Il vaccino contro il rotavirus pu˛ proteggere dal diabete di tipo 1?

Nei bambini australiani sotto i 4 anni di etÓ sottoposti nel 2007 a vaccinazione di routine contro il rotavirus Ŕ stata osservata una riduzione dei nuovi casi di diabete di tipo 1. Questo non dimostra che la protezione contro il rotavirus valga anche per il diabete di tipo 1 e nemmeno che il rotavirus possa causare il diabete. Evidenzia semplicemente un'associazione tra i due fattori. ╚ quanto emerge da uno studio da poco pubblicato su JAMA Pediatrics.

Nei bambini australiani sotto i 4 anni di età sottoposti nel 2007 a vaccinazione di routine contro il rotavirus è stata osservata una riduzione dei nuovi casi di diabete di tipo 1. Questo non dimostra che la protezione contro il rotavirus valga anche per il diabete di tipo 1 e nemmeno che il rotavirus possa causare il diabete. Evidenzia semplicemente un'associazione tra i due fattori. È quanto emerge da uno studio da poco pubblicato su JAMA Pediatrics.

«Anche se non è conclusiva, la nostra ricerca suggerisce che prevenire l'infezione da rotavirus nei bambini australiani mediante vaccinazione può anche ridurre il rischio di diabete di tipo 1», ha detto l’autore senior Leonard Harrison, del Walter and Eliza Hall Institute of Medical Research a Melbourne, in Australia. «Continueremo a esaminare più da vicino la correlazione, confrontando i registri sanitari dei bambini piccoli con o senza diabete di tipo 1».

Azione preventiva sul diabete?
Il rotavirus è la causa più comune di una grave diarrea nei neonati e nei bambini piccoli. Il virus infetta e danneggia le cellule dell'intestino tenue, si diffonde con facilità e provoca anche vomito, febbre e dolore addominale. La vaccinazione nei primi mesi di vita, anche se non previene completamente l'infezione, riduce la gravità dei sintomi se un bambino si ammala.

Il rotavirus può infettare anche il pancreas, sequestrando un recettore sulle cellule e causandone la morte. Si pensa che questa infezione inneschi la distruzione su base autoimmunitaria delle cellule beta pancreatiche, responsabili della produzione di insulina, una caratteristica del diabete di tipo 1. Il vaccino contro il rotavirus previene l'infezione e in ultimo la morte delle cellule beta, motivo per il quale potrebbe anche avere un’azione preventiva sul diabete di tipo 1.

«Vent'anni fa il nostro team ha rivelato un'associazione tra la comparsa di marcatori immunitari del diabete di tipo 1 nei bambini e l'infezione da rotavirus», ha commentato Harrison. «Studi successivi in ​​modelli di laboratorio hanno suggerito che questa infezione può scatenare un attacco immunitario contro le cellule produttrici di insulina, simile a quello che si verifica nel diabete di tipo 1».

I ricercatori hanno infatti notato che nei topi neonati il rotavirus causava la morte diffusa delle cellule del pancreas e riduceva la produzione di insulina entro una settimana dall’infezione.

Apparente protezione sotto i 4 anni di età
Nello studio attuale è stato confrontato il numero di bambini con diabete di tipo 1 di nuova diagnosi 8 anni prima e dopo la somministrazione di routine del vaccino contro il rotavirus in circa l'84% dei bambini australiani, avvenuta nel 2007. Dopo la vaccinazione, l'incidenza del diabete di tipo 1 è diminuita del 14% nei bambini di età pari o inferiore a 4 anni.

«Abbiamo osservato che la riduzione dell’incidenza di diabete di tipo 1 nei bambini nati dopo il 2007 coincideva con l'introduzione del vaccino contro il rotavirus orale nel 2007 prevista dall’Australian National Immunisation Program», ha commentato Kirsten Perrett del Murdoch Children's Research Institute a primo autore dello studio.

È interessante notare che non vi è stato alcun cambiamento significativo nell'incidenza del diabete negli altri due gruppi di età (5-9 e 10-14 anni). Una spiegazione potrebbe essere che i bambini più grandi erano già stati esposti al rotavirus prima dell'immunizzazione. Perrett ha osservato che i bambini sotto i 4 anni sono nati dopo che il vaccino è diventato un intervento di routine, che deve essere somministrato prima dell'esposizione per avere un effetto protettivo.

Gli autori hanno fatto presente che questo risultato è il primo a sottolineare un legame tra la diminuzione dell'incidenza del diabete e la vaccinazione routinaria di rotavirus.

Risultati differenti in altri studi
A differenza dei risultati australiani, uno studio su 495 bambini finlandesi non ha rilevato nessuna variazione nel rischio di diabete o di celiachia (altra malattia autoimmune a cui è stata legata l’infezione da rotavirus) fino a 6 anni dopo la vaccinazione. La differenze potrebbe essere dovuta a differenze genetiche e ambientali tra le due popolazioni, o alla dimensione relativamente piccola del campione dello studio finlandese (rispetto alle migliaia di bambini nell'analisi australiana).

Un terzo studio, sempre finlandese, su oltre 5.700 bambini non ha evidenziato differenze nella prevalenza del diabete di tipo 1 tra i gruppi vaccinati e quelli trattati con placebo. Da notare che la prevalenza della celiachia era invece significativamente inferiore nel gruppo vaccinato rispetto al gruppo placebo.

In definitiva i risultati australiani sono suggestivi, ma al momento non c’è modo di stabilire in modo definitivo l’esistenza di un collegamento tra l’infezione da rotavirus e malattie autoimmuni come il diabete di tipo 1 e la celiachia.

Bibliografia

Perrett KP et al. Association of Rotavirus Vaccination With the Incidence of Type 1 Diabetes in Children. JAMA Pediatr. Published online January 22, 2019

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