Diabete - Endocrinologia

Meno grasso viscerale con liraglutide iniettabile e un corretto stile di vita negli adulti in sovrappeso e obesi

Negli adulti in sovrappeso e obesi a elevato rischio cardiovascolare la somministrazione giornaliera di liraglutide per via sottocutanea, in aggiunta a una dieta salutare e all'esercizio fisico, ha consentito di ridurre il grasso viscerale, come risultato da un trial di fase IV pubblicato su The Lancet Diabetes and Endocrinology.

Negli adulti in sovrappeso e obesi a elevato rischio cardiovascolare la somministrazione giornaliera di liraglutide per via sottocutanea, in aggiunta a una dieta salutare e all’esercizio fisico, ha consentito di ridurre il grasso viscerale, come risultato da un trial di fase IV pubblicato su The Lancet Diabetes and Endocrinology.

«Abbiamo buone evidenze che dimostrano come il grasso viscerale sia associato a un rischio più elevato di diabete e malattie cardiache rispetto al grasso sottocutaneo» ha dichiarato l’autore senior dello studio Parag Joshi della University of Texas Southwestern Medical Center di Dallas. «Sapevamo che liraglutide aiuta a perdere peso, ma non come influenzasse i diversi tipi di grasso. È rassicurante sapere che favorisca la perdita del grasso associato a un rischio più elevato e sarebbe bello dimostrare che comporti meno attacchi cardiaci o nuove diagnosi di diabete, ma per questo occorre uno studio più ampio».

I ricercatori hanno randomizzato 185 adulti, con un indice di massa corporea (BMI) di almeno 30 kg/m2 oppure di almeno 27 kg/m2 in presenza di sindrome metabolica ma senza diabete, a ricevere per 40 settimane liraglutide sottocutaneo 3,0 mg o placebo una volta al giorno, oltre a una dieta carente di 500 kcal e alla consulenza sull'attività fisica raccomandata dalle linee guida.

Nell’analisi finale sono stati inclusi 128 partecipanti, con età media di 50 anni, per il 92% donne e un BMI medio di 37,7 kg/m2. L'endpoint primario era la riduzione percentuale del grasso viscerale misurata tramite risonanza magnetica.

Riduzione del grasso prevalentemente viscerale
La variazione media del grasso viscerale in una mediana di 36,2 settimane è stata pari a -12,49% con liraglutide rispetto a -1,63% con placebo, con effetti che sembravano coerenti tra i sottogruppi di età, sesso, razza/etnia, BMI e prediabete al basale.

«Gli effetti relativi di liraglutide sulla riduzione del grasso erano due volte maggiori nei visceri addominali e sei volte maggiori nel fegato rispetto a quelli osservati sul peso corporeo complessivo» hanno scritto gli autori.

Gli eventi avversi segnalati più frequentemente sono stati di natura gastrointestinale (47% con liraglutide e 13% con placebo) e infezioni del tratto respiratorio superiore (11% vs 15%).

«La riduzione del grasso viscerale può essere un meccanismo per spiegare i benefici osservati sugli esiti cardiovascolari negli studi precedenti con liraglutide tra i pazienti con diabete di tipo 2» hanno concluso.

L’alto costo di liraglutide potrebbe limitarne l’uso
«Sappiamo da tempo che il grasso viscerale ed ectopico sono associati a disfunzioni metaboliche molto più rispetto al grasso sottocutaneo e che in studi precedenti su pazienti diabetici liraglutide ha mostrato la capacità di ridurli entrambi. Ci sono alcuni dati che mostrano effetti simili con altri GLP-1 agonisti» ha commentato Vincent Fong dell'UC College of Medicine di Cincinnati, specialista in medicina interna ed endocrinologia, diabete e metabolismo.

«L'aspetto positivo di questo studio è che era prospettico, randomizzato e controllato, con una dimensione del campione relativamente ampia e misurazioni dettagliate di diversi depositi di grasso. La novità è che nessuno dei partecipanti aveva il diabete e la maggior parte di essi non aveva nemmeno il prediabete» ha aggiunto. «Quindi, come medico, se quella era una distinzione usata per decidere se prescrivere o meno liraglutide, allora questo studio farebbe una grande differenza nella pratica clinica. In caso contrario è comunque utile, in quanto fornisce dati di alta qualità a sostegno dei benefici del farmaco nel ridurre il grasso metabolicamente attivo, anche se non influisce drasticamente sulle prescrizioni».

Il problema di base, ha sottolineato, è legato all’alto costo di liraglutide, un fattore molto più importante in fase di prescrizione. «Per la maggior parte delle persone sarebbe molto difficile permettersi il trattamento alla dose di 3 mg, quella indicata per l'obesità e utilizzata nello studio, quindi se il costo non cambia, non importa quale sia il vantaggio se i pazienti non possono permetterselo».

«Sono necessari studi simili con farmaci della stessa classe per dimostrare se questo è un effetto di classe e non solo un beneficio specifico per liraglutide» ha concluso. «Credo che si tratti di un effetto di classe, quindi in accordo con gli standard di cura dell'ADA per il trattamento del diabete, i GLP-1 agonisti dovrebbero essere considerati precocemente nei pazienti con malattia cardiovascolare accertata o ad alto rischio di malattia cardiovascolare».

Bibliografia

Neeland IJ et al. Effects of liraglutide on visceral and ectopic fat in adults with overweight and obesity at high cardiovascular risk: a randomised, double-blind, placebo-controlled, clinical trial. Lancet Diabetes Endocrinol. 2021 Sep;9(9):595-605. 

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