Sitagliptin migliora la memoria e l'apprendimento nei modelli murini

Diabete
L’inibizione prolungata dell’enzima DPP-4 con il farmaco antidiabetico sitaglibtin ha invertito il processo di compromissione della memoria e dell'apprendimento in un modello murino sottoposto a una dieta ricca di grassi. Il farmaco ha mostrato, inoltre, di migliorare la sensibilità insulinica, potenziare la neurogenesi ippocampale e ridurre lo stress ossidativo. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Diabetes Obesity and Metabolism.

Secondo i risultati di questo studio, gli inibitori dell'enzima DPP-4 possono mostrare un doppio beneficio, migliorando il controllo metabolico e il declino della funzionalità cognitiva.

Per arrivare a questi risultati i ricercatori hanno trattato i modelli murini obesi con 50 mg/kg di sitagliptin per via orale o placebo per un periodo di 21 giorni. Inoltre, un ulteriore gruppo di topi sottoposti a una dieta normale sono stati trattati con placebo. L’apporto energetico, il peso corporeo, le concentrazioni di glucosio e insulina sono state misurate a intervalli regolari. Inoltre, sono stati valutati, la tolleranza al glucosio, la sensibilità all’insulina, il riconoscimento di nuovi oggetti, l’attività dell’enzima DPP-4, le analisi ormonali l’espressione dei geni ippocampali e le analisi istologiche.

Lo studio ha mostrato che sitagliptin riduce l’attività dell’enzima DPP-4 circolante e migliora la tolleranza al glucosio, la secrezione di insulina stimolata dal glucosio, la sensibilità all’insulina e riduce i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. L’inibizione del DPP-4 ha migliorato la memoria di riconoscimento di circa 1,2 volte senza influenzare l’attività ipermotoria o i livelli di ansia.

I miglioramenti della memoria e dell’apprendimento erano associati a una riduzione dello stresso ossidativo nel cervello e a un aumento della neuro genesi ippocampale. Questi effetti erano associati a una up regolazione dell’espressione dei geni di GLP-1R, GIPR, sinaptofisina, SIRT1, GSK-3beta, SOD2, Nrf2 e VEGF nell’ippocampo.
Le concentrazioni di GLP-1 nel plasma e nel cervello erano aumentata significativamente dopo la somministrazione di sitagliprin, mentre la concentrazione di DPP-4 a livello dei tessuti cerebrali non è stata alterata.

Questi risultati dimostrano quindi che gli inibitori dell'enzima DPP-4, come sitagliptin, hanno un doppio beneficio, migliorando il controllo metabolico e il declino della funzionalità cognitiva.

Gault VA, Lennox R, Flatt PR, Sitagliptin, a DPP-4 inhibitor, improves recognition memory, oxidative stress, hippocampal neurogenesis and up-regulates key genes involved in cognitive decline, Diabetes Obesity and Metabolism, doi: 10.1111/dom.12432
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