Nei malati di gotta, soprattutto se donne, sarebbe bene gestire aggressivamente i fattori di rischio di diabete e sottoporre questi pazienti a screening per individuare la malattia diabetica. Lo si evince dalle conclusioni di uno studio retrospettivo di coorte pubblicato di recente sulla rivista Annals of the Rheumatic Diseases.

Il lavoro, condotto sulla popolazione generale, suggerisce, infatti, che la gotta potrebbe essere associata in modo indipendente a un aumento del rischio di diabete e mostra che l’associazione è significativamente più forte nelle donne rispetto agli uomini.

Nelle donne, se malate di gotta, gli autori hanno trovato un rischio superiore del 71% di sviluppare il diabete ( hazard ratio, HR, 1,71; IC al 95% 1,51-1,93; P < 0,001) e negli uomini un rischio maggiore del 22% (HR 1,22; IC al 95% 1,13-1,31; P < 0,001) rispetto alla popolazione generale.

Questi aumenti sono risultati indipendenti dal BMI, dai fattori legati allo stile di vita e da altri fattori di rischio noti di diabete. L'entità del rischio in eccesso di diabete in presenza di gotta è risultata significativamente maggiore tra le donne rispetto agli uomini, sia per quanto riguarda la differenza di rischio sia per il rischio relativo, e tali aumenti sono risultati validi in tutte le categorie di età.

“Questi risultati giustificano la gestione aggressiva dei fattori di rischio di diabete nei pazienti con gotta" concludono i ricercatori, guidati da Hyon K. Choi della Boston University.

Utilizzando dati contenuti nel The Health Improvement Network (THIN), un database di cartelle cliniche elettroniche rappresentativo della popolazione generale del Regno Unito, che contiene le cartelle di circa 7,3 milioni di pazienti, i ricercatori hanno abbinato 35.339 pazienti con gotta di nuova diagnosi con un massimo di cinque soggetti di controllo di pari età, sesso e BMI; hanno quindi cercato di vedere chi in seguito aveva sviluppato il diabete.

Nel gruppo dei malati di gotta, ci sono stati 10,1 casi di diabete di nuova insorgenza nelle donne e 9,5 casi negli uomini per 1000 anni-persona. Tra i 137.056 controlli senza gotta, i ricercatori hanno trovato, invece, 5,6 casi di diabete di nuova insorgenza nelle donne e 7,2 casi negli uomini per 1000 anni-persona.

Dopo aver aggiustato i dati in base a fumo, consumo di alcol, visite mediche, comorbidità, uso di farmaci e BMI come variabile continua, hanno trovato che la gotta aumenta il rischio di diabete del 48% nelle donne (HR, 1,48; IC al 95% 1,29-1,68; P inferiore a 0,001) e del 15% negli uomini (HR 1,15; IC al 95% 1,06-1,24; P < 0,001). Inoltre, la differenza di sesso si è mantenuta in tutte le fasce d’età.

Nei pazienti gottosi il consumo di alcol è risultato superiore, così come il numero di visite mediche, i problemi di salute e il consumo di steroidi e diuretici. Complessivamente, il 72,4% dei casi di gotta erano in uomini con un'età media di 62,7 anni; le donne malate erano invece un po’ più vecchie, con un'età media di 67,9 anni.

Forse, scrivono Choi e i colleghi, "il basso grado di infiammazione presente nei pazienti con gotta potrebbe promuovere il processo diabetogeno. In alternativa, il collegamento potrebbe derivare da fattori metabolici comuni delle due condizioni, come ad esempio i correlati della sindrome metabolica, o geni condivisi. Inoltre, il legame tra iperuricemia e rischio di diabete di tipo 2 potrebbe avere origine a livello renale, visto che la resistenza all'insulina e livelli più alti di insulina riducono notoriamente l'escrezione renale di urato”.

Non è chiaro come mai le donne paiono essere più a rischio rispetto agli uomini. "Negli adulti, i livelli di uricemia negli uomini sono superiori di circa 1 mg/dl rispetto alle donne, anche se in queste ultime i valori aumentano intorno alla menopausa. Pertanto, l'impatto fisiologico dei livelli di acido urico, abbastanza alti da provocare la gotta, potrebbe essere più forte nelle donne che negli uomini. Inoltre, le donne affette da gotta potrebbero avere valori di uricemia mediamente superiori rispetto ai pazienti di sesso maschile, e anche questo potrebbe anche contribuire a un’associazione più forte con il rischio di diabete tra le donne” suggeriscono, infine, Choi e i colleghi.

Da notare che Choi e altri autori avevano già mostrato una correlazione tra gotta e sviluppo del diabete, ma solo negli uomini con profili di rischio cardiovascolare elevato.

Y.H. Rho, et al. Independent impact of gout on the risk of diabetes mellitus among women and men: a population-based, BMI-matched cohort study. Ann. Rheum. Dis. 2014; doi: 10.1136/annrheumdis-2014-205827.
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