Dieta a base vegetale, possibile ruolo terapeutico per il diabete di tipo 2?

Nei pazienti con diabete di tipo 2 una dieta a base vegetale migliora la secrezione di insulina e ormoni incretinici, suggerendo un potenziale ruolo terapeutico di una alimentazione vegetariana. ╚ quanto emerge dai risultati di una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Nutrients.

Nei pazienti con diabete di tipo 2 una dieta a base vegetale migliora la secrezione di insulina e ormoni incretinici, suggerendo un potenziale ruolo terapeutico di una alimentazione vegetariana. È quanto emerge dai risultati di una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Nutrients.

Il ruolo della dieta nello sviluppo dell'intolleranza al glucosio e della progressione verso il diabete di tipo 2 è stato oggetto di molti studi. Gli ormoni gastrointestinali svolgono un ruolo chiave nel metabolismo del glucosio, nell'omeostasi energetica, nella sazietà e nella regolazione del peso corporeo.

Le incretine, ossia il glucagon-like peptide 1 (GLP-1) e il peptide inibitorio gastrico (GIP), che vengono rilasciati dall'intestino tenue in risposta all'ingestione di nutrienti per migliorare la secrezione di insulina glucosio-dipendente, contribuiscono al mantenimento generale della omeostasi del glucosio.

In aggiunta il GLP-1 e l’amilina (Human Islet Amyloid Precursor Polypeptide (hIAPP), una proteina secreta nelle cellule beta pancreatiche insieme all'insulina) svolgono un ruolo nell'assunzione di energia attraverso la regolazione dell'appetito. Il rilascio di questi ormoni della sazietà dipende però dalla composizione del cibo ingerito, ed è stato suggerito che il consumo di carne particolarmente trasformata porti a un alterato rilascio di ormoni gastrointestinali.

Un confronto cibo vegetale vs carne
Dato che una ridotta secrezione postprandiale di incretine e insulina rappresenta uno dei meccanismi patofisiologici chiave del diabete di tipo 2, in uno studio randomizzato crossover i ricercatori hanno confrontato gli effetti di un pasto a base vegetale e di uno contenente carne sui livelli ormonali di un gruppo di 20 uomini con diabete di tipo 2.

I pasti, che contenevano la stessa quantità di calorie e avevano lo stesso rapporto di macronutrienti, consistevano in un hamburger vegetariano a base di tofu o in un hamburger a base di carne.

Le concentrazioni plasmatiche di glucosio, insulina, peptide C, GLP-1, amilina e GIP sono state determinate a 0, 30, 60, 120 e 180 minuti. La funzione delle cellule beta è stata valutata con un modello matematico, utilizzando la deconvoluzione del peptide C.

La “deconvoluzione del peptide C plasmatico” si basa su un sofisticato modello matematico e consente un’accurata valutazione della secrezione insulinica. Dal momento che il peptide C non è soggetto al metabolismo epatico come l’insulina, la sua cinetica nel plasma periferico riflette la cinetica della sua secrezione pancreatica e può essere quindi utilizzato per avere una stima della secrezione di insulina prima che subisca il metabolismo epatico.

Aumento di insulina e incretine
I risultati hanno mostrato un maggior aumento della secrezione postprandiale di insulina nei partecipanti dopo il pasto a base vegetale rispetto a quello a base di carne. Anche la secrezione di ormoni incretinici, in particolare il GLP-1, è aumentata in misura maggiore dopo il pasto vegano.

L’alimentazione vegetale ha migliorato anche i parametri della funzione delle cellule beta pancreatiche, responsabili della sintesi, dell’immagazzinamento e del rilascio di insulina. La loro funzionalità è tipicamente ridotta nei soggetti affetti da diabete e la possibilità di preservare le cellule beta e la loro capacità di produrre insulina è un fattore di estrema importanza per il trattamento della malattia.

Potenziale terapeutico della dieta vegetale
«I nostri risultati hanno mostrato un aumento dell'incretina postprandiale e della secrezione di insulina dopo il consumo di un pasto vegetale, suggerendo un potenziale terapeutico di questo tipo di alimentazione per migliorare la funzione delle cellule beta nel diabete di tipo 2», concludono gli autori.

«Con la sempre maggior diffusione del diabete e l'aumento dei costi dell'insulina, questo studio offre la speranza che una soluzione potrebbe essere a portata di mano, ossia il cibo nei nostri piatti», dice l'autrice dello studio Hana Kahleova, responsabile della ricerca clinica presso il Physicians Committee for Responsible Medicine. «I risultati aggiungono l'evidenza che una dieta a base vegetale dovrebbe essere considerata un trattamento di prima linea per il diabete di tipo 2».

Uno studio precedente aveva rilevato che un approccio dietetico a base vegetale della durata di 16 settimane era in grado di migliorare la resistenza all'insulina e la funzionalità delle cellule beta negli adulti in sovrappeso.
Altri studi hanno dimostrato che le diete a base vegetale sono efficaci nella gestione del diabete di tipo 2 e sarebbero addirittura in grado di invertire il corso della malattia, oltre al fatto che coloro che seguono una dieta a base vegetale hanno un rischio quasi dimezzato di sviluppare il diabete rispetto ai non-vegetariani.

Bibliografia

Kahleova H et al. A Plant-Based Meal Stimulates Incretin and Insulin Secretion More Than an Energy- and Macronutrient-Matched Standard Meal in Type 2 Diabetes: A Randomized Crossover Study. Nutrients 2019, 11(3), 486.

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