Diabete

Remissione del diabete? Si pu˛ con una dieta ipocalorica e tanta costanza

I pazienti con diabete di tipo 2 possono ribaltare la loro condizione patologica se per 3-5 mesi seguono una dieta liquida a bassissimo contenuto calorico e successivamente reintroducono gradualmente il cibo. ╚ la clamorosa scoperta che i ricercatori hanno comunicato all'International Diabetes Federation (IDF) Congress 2017 e contemporaneamente pubblicato su The Lancet.

I pazienti con diabete di tipo 2 possono ribaltare la loro condizione patologica se per 3-5 mesi seguono una dieta liquida a bassissimo contenuto calorico e successivamente reintroducono gradualmente il cibo. È la clamorosa scoperta che i ricercatori hanno comunicato all’International Diabetes Federation (IDF) Congress 2017 e contemporaneamente pubblicato su The Lancet.

Questi straordinari risultati possono essere ottenuti con un supporto continuo relativo al mantenimento del peso raggiunto che include la terapia cognitivo comportamentale e l’aumento dell’attività fisica.

"Questa è stata una sperimentazione clinica guidata in gran parte dalla volontà dei pazienti, e la risposta è stata molto positiva", ha affermato Michael Lean, della University of Glasgow, Scotland, e principale autore dello studio, nel presentare i risultati all’IDF; "I nostri risultati suggeriscono che mettere la malattia in remissione è fattibile, anche se hai avuto il diabete di tipo 2 per 6 anni".

Diabete di tipo 2, un'emergenza medica che ha bisogno di azione
La maggior parte delle persone con diabete di tipo 2 presenta una morbilità correlata alla malattia e una ridotta longevità. La malattia è particolarmente devastante per il crescente numero di giovani colpiti.

Le attuali linee guida per la gestione del diabete di tipo 2 si concentrano fortemente sui trattamenti farmacologici multipli per ridurre la glicemia e i rischi elevati associati alle malattie cardiovascolari, ma l'aspettativa di vita rimane sostanzialmente ridotta. E guarire dal diabete sarebbe l’obiettivo ideale.

Nella discussione dell’argomento, gli autori hanno trattato anche la chirurgia bariatrica che è stata a lungo considerata una "cura" per il diabete, “La chirurgia bariatrica può raggiungere la remissione del diabete in circa tre quarti delle persone, ma è più costosa e rischiosa ed è disponibile solo per un piccolo numero di pazienti”. Pertanto i cambiamenti dello stile di vita restano i più sicuri ma ancora da indagare.

Alcuni precedenti studi avevano  dimostrato che una perdita di peso di almeno 10-15 kg normalizzava la glicemia nelle persone con diabete di tipo 2 diagnosticato da poco tempo, ma nessun precedente studio basato sul cambiamento dietetico ha valutato la remissione della malattia come risultato primario.

“Abbiamo condotto il trial DiRECT (Diabetes Remission Clinical Trial) per valutare se un'efficace gestione del peso, fornita dall'assistenza primaria, potesse produrre una remissione sostenuta del diabete di tipo 2” hanno fatto sapere gli autori.

Il trial DiRECT
Realizzato in condizioni di vita reale, lo studio open-label, randomizzato per cluster ha coinvolto 306 soggetti di età compresa tra i 20 e i 65 anni ai quali era stato diagnosticato il diabete di tipo 2 negli ultimi 6 anni; i partecipanti presentavano un indice di massa corporea compreso tra 27 e 45 kg/m² e non stavano ricevendo insulina.

L'intervento, condotto in 149 partecipanti, comprendeva il ritiro dei farmaci antidiabetici e antiipertensivi, una dieta sostitutiva liquida di 825-853 kcal/die (composta da 59% carboidrati, 13% grassi, 26% proteine e 2% fibre) per 3-5 mesi e successivo reintegro alimentare graduale in 2-8 settimane (dieta comprendente il 50% di carboidrati, il 35% di grassi e il 15% di proteine), oltra al supporto, anche psicologico, per il mantenimento a lungo termine della perdita di peso.

