Diabete

Insulina spray, deludenti le vendite Usa del primo trimestre

Se il buongiorno si vede dal mattino, la partenza della insulina spray non fa presagire grandi successi. Sanofi, che sta commercializzando il farmaco negli Stati Uniti in collaborazione con MannKind, ha annunciato che le vendite in Usa nel primo trimestre di quest’anno hanno raggiunto appena 1,1 milioni di dollari. MannKind renderà noti i propri risultati la prossima settimana.

La storia delle insuline spray è tribolata. Dopo il flop dell’insulina Exubera di Pfizer, che nell’impresa ci rimise quasi 4 miliardi di dollari, anche le altre società del settore, Novo e Lilly, si erano ritirate con la coda tra le gambe, spaventate dalla difficile impresa e dai ritorni incerti.

Per ora, anche i risultati dei primi mesi di commercializzazione negli Stati Uniti della nuova insulina, commercializzata da 7 settimane con il marchio Afrezza, non hanno raggiunto le aspettative e le azioni della società californiana MannKind sono scese al minimo degli ultimi 12 mesi.

Il lancio della nuova insulina era stato annunciato dalle due società lo scorso febbraio. Il farmaco era stato approvato dall’Fda a giugno del 2014 per la terapia del diabete di tipo 1 e di tipo 2.

Attraverso un comunicato stampa, la società francese ha fatto sapere di non essere sorpresa di tali risultati e che si aspetta un aumento graduale delle vendite del farmaco. A tale scopo, entro quest’anno, Sanofi lancerà una campagna di marketing rivolta ai consumatori per far conoscere meglio le potenzialità e i vantaggi della nuova insulina.

“Il nostro obiettivo iniziale era focalizzato a far conoscere il prodotto e il suo utilizzo appropriato a medici e pazienti. A causa di requisiti imposti dall’Fda per i pazienti che devono iniziare la terapia e il tempo necessario per avere accesso al mercato, ci vorrà tempo per ottenere i risultati attesi e dimostrare il potenziale del farmaco”, spiega Matt Pfeffer, CEO di MannKind. “Ci aspettiamo risultati migliori nel secondo e terzo trimestre. I primi risultati non sono stati una sorpresa”.

Progettata in modo da essere assunta all’inizio di un pasto, l’insulina spray si scioglie rapidamente dopo essere stata inalata nella parte profonda del polmone e rilascia rapidamente il farmaco in circolo. Il picco di insulina si raggiunge entro 12-15 minuti dalla somministrazione e la concentrazione plasmatica torna ai livelli basali in circa 180 minuti.

La tecnologia messa a punto da MannKind si basa sull’utilizzo di tecnosfere, microparticelle cristalline che consentono di inalare un farmaco invece di avviarne l’assorbimento tramite iniezione o tramite ingestione. L’inalazione rende più veloce l’assorbimento e l’azione del medicinale, ma rende anche molto più semplice l’operazione stessa. Il tutto, a maggior ragione, per chi soffre di diabete ed ha la necessità di monitorare costantemente la propria situazione per intervenire con urgenza in caso di necessità.

La partenza di Afrezza è sicuramente stata lenta. Nei prossimi mesi capiremo quale sarà la reale accettazione del farmaco da parte dei pazienti americani. Per le nuove tecnologie spesso all'inizio vi è una latenza necessaria per vincere la diffidenza del consumatore. Tuttavia, le penne per l’insulina, sempre più comode e sofisticate, rappresentano un concorrente difficile da superare.

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