Nessun collegamento tra diabete e artrosi del ginocchio

Tra diabete e aumento del rischio di osteoartrosi del ginocchio non vi sono associazioni, come anche con la glicemia a digiuno e la resistenza all'insulina, secondo i risultati di uno studio prospettico pubblicato sulla rivista Arthritis Care & Research.

Tra diabete e aumento del rischio di osteoartrosi del ginocchio non vi sono associazioni, come anche con la glicemia a digiuno e la resistenza all’insulina, secondo i risultati di uno studio prospettico pubblicato sulla rivista Arthritis Care & Research.

L'osteoartrosi (OA) e il diabete sono patologie comuni tra gli adulti più anziani negli Stati Uniti. L'OA al ginocchio provoca cambiamenti strutturali nell'articolazione, con conseguente dolore e rigidità, ed è una causa importante di disabilità. Si stima che il 16% degli adulti di età pari o superiore a 45 anni sviluppino osteoartrosi del ginocchio sintomatica e che entro il 2018 la sua prevalenza raggiunga il 35% nei soggetti obesi di età compresa tra 60 e 64 anni.

Negli USA circa il 9,3% della popolazione ha il diabete, soprattutto se si tratta di soggetti anziani (25,9% degli adulti di 65 anni e oltre). Entro il 2050 si prevede che al 55% degli adulti in questa fascia d'età venga diagnosticata questa malattia, in particolare il diabete di tipo 2, che riguarda il 90-95% di tutti i casi.

Alcuni studi e meta-analisi hanno suggerito un collegamento tra le due patologie, ma avevano dei limiti legati all’utilizzo di diversi metodi di diagnosi dell’artrosi, alla non possibilità di essere adattati in funzione dell’indice di massa corporea (BMI), o perché combinavano i problemi articolari di ginocchio, anca e mano. Una recente revisione sistematica di cinque studi aggiustati per il fattore obesità non ha rilevato alcuna associazione tra un alterato metabolismo del glucosio e osteoartrosi (tre studi), un aumento del rischio (uno studio) e una diminuzione del rischio (uno studio).

Uno studio di coorte prospettico
Per chiarire meglio l’eventuale esistenza di un'associazione tra diabete e osteoartrosi del ginocchio, i ricercatori hanno analizzato i dati dello studio MOST (Multicenter Osteoarthritis Study), un trial di coorte longitudinale finanziato dal National Institutes of Health sui fattori di rischio per l’artrosi del ginocchio. Lo studio è stato effettuato nei centri clinici dell'Università dell’Alabama a Birmingham e dell'Università dello Iowa, e ha interessato oltre 3000 individui di età compresa tra 50 e 79 anni con/a rischio di OA del ginocchio.

L'analisi ha incluso 987 individui senza OA del ginocchio al basale, con una età media di 61 anni, per il 58% di sesso femminile e con BMI medio di 29,1 kg/m2. Il 9,5% dei soggetti aveva il diabete al basale e erano in prevalenza uomini non di razza bianca.

Nel gruppo Alabama la prevalenza del diabete nei bianchi era dell'8,4% (10,1% negli uomini e 7,2% nelle donne), mentre tra neri era del 23,3% (31,5% negli uomini e 16,7% nelle donne). Nel gruppo Iowa, la prevalenza del diabete nei bianchi era del 7,1% (9% negli uomini e 5,8% nelle donne).

Dei 94 pazienti con diabete al basale, 56 stavano assumendo farmaci diabetici e di questi usavano metformina in 42. L'analisi includeva 1972 ginocchia, di cui 409 con OA incidente. Alla fine del follow-up della durata di 84 mesi, l'incidenza cumulativa di OA del ginocchio era del 23,3%.

Nessuna associazione tra diabete e OA del ginocchio
In un modello non aggiustato, sono state rilevate associazioni significative tra glucosio a digiuno (p=0,021) e indice HOMA, che rappresenta l’insulino resistenza (HOMA-IR, homeostasis model of assessment–insulin resistance) (p=0,033) e OA del ginocchio. Allo stesso modo, in un modello adattato solo per sesso, età, razza e sede clinica, sono stati rilevati rischi maggiori per il glucosio a digiuno (p=0,031) e HOMA-IR (o=0,042). Con ulteriori aggiustamenti per il BMI, la significatività statistica è stata persa.

Dopo aggiustamento per sesso, età, razza e indice di massa corporea (BMI), non è stata rilevata alcuna associazione significativa tra il diabete al basale e lo sviluppo di OA del ginocchio in 7 anni di follow-up (p=0.246), secondo Tara Rogers-Soeder della University of California a Sacramento e colleghi.

Non vi è stata inoltre alcuna associazione tra glicemia a digiuno (p=0,751) o resistenza all'insulina determinata secondo l’indice HOMA-IR (p=0,077), hanno scritto i ricercatori.

Una associazione inversa nelle donne da valutare meglio
L’analisi ha mostrato una associazione significativa per HOMA-IR con stratificazione per sesso, infatti un aumento di HOMA-IR era associato a una ridotta probabilità di OA del ginocchio incidente nelle donne (p=0,005), ma non negli uomini (p=0,424).

«L’osservazione di un'associazione inversa tra HOMA-IR e probabilità di incidenza radiografica OA del ginocchio nelle donne è stata inaspettata e non spiegabile con l'uso di farmaci diabetici nei pazienti con insulino-resistenza» hanno evidenziato gli autori, indicando la necessaria un'ulteriore ricerca sugli effetti protettivi dei farmaci ipoglicemizzanti.

I limiti dello studio includevano l'inclusione di solo OA tibio-femorale e solo pazienti a rischio elevato di OA, quindi i risultati potrebbero non essere completamente generalizzabili.

«Contrariamente alla nostra ipotesi, dopo l’aggiustamento per BMI (un forte fattore di rischio sia per il diabete che per l’osteoartrosi del ginocchio) non abbiamo riscontrato maggiori probabilità di OA del ginocchio radiografico incidente nei partecipanti con diabete né in quelli con livelli basali più elevati di glucosio a digiuno e di HOMA-IR», hanno concluso gli autori.

Rogers-Soeder TS et al. Association of diabetes mellitus and biomarkers of abnormal glucose metabolism with incident radiographic knee osteoarthritis. Arthritis Care Res 2018.

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