Nuove tecnologie applicate al diabete, da Roche un nuovo sistema per facilitare il passaggio all'insulina

Diabete

Presentato oggi a Madrid dove si svolge al 13esimo ATTD (International Conference on Advanced Technologies & Treatments for Diabetes), un nuovo sistema messo a punto da Roche  in grado di dare un supporto alle persone con diabete di tipo 2 che stanno iniziando la terapia giornaliera con insulina a lunga durata d'azione (basale).

Presentato oggi a Madrid dove si svolge al 13esimo ATTD (International Conference on Advanced Technologies & Treatments for Diabetes), un nuovo sistema messo a punto da Roche  in grado di dare un supporto alle persone con diabete di tipo 2 che stanno iniziando la terapia giornaliera con insulina a lunga durata d’azione (basale).

Il sistema si basa su un servizio di messaggi che da un lato, può aiutare le persone con diabete di tipo 2 che si trovano a un importante punto di svolta nel loro percorso di cura e dall’altro, può andare incontro al medico nel consentirgli di avere un approccio sempre più personalizzato nel trattamento del diabete. A dicembre 2019, questo sistema ha ottenuto il marchio CE aprendo di fatto la via allo sviluppo di nuovi progetti pilota e di studi sul sistema nei diversi Paesi Europei.

L’aggiunta di una dose fissa di insulina a lunga durata d’azione alla terapia orale rappresenta una possibile opzione terapeutica quando la terapia orale da sola non è più sufficiente a garantire il controllo della glicemia. L’avvio della terapia orale con aggiunta di insulina basale rappresenta una sfida sia per il paziente sia per il proprio diabetologo. Spesso, la frustrazione di non essere in grado di gestire il proprio diabete va di pari passo con la paura di usare dosi di insulina non adeguate.

“RocheDiabetes InsulinStart risponde alle necessità delle persone che devono iniziare con le iniezioni giornaliere di insulina a lunga durata d’azione, attraverso un servizio semplice che permette di avviare con successo questa terapia con cui i pazienti non hanno ancora dimestichezza. Li incoraggia ad avere maggiore confidenza e sicurezza nella gestione quotidiana”, dice Matthias Koehler, Senior Solutions Development Manager.

Il sistema può essere usato anche da persone già in terapia insulinica, ma che necessitano di ottimizzare la quantità in uso per raggiungere un miglior controllo del loro diabete.

Molte persone con diabete non si sentono in grado di seguire il regime di titolazione richiesto per ottimizzare il trattamento. Secondo diversi studi, infatti, meno del 40% delle persone con diabete raggiunge il proprio target glicemico dopo la fine del periodo di determinazione della giusta dose insulinica1 e oltre l’80% tende a usare l’insulina in modo discontinuo nel corso del primo anno.

Questi risultati indicano che, nella pratica clinica, è ancora necessario lavorare per poter ottimizzare questo processo di definizione del giusto dosaggio di insulina.

Il sistema vuole essere un supporto proprio durante questa fase critica. Una volta che i pazienti vengono iscritti al servizio dal proprio diabetologo, sono guidati attraverso un processo di incremento graduale della dose di insulina a lunga durata d’azione fino al raggiungimento del dosaggio ottimale. Attraverso dei messaggi SMS riceveranno alla mattina dei promemoria per il controllo glicemico e alla sera un suggerimento della dose insulinica da iniettare.

Il sistema può essere considerato un’estensione del software Accu-Chek Smart Pix che già fornisce un supporto al diabetologo per le decisioni cliniche e terapeutiche. Infatti, il medico può personalizzare le modifiche del dosaggio insulinico secondo le necessità del paziente e può vedere, durante la fase di adattamento, i suoi valori glicemici e le dosi di insulina in ogni momento. In questo modo, si possono evitare visite aggiuntive dal medico e, allo stesso tempo, si fornisce un semplice supporto per rendere facile ed efficace l’inizio della terapia con insulina a lunga durata d’azione. Dopo un periodo di 4 – 12 mesi, i pazienti sono generalmente all’interno del loro target personale riuscendo così in modo autonomo a continuare il loro percorso terapeutico.