Diabete e Obesità

Per canagliflozin ampliamento indicazioni EU per includere il rallentamento della nefropatia diabetica

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La Commissione Europea ha approvato l'estensione dell'indicazione di canagliflozin per includere importanti dati sull'esito renale provenienti dallo studio CREDENCE (Canagliflozin and Renal Endpoints in Diabetes with Established Nephropathy Clinical Evaluation), un trial che è stato interrotto prematuramente dopo un’analisi ad interim pianificata basata sul conseguimento di un criterio di efficacia prespecificato.

Canagliflozin è l'unico inibitore del co-trasportatore 2 del glucosio di sodio (SGLT2i) approvato in Europa con un'indicazione estesa per il trattamento della malattia renale diabetica (DKD) nei pazienti con diabete di tipo 2 (T2DM). Il farmaco la prima terapia approvata in quasi 20 anni, dopo l’approvazione dei bloccanti del recettore dell’angiotensina II (ARB) e degli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE), a rallentare la progressione della nefropatia diabetica (DKD) in pazienti con diabete mellito di tipo 2 (T2DM) in Europa, compresi pazienti con deterioramento renale moderato e grave e albuminuria (perdita di albumina con le urine: rapporto albuminuria-creatininuria >300 mg/g).

I pazienti affetti da T2DM con un tasso di filtrazione glomerulare stimato (eGFR) compreso tra 60 e 45 mL/min/1,73m2 possono iniziare il trattamento con canagliflozin 100mg. Inoltre, i pazienti T2DM con albuminuria e un eGFR ≥30 mL/min/1,73m2 possono iniziare il trattamento con canagliflozin 100mg e continuare fino alla dialisi o al trapianto renale.

Si stima che 59 milioni di adulti in Europa siano malati di diabete, di cui il 90% ha T2DM.2 Circa il 40% delle persone con T2DM svilupperà nefropatia.

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