Diabete

Nel diabete razza ed etnia influenzano lo sviluppo di complicanze

I pazienti affetti da diabete possono essere distinti in cinque sottogruppi e le differenze etniche/razziali comportano rischi diversi di sviluppare complicanze della malattia. Lo ha scoperto una nuova ricerca pubblicata sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.

I pazienti affetti da diabete possono essere distinti in cinque sottogruppi e le differenze etniche/razziali comportano rischi diversi di sviluppare complicanze della malattia. Lo ha scoperto una nuova ricerca pubblicata sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.

In un'analisi che ha coinvolto quasi 1.300 diabetici sono stati identificati cinque tipi distinti di casi di diabete: età avanzata all'esordio della malattia (43%), iperglicemia grave (26%), obesità grave (20%), età più giovane all'esordio (1%) e necessità di terapia insulinica (9%). La distribuzione dei pazienti all'interno di ciascun sottogruppo variava notevolmente in base all'etnia e alle caratteristiche cliniche, hanno fatto presente gli autori.

«Le precedenti ricerche sui sottogruppi di diabete ha dimostrato che alcuni di questi hanno rischi diversi per le complicanze della malattia, ma erano limitate ai soggetti di razza bianca» ha spiegato il primo autore dello studio Michael Bancks della Wake Forest School of Medicine di Winston-Salem, North Carolina. «La questione dei sottogruppi è un'importante argomento di ricerca e nel nostro lavoro abbiamo incluso asiatici del sud, bianchi non ispanici, cinesi, ispanici e neri perché i risultati fossero applicabili a una popolazione più ampia».

Una valutazione multietnica
Valutando due studi osservazionali effettuati negli Stati Uniti su persone diabetiche, il Mediators of Atherosclerosis in South Asians Living in America (MASALA) and the Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis (MESA), l’analisi ha incluso i dati dei sondaggi effettuati su 217 soggetti originari dell'Asia meridionale, 240 bianchi non ispanici, 125 cinesi, 387 neri e 324 ispanici.

Lo stato di diabete è stato definito in base all'uso di un farmaco ipoglicemizzante, livelli di glucosio a digiuno ≥126 mg/dl e livelli di emoglobina glicata (HbA1c) ≥6,5%. Sono stati utilizzati questionari strutturati per raccogliere i dati demografici, l’anamnesi medica, l’uso di farmaci e i comportamenti che influiscono sullo stato di salute come l'attività fisica, il fumo e il consumo di alcol.

Differenze demografiche
Il sottogruppo più comune (metà della coorte) aveva un'età più avanzata all'inizio del diabete, ma era poco probabile che includesse le persone originarie dell'Asia meridionale, che appartenevano più facilmente al sottogruppo con iperglicemia grave ed erano principalmente di sesso maschile.

I soggetti nel sottogruppo con età più giovane all’esordio della malattia erano meno numerosi ed erano più facilmente cinesi. Tra tutte le etnie i pazienti dell'Asia meridionale avevano l'età media più giovane alla diagnosi di diabete.

Per quanto riguarda l'indice di massa corporea (BMI), i pazienti cinesi e dell'Asia meridionale avevano il BMI medio più basso, mentre gli ispanici il valore medio più alto.

Differenze cliniche
Alcuni fattori clinici erano più prevalenti in specifici sottogruppi di diabete. Quello con iperglicemia grave aveva livelli più elevati di HbA1c (8,3%), seguito da quanti facevano uso di insulina (7,8%) e dai soggetti più giovani all'esordio del diabete (7,7%).

Valutando nello specifico i fattori cardiovascolari, i pazienti nel sottogruppo con grave iperglicemia avevano i livelli più alti di colesterolo totale (193,8 mg/dl, 5,02 mmol/l), mentre quelli con obesità grave avevano i livelli più bassi di colesterolo HDL (43,2 mg/dl, 1,12 mmol/l).

I pazienti più giovani all'esordio del diabete avevano il rischio previsto medio a 10 anni più basso di malattia cardiovascolare aterosclerotica, che risultava più elevato nel gruppo con iperglicemia grave.

Oltre il 60% dell’intera coorte a coorte presentava calcio al basale nell'arteria coronaria (CAC, coronary artery calcium) che suggeriva un accumulo di placca, con un terzo dei pazienti con un punteggio CAC superiore a 100. I pazienti con iperglicemia grave e originari dell'Asia meridionale sono risultati avere maggiori probabilità di sviluppare CAC, mentre i cinesi e gli ispanici presentavano il rischio più basso.

Riguardo alla funzione renale, i pazienti che assumevano insulina avevano la velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR) media più bassa tra i vari sottogruppi, mentre quelli con iperglicemia grave mostravano l'eGFR medio più alto. La prevalenza della malattia renale cronica era più comune nei pazienti bianchi al basale, ma i neri e gli ispanici avevano la maggiore probabilità prevista di sviluppare una malattia renale cronica in futuro.

In 5-7 anni di follow-up è stato determinato che chi era in terapia insulinica aveva maggiori probabilità di sviluppare una malattia renale cronica, viceversa per quelli in età più giovane all'esordio del diabete.

«I sottogruppi del diabete non avevano uniformità nella composizione razziale/etnica», ha detto Bancks. «Sappiamo che le questioni razziali e le differenze nell'accesso all'assistenza sanitaria hanno un impatto sulla salute e possono influire sul sottotipo di diabete che si svilupperà in un individuo. Questo è preoccupante, perché il rischio di malattie cardiache e renali subcliniche variava nei diversi sottotipi della malattia. Questi risultati forniscono una base per la futura identificazione dei determinanti sociali dell'appartenenza a un sottogruppo della malattia e per sviluppare strategie di prevenzione e trattamento più efficienti».

«Anche se il nostro obiettivo era valutare le differenze dei cluster di diabete in base alla razza e all'etnia, vi sono una serie di fattori che influenzano aspetti come le preferenze alimentari, le differenze nell'accesso alle cure e la capacità economica per sostenerle, la migrazione e la possibile influenza del razzismo» hanno concluso i ricercatori. «I risultati non dovrebbero essere interpretati come un'attribuzione di diversi meccanismi genetici sottostanti alla razza/etnia».

Bibliografia

Bancks MP et al. Association of Diabetes Subgroups With Race/Ethnicity, Risk Factor Burden and Complications: The MASALA and MESA Studies. The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, 2021; dgaa962.

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