Diabete - Endocrinologia

ObesitÓ: conferme per l'efficacia di "liraglutide 3 mg", nuovo farmaco per la cura dell'obesitÓ e del sovrappeso

"Liraglutide 3 mg ha dimostrato, in associazione a dieta ed esercizio fisico, una perdita media del peso corporeo pari all'8% in circa 1 anno, esattamente 56 settimane" ha spiegato Paolo Sbraccia, Presidente della SocietÓ Italiana dell'ObesitÓ (SIO), nel presentare i risultati del programma di sviluppo clinico di fase 3 SCALE sul farmaco, al Convegno "ObesitÓ work in progress" della SocietÓ Italiana dell'ObesitÓ (SIO) svoltosi a Pisa nel weekend. "Questo dato Ŕ significativamente superiore rispetto al 2,6% di riduzione ottenuta nel gruppo di controllo con sola dieta ed esercizio fisico", ha aggiunto.

“Liraglutide 3 mg ha dimostrato, in associazione a dieta ed esercizio fisico, una perdita media del peso corporeo pari all’8% in circa 1 anno, esattamente 56 settimane” ha spiegato Paolo Sbraccia, Presidente della Società Italiana dell’Obesità (SIO), nel presentare i risultati del programma di sviluppo clinico di fase 3 SCALE sul farmaco, al Convegno “Obesità work in progress” della Società Italiana dell’Obesità (SIO) svoltosi a Pisa nel weekend. “Questo dato è significativamente superiore rispetto al 2,6% di riduzione ottenuta nel gruppo di controllo con sola dieta ed esercizio fisico”, ha aggiunto.

La riduzione del peso corporeo non è l’unico dato importante e significativo mostrato dagli studi. Infatti oltre l’80% del campione di persone che ha assunto il farmaco, rispetto al 48,9% di chi era trattato con un placebo, ha conservato la riduzione del 5% del peso originale dopo 56 settimane; non solo: 1 persona su 2 ha perso, nello stesso lasso di tempo, un ulteriore 5% del proprio peso.

Oltre alla riduzione del peso corporeo, liraglutide 3 mg ha determinato un miglioramento anche dei parametri glicemici. Nello studio SCALE Obesity and Prediabetes il farmaco si è dimostrato in grado di ridurre la prevalenza di soggetti con prediabete e di ridurre il tasso di insorgenza del diabete di tipo 2. Inoltre, in tutti gli studi del programma SCALE sono emersi ulteriori benefici cardiometabolici attribuibili all’assunzione di liraglutide 3 mg, che includono la riduzione della pressione arteriosa, il miglioramento del profilo lipidico e dei marker di rischio cardiovascolare e la diminuzione della necessità di farmaci antipertensivi e ipolipemizzanti.

Sono questi i principali dati emersi dal programma di studi di fase 3 SCALE (Satiety and Clinical Adiposity-Liraglutide Evidence in non-diabetic and diabetic people), che ha valutato l’efficacia di liraglutide 3 mg, da somministrare con iniezione sottocutanea una volta al giorno per il trattamento dell’obesità, recentemente approvato nei 28 Paesi dell’Unione Europea e già disponibile negli USA e in Canada.

“Liraglutide 3 mg è il primo analogo del GLP-1 approvato in Europa per il trattamento dell’obesità ed era da più di 10 anni che si attendeva una soluzione che rendesse l’obesità una malattia meno orfana di cure. Liraglutide 3 mg è un farmaco ‘intelligente’, che interagisce con uno specifico interruttore nel cervello che regola l’appetito. È efficace e sicuro, dotato di un meccanismo d’azione specifico per la riduzione del peso, che promette tanto e da cui ci aspettiamo tanto”, ha commentato Sbraccia.

L’utilizzo di liraglutide 3 mg in monosomministrazione giornaliera sottocutanea è raccomandato in Europa in aggiunta a dieta ipocalorica e a incremento dell’attività fisica per la gestione del peso corporeo in pazienti adulti con indice di massa corporea (IMC) iniziale ≥30 kg/m2 (obesità), o compreso tra 27 e 30 kg/m² (sovrappeso), e in presenza di almeno una comorbidità.

“L’obesità, insieme al diabete, rappresenta la più grande minaccia alla salute del pianeta negli anni a venire. Dal 1980 ad oggi i tassi di obesità sono raddoppiati nel mondo: sono oltre mezzo miliardo le persone obese e 1,5 miliardi quelle sovrappeso. In Italia 1 persona su 2 è obesa o in sovrappeso. Se fino a ieri l’emergenza mondiale era la mancanza di alimenti a sufficienza in molti Paesi poveri, oggi a questo dramma si aggiunge il paradosso del pericolo per la salute rappresentato dal troppo cibo. Speriamo che tra i lasciti di EXPO 2015 possa annoverarsi anche il contributo alla sensibilizzazione di governi e semplici cittadini su questo problema”, ha concluso Sbraccia.

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