Il grasso viscerale influisce sulla funzione cognitiva degli anziani con diabete?

Gli anziani con diabete di tipo 2 possono essere maggiormente a rischio di declino cognitivo se presentano un'area grassa viscerale elevata, anche se hanno un indice di massa corporea nella norma, secondo quanto emerso da uno studio su pazienti asiatici pubblicato sulla rivista Clinical Obesity.

Gli anziani con diabete di tipo 2 possono essere maggiormente a rischio di declino cognitivo se presentano un'area grassa viscerale elevata, anche se hanno un indice di massa corporea nella norma, secondo quanto emerso da uno studio su pazienti asiatici pubblicato sulla rivista Clinical Obesity.

«L'estensione del grasso viscerale si è rilevata significativamente correlata alle prestazioni cognitive complessive, superando altre misurazioni surrogate di obesità», hanno scritto l’autore principale dello studio Su Chi Lim della Saw Swee Hock School of Public Health of the National University Hospital, a Singapore e colleghi. «I risultati suggeriscono che l'adiposità viscerale addominale può contribuire alla patogenesi della disfunzione cognitiva».

Lim e colleghi hanno valutato la funzione cognitiva di 677 adulti asiatici di età pari o superiore a 60 anni con diabete di tipo 2 e senza demenza (età media 67 anni, 48,3% donne) tramite la RBANS (Repeatable Battery for the Assessment of Neuropsychological Status), dove i punteggi più alti indicano un maggiore funzione cognitiva.

La RBANS è una batteria neuropsicologica breve e completa, composta da due forme (A e B) di identica difficoltà, ognuna divisa in 12 sottotest da somministrare individualmente per valutare 5 differenti domini cognitivi: l'attenzione, il linguaggio, l'abilità visuospaziale e visuocostruttiva, la memoria immediata e la memoria differita. Permette una valutazione neuropsicologica in pazienti dai 20 agli 80 anni, colpiti da trauma cranico o ictus, o affetti da demenza o problemi psichiatrici.

I ricercatori hanno utilizzato il metodo dell'impedenza bioelettrica multifrequenza tetrapolare per determinare l'area grassa viscerale, la circonferenza dell'anca e della vita. Hanno inoltre calcolato l’indice di massa corporea (BMI), il rapporto altezza-anca, il rapporto altezza-vita, l'indice del volume addominale, l'indice di rotondità del corpo e l'indice di conicità (indica quanto una persona assomiglia "a un doppio cono" cioè a due coni accoppiati alle basi. Permette il confronto diretto del grasso addominale fra soggetti diversi).

I ricercatori hanno definito l'obesità basata sull’indice di massa corporea in presenza di un BMI di almeno 23 kg/m2 e l'obesità basata sull'area occupata dal grasso viscerale quando questa aveva una superficie di almeno 100 cm2.

Minore funzione cognitiva con più grasso viscerale 
È emersa un'associazione negativa tra l'area grassa viscerale e il punteggio complessivo della valutazione cognitiva in modelli completamente aggiustati (p​​=0,005). In questi stessi modelli, sono state rilevate associazioni negative tra l'area grassa viscerale e la memoria differita (p=0,008), il linguaggio (p=0,006), il rapporto vita-altezza (p=0,016) e l’indice di rotondità del corpo (p=0,011).

I ricercatori hanno anche osservato un'associazione negativa tra l'obesità basata sul tessuto adiposo viscerale e il punteggio cognitivo totale della valutazione (p=0,025), la memoria immediata (p=0,031), la memoria differita (p=0,003) e il linguaggio (p=0,033). Inoltre, c'era un'associazione negativa tra la presenza di entrambe le forme di obesità e la memoria differita (p=0,005).

«I nostri risultati hanno rivelato che l'area grassa viscerale ha superato altri indici surrogati dell'obesità nell’associazione indipendente con la riduzione delle prestazioni cognitive negli anziani asiatici con diabete di tipo 2, evidenziando in tal modo l'effetto negativo dell'obesità viscerale sulle capacità cognitive», hanno scritto i ricercatori. «La valutazione dell'adiposità viscerale e degli interventi mirati a correggerla, possono aiutare a prevenire il declino cognitivo nei pazienti anziani diabetici e a ridurre l’onere globale della demenza nelle popolazioni anziane».

Bibliografia

Moh MC et al. Association of traditional and novel measures of central obesity with cognitive performance in older multi-ethnic Asians with type 2 diabetes. Clin Obes. 2020 Feb 4:e12352.

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