimana 56) e nei non responder.

Lo studio originario ha coinvolto 846 pazienti obesi o in sovrappeso affetti da diabete di tipo 2, di cui 423 assegnati al trattamento con liraglutide 3 mg, 211 trattati con liraglutide 1,8 mg e 212 trattati con placebo, in aggiunta alla dieta e all'esercizio fisico; l'età media dei pazienti (per il 50% uomini) era di 54,9 anni, il BMI medio era pari a 37,1 kg/m2, il livello medio basale di HbA1c era pari al 7,9% e i pazienti erano malati in media da 7,3 anni.

Nell’analisi presentata al congresso, i ricercatori hanno valutato le variazioni medie rispetto al basale dell’efficacia con il metodo dei minimi quadrati e la sicurezza attraverso l'osservazione, in entrambi i casi sulla base dell'ultima osservazione effettuata.

La perdita di peso media nei responder e nei non responder è risultata simile con liraglutide 3 mg (10,3% contro 1,6%) e liraglutide 1,8 mg (10,4% contro 1,3%), e con entrambi i dosaggi superiore rispetto a quella registrata nel gruppo placebo (9,7% con 0,7%). Inoltre, la percentuale di responder al trattamento è risultata superiore con entrambi i dosaggi di liraglutide rispetto al placebo (49,9% con liraglutide 3 mg e 35,6% con liraglutide 1,8 mg contro 13,8% nel gruppo placebo; P < 0,0001).

La variazione rispetto al basale dell’HbA1c è risultata pari a  -1,6% con liraglutide 3 mg e -1,5% con liraglutide 1,8 mg contro -1,1% con il placebo nel sottogruppo dei pazienti responder e, rispettivamente, -1% e -1% contro-0,2% nel sottogruppo dei non responder.

La pressione arteriosa sistolica è diminuita rispettivamente di 5 mmHg e 6,2 mmHg contro 5,3 mmHg nei responder e di 0,5 mmHg e 1,9 mmHg contro 0,5 mmHg nei non responder.

La funzionalità fisica, misurata mediante l’Impact of Weight on Quality of Life-Lite Questionnaire, è migliorata rispettivamente di 19 e 16,4 punti contro 15,5 nel sottogruppo dei responder e 11,1 e 10,4 punti contro 7,7 in quello dei non responder.

L’incidenza degli eventi avversi nei responder e nei non responder è risultata simile sia con liraglutide 3 mg (96% contro 92%) sia con liraglutide 1,8 mg (96% contro 90%), e in entrambi i casi leggermente superiore rispetto a quanto registrato nel gruppo placebo (94% contro 85%); inoltre, non si è osservata nessuna differenza evidente tra responder e non responder per quanto riguarda l’incidenza degli eventi avversi gravi.

L’incidenza degli eventi avversi gravi è risultata superiore tra i responder al farmaco rispetto ai non responder nel gruppo trattato con liraglutide 3 mg (76% contro 55%), ma non in quello trattato con liraglutide 1,8 mg (58% contro 57%) o con un placebo (41% contro 39%).

Invece l’incidenza delle ipoglicemie sintomatiche documentate (glicemia ≤ 56 mg/dl), espressa come numero di eventi/paziente all'anno, è risultata simile nel sottogruppo dei responder e in quello dei non responder sia con liraglutide 3 mg (0,9 contro 0,8) sia con liraglutide 1,8 mg (0,8 contro 1,1) sia con il placebo ( 0,1 contro. 0,3).

R DeFronzo, et al. Efficacy and Safety of Liraglutide 3.0 Mg and 1.8 Mg in Weight Loss Responders from Overweight/Obese  Adults with Type 2 Diabetes (T2D): A Subgroup Analysis of the Scale Diabetes Trial. ENDO 2015; abstract OR07-6.
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