Metformina a lungo termine nella prevenzione del diabete

Secondo alcuni risultati provenienti dal Diabetes Prevention Program (DPP) e dalla sua estensione, la somministrazione a lungo termine di metformina ha un effetto particolarmente forte nel prevenire lo sviluppo del diabete di tipo 2 nelle donne con precedente storia di diabete gestazionale. Questi dati sono stati presentati in occasione della sessione scientifica dell'American Diabetes Association (ADA) 2017.

Secondo alcuni risultati provenienti dal Diabetes Prevention Program (DPP) e dalla sua estensione, la somministrazione a lungo termine di metformina ha un effetto particolarmente forte nel prevenire lo sviluppo del diabete di tipo 2 nelle donne con precedente storia di diabete gestazionale. Questi dati sono stati presentati in occasione della sessione scientifica dell’American Diabetes Association (ADA) 2017.

"I risultati complessivi rafforzano l'efficacia a lungo termine della metformina nel ridurre lo sviluppo del diabete e sostengono il suo uso più diffuso come misura di prevenzione nei soggetti a rischio elevato", ha affermato il dottor David M Nathan, MD, direttore del Diabetes Center at Massachusetts General Hospital, Boston, presidente dello studio del DPP, che ha presentato questi ultimi risultati alla conferenza.

Dopo 15 anni dall'inizio del DPP, le donne con precedente diabete gestazionale che assumevano metformina hanno presentato un rischio di sviluppare diabete di tipo 2 ridotto del 41%, rispetto ad una riduzione dell'10% delle donne senza storia di diabete gestazionale.

Diabetes Prevention Program
Il DPP è iniziato nel 1996 e ha seguito gli individui ad alto rischio di diabete sulla base dell'indice di massa corporea e della compromessa tolleranza al glucosio. I partecipanti allo studio, in sovrappeso o obesi e con alterata tolleranza al glucosio (IGT) e elevati livelli di glucosio plasmatico a digiuno (FPG), sono stati randomizzati all’appartenenza di uno di tre gruppi: interventi intensivi sullo stile di vita attraverso dieta ed esercizio fisico, assunzione di metformina 850 mg 2 volte al giorno e assunzione di placebo.

Il DPP, nel 2002, ha confrontato l'incidenza del diabete, definito come FPG ≥ 126 mg/dl glucosio o IGT ≥ 200 mg/dl, in ciascuno dei gruppi; dai dati segnalati al tempo, si era osservato un aumento del diabete nel gruppo placebo ad un tasso dell'11% per anno, mentre l'intervento dello stile di vita era stato associato ad una diminuzione del rischio di diabete del 58% mentre la metformina era legata a una riduzione del rischio del 31%.

In quella stessa analisi di partenza, la valutazione di alcuni sottogruppi aveva mostrato che la metformina riduceva il rischio di diabete e precisamente del 44% nei soggetti di età inferiore ai 60 anni, del 53% in coloro che avevano un indice di massa corporea ≥35 kg/m2 e del 51% nelle donne che avevano una storia di diabete gestazionale.

DPP ancora in corso
Alla conclusione del DPP, il gruppo placebo è stato interrotto e a tutti i pazienti è stato offerto un intervento sullo stile di vita leggermente diverso. Inoltre, al gruppo trattato farmacologicamente è stata fornita, e continua ad essere fornita, la metformina. Questa fase di estensione dello studio originale, definita Diabetes Prevention Program Outcomes Study (DPPOS), è iniziata nel 2003 ed è ancora in corso, con l'88% dei volontari di partenza ancora in fase di partecipazione.

Nel corso del tempo, la riduzione del 31% del rischio diabetico, inizialmente osservato con metformina, è passata al 18% ed è rimasta stabile.
Dopo 15 anni, la metformina ha continuato i suoi effetti benefici nei sottogruppi definiti da età minore e indice di massa corporea maggiore. Inoltre, la metformina ha ridotto lo sviluppo di diabete nelle donne con precedente storia di diabete gestazionale (n = 233) del 40,6% (95% Ic: 16-58), contro il 9,7% (95% Ic: -6-23) nelle donne senza storia di diabete gestazionale (n = 1223).

Utilizzando l’emoglobina glicata per definire il diabete, gli hazard ratio sono risultati ancora più bassi e gli effetti della metformina generalmente più forti e simili in tutti i sottogruppi studiati.

Questi risultati dovrebbero ispirare la discussione “se usare” e “a chi far usare” la metformina per la prevenzione del diabete, aiutando così i medici a far prescrivere il farmaco a coloro che ne beneficiano maggiormente, soprattutto quando non è possibile un intervento intensivo sullo stile di vita o una riduzione del peso corporeo del 5-10%.

Nathan D. M. et al. Effect of Metformin on Diabetes Prevention at 15 Years: Identification of Subgroups Most Likely to Benefit, Diabetes Prevention Program (DPP) Research Group. American Diabetes Association 2017 Scientific Session
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