Diabete

Diabete tipo 2, vaccino antinfluenzale pu˛ proteggere dagli eventi cardiovascolari

Nelle persone che hanno il diabete di tipo 2, il vaccino antinfluenzale potrebbe avere un effetto protettivo, in particolare nei confronti degli eventi cardiovascolari tali da richiedere un ricovero in ospedale. A suggerirlo Ŕ uno studio retrospettivo di coorte di ricercatori inglesi, pubblicato di recente sul Canadian Medical Association Journal.

Nelle persone che hanno il diabete di tipo 2, il vaccino antinfluenzale potrebbe avere un effetto protettivo, in particolare nei confronti degli eventi cardiovascolari tali da richiedere un ricovero in ospedale. A suggerirlo è uno studio retrospettivo di coorte di ricercatori inglesi, pubblicato di recente sul Canadian Medical Association Journal.

Nel lavoro, coordinato da Eszter Vamos, dell'Imperial College di Londra, il team ha cercato di valutare l’efficacia del vaccino antinfluenzale nel ridurre le ospedalizzazioni dovute a problematiche respiratorie acute o cardiovascolari e la mortalità complessiva nei pazienti affetti da diabete di tipo 2.

Negli adulti vaccinati, gli autori hanno calcolato una probabilità inferiore del 30% di essere ricoverati in ospedale a causa di un ictus (rate ratio di incidenza, IRR, 0,70; IC al 95% 0,53-0,91) e inferiore del 22% di essere ricoverati in ospedale per un’insufficienza cardiaca (IRR 0,78; IC al 95% 0,65-0,92).

Gli adulti vaccinati affetti da diabete di tipo 2 hanno mostrato anche una  probabilità del 15% inferiore di essere ricoverati in ospedale per polmonite o influenza (IRR 0,85; IC al 95% 0,74-0,99) e del 24% inferiore di morire per una qualsiasi causa (IRR 0,76; IC al 95% 0,65-0,83 ).

Lo studio ha evidenziato, inoltre, una tendenza, non significativa, verso una riduzione dei ricoveri dovuti a un infarto miocardico acuto (IRR 0,81; IC al 95% 0,62-1,04).

"L’impatto dell’influenza stagionale nella popolazione generale è notevole e spiega gran parte dell’aumento della mortalità invernale" scrivono la Vamos e i colleghi nell’introduzione, aggiungendo che “l’infezione influenzale può accelerare gli eventi vascolari trombotici acuti, in particolare nei pazienti con cardiopatia ischemica e malattia cerebrovascolare".

In una dichiarazione, l’autrice osserva la maggior parte delle morti legate ogni anno all’influenza si verificano in persone con problemi di salute preesistenti, come appunto il diabete di tipo 2. "Questo studio suggerisce che il vaccino potrebbe avere benefici notevoli per i pazienti con malattie croniche e con un decorso a lungo termine. Non solo potrebbe contribuire a ridurre malattie gravi come l’ictus  - e forse anche l’infarto - nei soggetti ad alto rischio, ma potrebbe ridurre anche il rischio di decesso nella stagione influenzale" afferma la Vamos

Il secondo autore principale dello studio Azeem Majeed, anch’egli dell'Imperial College, aggiunge che finora solo pochi studi avevano valutato l'efficacia del vaccino antinfluenzale nelle persone con diabete di tipo 2. “Anche se negli ultimi anni l'efficacia del vaccino contro l'influenza è stata messa in discussione, la nostra ricerca dimostra che offre un vantaggio evidente per le persone diabetiche” afferma il ricercatore, ricordando che nel Regno Unito il vaccino contro l'influenza è disponibile gratuitamente per i diabetici presso i medici di medicina generale e i farmacisti e che questi pazienti dovrebbero assicurarsi di fare il vaccino ogni anno.

Lo studio del team inglese ha coinvolto 124.503 adulti al di sopra dei 18 anni affetti da diabete di tipo 2, di cui sono state analizzate le cartelle cliniche elettroniche contenute del Clinical Practice Research Datalink, un database che contiene i dati degli assistiti dei medici di medicina generale del Regno Unito. I ricercatori hanno analizzato i dati relativi a un arco di tempo di 7 anni, dal 2003-2004 al 2009-2010.

Le principali misure di outcome dello studio erano i ricoveri in ospedale per infarto miocardico acuto, ictus, insufficienza cardiaca, polmonite o influenza e la mortalità complessiva.

La copertura stagionale vaccinale nella coorte variava dal 63%, nella stagione 2008-2009, al 69%, nella stagione 2006-2007. I soggetti vaccinati tendevano ad essere più anziani, generalmente più malati e con più comorbilità, ma tendevano anche ad avere livelli più bassi di emoglobina glicata e colesterolo.

I ricercatori hanno aggiustato i dati per le covariate, tra cui l'età, il sesso, la durata del diabete, il numero di comorbidità, l’abitudine al fumo, i farmaci, la pressione arteriosa, l’indice di massa corporea, i livelli di emoglobina glicata e i livelli sierici di colesterolo.

"L’aggiustamento aggiuntivo per il confondimento residuo non ha alterato qualitativamente i risultati delle analisi convenzionali, ma ha attenuato le associazioni per l’infarto miocardico acuto, la polmonite o l’influenza e il decesso, e rafforzato quelle per l'ictus e scompenso cardiaco" scrivono la Vamos e i colleghi.

In conclusione, dicono i ricercatori, "questo studio ha dimostrato che le persone affette dal diabete di tipo 2 possono trarre vantaggi sostanziali dagli attuali vaccini antinfluenzali, tra cui una protezione nei confronti dei ricoveri in ospedale per alcuni importanti outcome cardiovascolari. Questi risultati sottolineano l'importanza della vaccinazione contro l'influenza come parte di una prevenzione secondaria completa in questa popolazione ad alto rischio".

E.P. Vamos, et al. Effectiveness of the influenza vaccine in preventing admission to hospital and death in people with type 2 diabetes. CMAJ 2016, doi: 10.1503/cmaj.151059
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