Diabete - Endocrinologia

La caffeina riduce il rischio di morte nelle donne con diabete

Le donne con diabete che assumono caffeina, bevendo regolarmente caffè o tè, potrebbero vivere più a lungo delle donne che non consumano affatto caffeina. Lo affermano gli autori di uno studio presentato di recente in occasione dell'EASD, European Association for the Study of Diabetes. Nessuna associazione è stata invece trovata negli uomini.

Le donne con diabete che assumono caffeina, bevendo regolarmente caffè o tè, potrebbero vivere più a lungo delle donne che non consumano affatto caffeina. Lo affermano gli autori di uno studio presentato di recente in occasione dell’EASD, European Association for the Study of Diabetes. Nessuna associazione è stata invece trovata negli uomini.

“Sia il tè che il caffè hanno una vasta gamma di benefici per la salute, ma assumere caffeina può essere particolarmente efficace per le donne con diabete” hanno commentato João Sérgio Neves e Davide Carvalho, entrambi dell’Università di Porto, in Portogallo, e principali autori della ricerca, “Recenti studi hanno dimostrato che una tazza di caffè al giorno, in questa categoria di pazienti, riduce il rischio di morte di oltre il 50%”.

Più dell'80% della popolazione adulta del mondo consuma quotidianamente caffeina, soprattutto da caffè e tè. Il consumo medio di caffeina giornaliera è compreso tra i 100 e i 300 mg, a seconda dell'età e del paese.

Molti studi hanno mostrato un effetto benefico nel bere il caffè sul rischio di morte per tutte le cause nella popolazione generale, ma poco si sa sul ruolo della caffeina sulla mortalità nelle persone affette da diabete.

Importanza della quantità e della fonte di caffeina
Questo studio osservazionale ha trovato che le donne che consumano più caffeina hanno un rischio più basso di morire rispetto a coloro che non hanno mai consumato caffeina (p =0,002).

Il dato importante che emerge da questa analisi è che l'effetto protettivo dipende dalla fonte della caffeina, infatti i livelli più elevati di consumo di caffeina proveniente dal caffè sono stati associati a un rischio ridotto di morte per qualsiasi causa, in particolare per malattie cardiovascolari, mentre le donne che consumavano più caffeina proveniente dal tè avevano minore probabilità di morire di cancro.

“Abbiamo esaminato l'associazione tra vari livelli di assunzione di caffeina e mortalità in oltre 3.000 uomini e donne con il diabete  dal 1999 al 2010 nel National Health Nutrition Examination Survey (NHANES), studio che segue lo stato di salute e nutrizionale di un campione rappresentativo nazionale di adulti negli Stati Uniti dal 1971” hanno fatto sapere gli autori, aggiungendo che i partecipanti, 1568 donne e 1484 uomini diabetici, hanno riportato l'assunzione di caffeina da caffè, tè e altre bevande analcoliche.
Durante l’intera durata dello studio si sono verificati 618 casi di morte.

Protezione dose-dipendente
I ricercatori hanno scoperto che le donne con diabete che consumavano fino a 100 mg al giorno (una tazza di caffè) avevano una probabilità inferiore del 51% di morire rispetto a coloro che non consumavano caffeina (Hr: 0,49). Questa percentuale aumentava in base al consumo di caffeina: le donne diabetiche che ne consumavano 100-200 mg al giorno avevano un rischio di morte inferiore del 57% (Hr: 0,43) e quando l’assunzione quotidiana raggiungeva i 200 mg (2 tazze di caffè) il rischio di morte era ridotto del 66% (Hr: 0,34);(p =0,007).

È stato osservato che questa associazione è risultata indipendente da fattori come l’età, la razza, il livello di istruzione, il reddito familiare, il fumo, l’indice di massa corporea, l’assunzione di alcol, la pressione alta e le malattie renali diabetiche.

I dati ottenuti hanno permesso anche di osservare una riduzione della mortalità per cancro nelle donne diabetiche che consumavano caffeina proveniente da tè (p =0,009); esattamente, suddividendo la coorte di consumatrici di tè in alto, medio, basso e nessun consumo, l’alta assunzione di caffeina da tè era associata ad un rischio ridotto di morte per cancro dell’80% rispetto a coloro che non lo bevevano; tuttavia, poiché il consumo complessivo di tè era basso in questa coorte, gli autori hanno voluto specificare che questi risultati devono essere interpretati con cautela e considerati esplorativi, richiedendo conferma in studi più grandi.

“Diversamente dalle donne, negli uomini diabetici non è stato osservato alcun effetto benefico di caffeina” hanno comunicato gli autori, concludendo "Il nostro studio ha mostrato un effetto protettivo dose-dipendente del consumo di caffeina sulla mortalità per tutte le cause nelle donne diabetiche. L'effetto sulla mortalità sembra dipendere dalla fonte di caffeina, con un effetto protettivo sulla mortalità per tutte le cause, in particolare quelle cardiovascolari, quando la caffeina proviene dal caffè e un effetto sulla mortalità da cancro quando la caffeina proviene da tè. Tuttavia, il nostro studio osservazionale non può dimostrare che la caffeina riduce il rischio di morte, ma suggerisce solo la possibilità di un effetto protettivo".

European Association for the Study of Diabetes (EASD), September 11-15 Lisbon, Portugal.


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