"Una differenza importante rispetto agli altri studi è che abbiamo consigliato un periodo di perdita di peso alimentare senza aumentare l'attività fisica” ha spiegato Roy Taylor, della Newcastle University, United Kingdom e autore senior dello studio, aggiungendo “ma durante il follow-up a lungo termine è importante aumentare l'attività quotidiana”. Infatti ai pazienti è stato fornito il contapassi e sono stati incoraggiati a raggiungere 15.000 passi al giorno durante questa fase.

Gli outcome primari, valutati per 12 mesi, sono stati la perdita di peso di 15 o più kg e la remissione del diabete, definita come emoglobina glicata (HbA1c) inferiore al 6,5% dopo almeno 2 mesi senza farmaci antidiabetici.

Dopo 12 mesi è stata registrata una perdita di peso di 15 kg o più in 36 partecipanti al gruppo di intervento (24%) e in nessuno appartenente al gruppo di controllo (p <0,0001). La remissione del diabete è stata raggiunta in 68 partecipanti al gruppo di intervento (46%) e in 6 soggetti appartenenti nel gruppo di controllo (4%) (odds ratio: 19,7; 95% Ic: 7,8-49, 8; p <0,0001).

La remissione della malattia variava con la perdita di peso nell'intera popolazione dello studio: nei 76 diabetici che hanno assunto peso nessuno ha raggiunto la remissione che invece è stata raggiunta in 6 degli 89 pazienti (7%) che hanno perso da 0 a 5 kg, in 19 dei 56 pazienti (34%) con una perdita di peso da 5 a 10 kg, in 16 dei 28 pazienti (57%) che hanno perso da 10 a 15 kg in 31 dei 36 pazienti (86%) che hanno perso 15 o più kg.

Il peso corporeo medio è diminuito di 10,0 kg nel gruppo di intervento e di 1,0 kg nel gruppo di controllo (differenza aggiustata di -8,8 kg; 95% Ic: -10,3_- 7,3; p < 0,0001).
La qualità della vita, misurata attraverso EuroQol-5 Dimension, è risultata migliorata in media di 7,2 punti nel gruppo di intervento e diminuita di 2,9 punti nel gruppo di controllo (differenza aggiustata di 6,4 punti; 95% Ic: 2,5-10, 3; p = 0, 0012).

Sono stati segnalati due eventi avversi gravi (colica biliare e dolore addominale) nello stesso paziente, eventi ritenuti potenzialmente correlati all'intervento, ma nessun evento avverso grave ha portato al ritiro dallo studio.

Il parere degli esperti
In un editoriale di accompagnamento, Matti Uusitupa, della University of Eastern Finland, Kuopio, Finlandia, ha dichiarato "Questi risultati sono impressionanti e sostengono fortemente che il diabete di tipo 2 è strettamente associato all'eccessiva massa grassa nel corpo".

Il professor Uusitupa ha anche affermato che lo studio DiRECT indica che il momento della diagnosi del diabete è il periodo migliore per iniziare a ridurre il peso corporeo e cambiare lo stile di vita perché in quella circostanza la spinta motivazionale di un paziente è solitamente alta.

“Pur essendo improbabile che uno studio a un anno porti a importanti cambiamenti nelle linee guida, i nostri risultati potrebbero aprire la strada a questo tipo di intervento che dovrebbe diventare routinario nei pazienti con diabete di tipo 2 in modo da ottenere la remissione della malattia" ha sottolineato il professor Lean.
Tuttavia, il team di ricercatori è anche consapevole del fatto che il mantenimento del calo ponderale è il fattore chiave del successo, pertanto “il follow-up dello studio DiRECT continuerà per 4 anni e rivelerà se la perdita di peso e la remissione sono raggiungibili anche a lungo termine".

Lean M. E. Primary care-led weight management for remission of type 2 diabetes (DiRECT): an open-label, cluster-randomised trial. Lancet. 2017 Dec 4. pii: S0140-6736(17)33102-1. doi: 10.1016/S0140-6736(17)33102-1. [Epub ahead of print]
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