Prediabete, uomini e donne in sovrappeso reagiscono in modo diverso a una dieta ipocalorica

Uomini e le donne in sovrappeso con prediabete sottoposti per 8 settimane a un severo regime dietetico ipocalorico di sostituzione del pasto (800 calorie/giorno), hanno perso più del 10% del loro peso corporeo iniziale. Tuttavia, gli uomini hanno perso un po' più peso rispetto alle donne; le donne tendevano a perdere peso attorno ai loro fianchi, mentre gli uomini a livello addominale.

Uomini e le donne in sovrappeso con prediabete sottoposti per 8 settimane a un severo regime dietetico ipocalorico di sostituzione del pasto (800 calorie/giorno), hanno perso più del 10% del loro peso corporeo iniziale. Tuttavia, gli uomini hanno perso un po' più peso rispetto alle donne; le donne tendevano a perdere peso attorno ai loro fianchi, mentre gli uomini a livello addominale.

Entrambi i sessi hanno avuto miglioramenti simili nella resistenza all'insulina e il 35% dei partecipanti è tornato a livelli glicemici normali.

Sono i risultati dello studio internazionale PREVIEW su oltre 2mila persone e pubblicati sulla rivista Diabetes, Obesity and Metabolism.

Questa perdita di peso superiore al 10% in 8 settimane è stata sufficiente «per ottenere un importante miglioramento metabolico nella prima fase di un programma di prevenzione del diabete», ha detto l'autrice principale Pia Christensen, dell'Università di Copenaghen, in Danimarca.

«Penso che questo metodo di perdita di peso abbia molti vantaggi e dovrebbe essere preso in seria considerazione per le persone con prediabete o diabete di tipo 2» ha commentato la co-autrice Jennie Brand-Miller, professoressa di nutrizione presso l’Università di Sydney, in Australia.

«Il difficile è cominciare, poi dopo il terzo-quarto giorno i partecipanti si sentono soddisfatti e motivati», ha aggiunto, «inoltre l'aumento di chetoni nel sangue durante questa fase di assunzione a basso contenuto calorico sopprime l'appetito».

Uno studio in due fasi per prevenire l’insorgenza del diabete
Lo studio interventistico sullo stile di vita PREVIEW ((PREVention of diabetes through lifestyle Intervention and population studies in Europe and around the World) è il più grande trial multinazionale per valutare la prevenzione del diabete di tipo 2 in individui sovrappeso con prediabete.

Tra il 2013 e il 2015 sono stati arruolati 2.224 adulti in 8 siti in Europa, Australia e Nuova Zelanda, con un'età media di 52 anni, un peso medio di 100 kg, un indice di massa corporea (BMI) medio di 35 kg/m2 e prediabete (basato su livelli plasmatici di glucosio o un test orale di tolleranza al glucosio).
La maggior parte erano bianchi (88%) e circa due terzi erano donne.

Lo studio prevedeva una prima fase di restrizione calorica di 8 settimane in cui i partecipanti dovevano perdere almeno l'8% del loro peso, e una seconda fase di 148 settimane legata allo stile di vita focalizzata sulla dieta, sull'attività fisica e sulla modifica del comportamento per il mantenimento della perdita di peso.

L’alimentazione prevedeva l’assunzione di quattro bustine al giorno di polvere come sostituto per zuppe, frullati e pappe; tre bustine da sciogliere ognuna in una tazza di latte magro (250 ml) e una bustina in una tazza d'acqua. Era consentita anche l’aggiunta di 375 grammi (circa una tazza) di verdure a bassa percentuale di amido come pomodori, lattuga e cetrioli.
Per compensare il basso apporto di fibre di soli 13 g al giorno, i partecipanti sono stati invitati ad assumere fibra di psillio e a bere acqua in abbondanza per evitare gli effetti collaterali gastrointestinali.

Il regime dietetico forniva 810 calorie al giorno e una distribuzione definita dei nutrienti fondamentali: 44% di proteine, 41% di carboidrati e il 15% di grassi.
I partecipanti hanno avuto incontri di gruppo con un dietologo o un consulente alle settimane 2, 4, 6 e 8.

Una perdita di peso media superiore al 10%
Al termine delle prime otto settimane gli uomini hanno perso il 16% in più di peso rispetto alle donne (11,8% vs 10,3%, rispettivamente).
Dopo aggiustamento delle differenze di genere nella perdita di peso, gli uomini hanno avuto riduzioni maggiori dello Z-score per la sindrome metabolica, peptide C (un indicatore di secrezione di insulina endogena da parte delle cellule beta del pancreas), massa grassa e frequenza cardiaca.

Le donne hanno invece avuto riduzioni più elevate nel colesterolo HDL, massa magra, circonferenza dell'anca, contenuto minerale osseo e pressione del polso.
Entrambi i sessi hanno avuto miglioramenti simili nella resistenza all'insulina e il 35% dei partecipanti è tornato a livelli glicemici normali (il 40% in quanti hanno perso più dell’8% del loro peso iniziale).

La maggior perdita di peso negli uomini dipende dal superiore fabbisogno energetico legato alla maggiore massa corporea. Inoltre gli uomini possono mobilizzare più grasso intra-addominale rispetto alle donne durante la perdita di peso.
«La perdita di peso intorno alla vita, come avviene negli uomini, è più efficace perché interessa il grasso viscerale (attorno agli organi), mentre nei fianchi significa perdere grasso sottocutaneo, che da un punto di vista metabolico è meno dannoso», ha spiegato Brand-Miller. «Una diminuzione dell'HDL invece non è salutare, ma si verifica spesso durante le perdite di peso».

Ha sorpreso il fatto che le donne abbiano anche perso il doppio della massa magra rispetto agli uomini (31% vs 16%, rispettivamente), dato che il regime dietetico ha comportato un deficit calorico superiore negli uomini. Infatti, in base al loro peso e al basso livello di attività, per mantenere il loro peso gli uomini avrebbero avuto bisogno di 3.086 calorie al giorno mentre le donne di 2.353 calorie.

Secondo gli autori sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere se le maggiori riduzioni di questi parametri nelle donne «sono davvero utili o potrebbero invece compromettere il mantenimento della perdita di peso e di una buona salute cardiovascolare in futuro».

I risultati della fase di mantenimento a lungo termine della perdita di peso saranno presentati il prossimo ottobre al congresso EASD (European Association for the Study of Diabetes) a Berlino.

Bibliografia
Christensen P et al. Men and women respond differently to rapid weight loss:
Metabolic outcomes of a multi-centre intervention study after a low-energy diet in 2500 overweight, individuals with pre-diabetes (PREVIEW). Diabetes Obes Metab. 2018;1–12.

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