Liraglutide, approvata sia come farmaco anti-obesità sia come antidiabetico in Europa e negli Stati Uniti, può ridurre il numero di episodi di apnee notturne, probabilmente grazie al suo effetto di stimolazione della perdita di peso. Lo rivela una ricerca presentata al Congresso europeo sull'obesità (ECO) a Praga.

Gli autori del lavoro, coordinati da Gary Zammit, presidente e amministratore delegato di Clinilabs, hanno scoperto che il trattamento con lliraglutide ha ridotto sia l'indice di apnea-ipopnea (AHI) sia il peso corporeo nei pazienti con apnee notturne moderate o gravi che non potevano o non volevano ricorrere alla terapia ventilatoria CPAP (Continuous Positive Airway Pressure).

"Miglioramenti maggiori negli endpoint correlati alle apnee notturne e alla qualità di vita sono risultati associati in modo significativo a una perdita di peso maggiore, indipendentemente da come tale perdita di peso veniva raggiunta" scrivono i ricercatori. Inoltre, aggiungono Zammit e i colleghi, "il profilo di sicurezza di liraglutide 3 mg è risultato generalmente sovrapponibile a quello osservato nei pazienti con diabete di tipo 2 trattati con liraglutide".

In questo lavoro, I ricercatori hanno analizzato i dati di un gruppo di pazienti adulti obesi (di cui il 72% uomini e con un’età media di 49 anni) affetti da apnee ostruttive del sonno di grado moderato o grave che avevano partecipato allo studio SCALE. I partecipanti che non potevano o non volevano ricorrere alla CPAP, sono stati trattati con liraglutide 3 mg (180 pazienti) o placebo (179 pazienti), in aggiunta alla dieta e a un counseling sull’attività fisica, per 32 settimane.

I pazienti avevano un AHI medio di 49,2 eventi all'ora e un peso corporeo medio di 117,6 kg.

Dopo 32 settimane, il trattamento con liraglutide 3 mg ha ridotto rispetto al placebo sia il punteggio dell’AHI (-12,2 eventi/ora contro -6,1) sia il peso corporeo (-5,7% contro -1,6%). In ogni caso, il miglioramento dell’AHI è risultato associato in modo significativo a una perdita di peso in entrambi i gruppi di trattamento, portando i ricercatori a concludere che la perdita di peso promossa da liraglutide è stata responsabile del miglioramento dei sintomi delle apnee notturne.

Nel gruppo con un AHI basale inferiore a 30 eventi all'ora si è osservata una riduzione di 0,7 eventi all'ora, in quello con un AHI basale compreso tra 30 e 59 eventi la riduzione è stata di 1,4 eventi all'ora e in quello con un AHI basale superiore a 60 eventi per ora la riduzione è stata di 2,8 eventi all'ora.

I partecipanti hanno segnalato, inoltre, un miglioramento maggiore di vari fattori legati alla qualità della vita , (tra cui la riduzione del senso di sonnolenza, una migliore saturazione di ossigeno nel sangue e un aumento della durata totale del sonno) associato a una perdita di peso maggiore.

"Diversi studi hanno dimostrato che la perdita di peso è efficace nel ridurre gli episodi di apnee notturne nelle persone che soffrono di questo disturbo, e il calo ponderale deve, quindi, essere considerato un elemento essenziale del piano di trattamento per le persone in sovrappeso affette da questa condizione" ha affermato Zammit in un comunicato stampa.

G. Zammit, et al. Improvements in sleep apnea endpoints and quality of life are related to the degree of weight loss. European Congress on Obesity 2015.