Liraglutide efficace anche nel trattamento del diabete di tipo 1

Il trattamento con liraglutide riduce i livelli di emoglobina glicata (HbA1c) nei pazienti con diagnosi di diabete mellito di tipo 1. quanto emerge dai risultati di una review e meta-analisi presentati durante il meeting annuale dell'American Association of Clinical Endocrinologists (AACE) in cui i ricercatori mostrano una diminuzione significativa della HbA1c, nei soggetti con diabete di tipo, dopo un trattamento di 12 settimane con l'analogo del GLP-1, solitamente utilizzato nel trattamento del diabete di tipo 2.

Il trattamento con liraglutide riduce i livelli di emoglobina glicata (HbA1c) nei pazienti con diagnosi di diabete mellito di tipo 1. È quanto emerge dai risultati di una review e meta-analisi presentati durante il meeting annuale dell’American Association of Clinical Endocrinologists (AACE) in cui i ricercatori mostrano una diminuzione significativa della HbA1c, nei soggetti con diabete di tipo, dopo un trattamento di 12 settimane con l’analogo del GLP-1, solitamente utilizzato nel trattamento del diabete di tipo 2.

“Questa è stata la prima revisione sistematica e meta-analisi della letteratura relativa agli agonisti del GLP-1 per il trattamento degli individui con diabete di tipo 1” affermano gli autori dello studio presentato dal dottor Raju Panta della State University of New York a Buffalo che hanno raccolto i dati provenienti da precedenti trial di fase III per valutare i risultati di sicurezza e di efficacia della liraglutide in questa specifica popolazione di pazienti.
Difficile raggiungere livelli ottimali di emoglobina glicata
"Attualmente i pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1 utilizzano iniezioni di insulina multiple, infusioni sottocutanee continue di insulina e pramlintide” ha commentato il dottor Panta, aggiungendo “nonostante i progressi nel trattamento dei pazienti con diabete mellito di tipo 1, che includono la disponibilità e l'uso dell’auto-monitoraggio del glucosio nel sangue e i migliori metodi di somministrazione dell’insulina, molti pazienti con diabete di tipo 1 non raggiungono risultati ottimali della HbA1c”.
I ricercatori, dopo un’attenta valutazione della letteratura, hanno incluso complessivamente 212 soggetti con diabete di tipo 1 provenienti da tre studi randomizzati controllati in cui veniva utilizzata la liraglutide.
Il modello ad effetti casuali è servito per misurare principalmente il cambiamento totale nei livelli di emoglobina A1c, nel peso corporeo, nell'insulina basale, nel bolo insulinico e negli eventi avversi nei pazienti con diabete di tipo 1 ai quali veniva somministrata la terapia antidiabetica con GLP-1-mimetici.
HbA1c con somministrazione di liraglutide
I ricercatori hanno trovato una riduzione dello 0,29% nei livelli di HbA1c rispetto al placebo dopo 12 settimane di trattamento con liraglutide nei pazienti con diabete di tipo 1 [3,16 mmol / mol (95% Ic: da -0,52 a -0,0,06; p = 0,01).
Oltre alla riduzione dei livelli di emoglobina A1c, i ricercatori hanno registrato significativi miglioramenti in tutti i risultati primari valutati; infatti la somministrazione della liraglutide nel diabete di tipo 1 per 12 settimane è stata associata ad una riduzione di 4,39 unità del bolo di insulina giornaliera (95% Ic: da -6.28 a -2.49; p <0,00001), oltre all’insulina basale (95% Ic: da -4,87 a -0,22; p = 0,03).
I pazienti inclusi negli studi presi in considerazione hanno sperimentato una perdita di peso complessiva di 4,56 kg (95% Ic: da -5,42 a -3,7; p <0,00001) rispetto al placebo.
“Basandoci su osservazioni cliniche precedenti, i risultati trovati sono stati considerati generalmente in linea con le aspettative del gruppo”, ha fatto sapere il dottor Panta che ha anche voluto specificare che la portata della riduzione entro 3 mesi è stata piuttosto sorprendente.
"La riduzione della HbA1c nel gruppo trattato con liraglutide è stata modesta (0,29%) rispetto al placebo, ma è stata statisticamente significativa e poiché i pazienti con diabete mellito di tipo 1 non dispongono di cellule beta funzionali, ipotizziamo che la riduzione della HbA1c sia mediata principalmente dalla riduzione del glucagone post-prandiale (secreto dalle cellule alfa) nel gruppo liraglutide".
In termini di eventi avversi, rispetto al placebo l'uso della liraglutide è stato associato ad un significativo aumento della nausea (odds ratio 6,55; 95% Ic: 2,32-18,48; p = 0,0004), anche se non ha aumentato significativamente la prevalenza del vomito (Or 1,67; 95% Ic: 0,34- 8,13; p = 0.63, I2 = 41%).
I ricercatori hanno suggerito che questi risultati potrebbero essere attribuiti alla riduzione del sovraccarico di glucagone post-prandiale a seguito della soppressione dell'appetito indotto dalla liraglutide, a causa della mancanza di cellule beta funzionanti in quelli con diabete di tipo 1.
Concludendo la presentazione dei dati ottenuti i ricercatori hanno fatto sapere che sarebbe inoltre interessante fare un'analisi dettagliata sulla variabilità glicemica in questi pazienti ed hanno aggiunto che l’attuale meta-analisi è stata ampliata includendo i risultati dei trial ADJUNCT 1 e ADJUNCT 2 di fase III che verranno presentati direttamente al momento della pubblicazione su rivista scientifica.


Panta R. et al. A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials in Use of GLP1 Receptor Agonists in Type 1 Diabetes Mellitus.  AACE 2017; Abstract 216.