Diabete - Endocrinologia

Diabete tipo 2, possibile legame tra sulfoniluree e glitazoni e maggior rischio di fratture all'anca

Le persone con diabete di tipo 2 che assumono sulfoniluree e glitazoni sembrano essere a rischio aumentato di fratture all'anca. A suggerirlo sono i risultati di uno studio osservazionale pubblicato sulla rivista Bone.

Le persone con diabete di tipo 2 che assumono sulfoniluree e glitazoni sembrano essere a rischio aumentato di fratture all'anca. A suggerirlo sono i risultati di uno studio osservazionale pubblicato sulla rivista Bone.

Il lavoro mostra, inoltre, che chi sta assumendo sulfoniluree e glitazoni è anche più esposto al rischio di andare incontro a fratture in altre sedi scheletriche e gli autori, coordinati da Jakob Starup-Linde, dell’Università di Aarhus, in Danimarca, concludono che la spiegazione più probabile per l'aumento del rischio sono le cadute legate all’ipoglicemia.

Le persone affette da diabete di tipo 2 hanno un rischio di frattura all'anca 1,4 volte maggiore rispetto a quelle non diabetiche, che potrebbe essere correlato ai farmaci antidiabetici assunti dai pazienti, osservano i ricercatori. I glitazoni hanno dimostrato effettivamente di danneggiare l’osso nelle donne, aggiungono, ma gli studi su altri farmaci ipoglicemizzanti hanno dato risultati contrastanti. 

"Sulla base delle evidenze attuali, è difficile concludere, con l'eccezione dei glitazoni, se i trattamenti specifici sono utili, dannosi o non hanno alcun effetto sulle fratture ossee" scrivono Starup-Linde e i colleghi.

Per saperne di più, i ricercatori hanno analizzato i dati di un registro danese su più di 180.000 pazienti con diabete di tipo 2. Durante una media di 5,5 anni di follow-up dopo la diagnosi, 5244 pazienti hanno avuto una frattura all'anca, 10.907 una frattura osteoporotica maggiore e 20.557 una frattura di qualsiasi tipo.

L'uso di insulina, metformina, inibitori della dipeptidil peptidasi-4 o di agonisti del recettore del glucagone-like peptide-1 è risultato associato a una riduzione significativa del rischio di frattura all'anca.

Invece, nei pazienti che erano in trattamento con sulfoniluree nei 90 giorni precedenti l’analisi i ricercatori hanno trovato un rischio significativamente aumentato di frattura all'anca (HR 1,64) così come in quelli in trattamento con un glitazone nei 90 giorni precedenti l’analisi (HR, 2,07). Le associazioni sono rimaste anche quando i ricercatori hanno esaminato i nuovi utilizzatori dei farmaci.

Tuttavia, il rischio di frattura all'anca associato ai glitazoni è risultato aumentato in modo significativo nelle donne, ma non negli uomini.

Le analisi secondarie hanno anche mostrato un aumento del rischio di fratture, di fratture osteoporotiche maggiori, di fratture vertebrali e di fratture all'avambraccio in coloro che stavano assumendo sulfoniluree e glitazoni, mentre il rischio è risultato ridotto per i pazienti in trattamento con altri antidiabetici.

"Quando si prescrivono sulfoniluree si deve essere consapevoli che i pazienti diabetici sono ad aumentato rischio di fratture all'anca e che l'uso delle sulfoniluree può aumentarlo ulteriormente" ha dichiarato Starup-Linde. Pertanto, ha ammonito l’autore "i medici dovrebbero essere cauti nel prescrivere questi farmaci a pazienti con altri fattori di rischio di frattura, come l’ età avanzata e precedenti fratture importanti".

"Il passo successivo ora dovrebbe essere quello di capire quanto le cadute e l’ipoglicemia aumentino il rischio di fratture nei pazienti con diabete" ha concluso il ricercatore.

J. Starup-Linde, et al. Use of glucose-lowering drugs and risk of fracture in patients with type 2 diabetes. Bone 2016; doi: http://dx.doi.org/10.1016/j.bone.2016.11.026
http://www.thebonejournal.com/article/S8756-3282(16)30359-3/abstract

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