Steroidi topici associati a insorgenza di diabete di tipo 2 negli adulti

Negli adulti con patologie cutanee croniche, l'uso prolungato di corticosterodi topici sembra essere in grado di provocare cambiamenti metabolici sistemici ed č stato associato in modo significativo al rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, secondo quanto emerso da uno studio su pazienti danesi e inglesi pubblicato di recente sulla rivista Diabetes Care.

Negli adulti con patologie cutanee croniche, l’uso prolungato di corticosterodi topici sembra essere in grado di provocare cambiamenti metabolici sistemici ed è stato associato in modo significativo al rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, secondo quanto emerso da uno studio su pazienti danesi e inglesi pubblicato di recente sulla rivista Diabetes Care.

I corticosteroidi topici sono ampiamente usati per il trattamento di patologie croniche infiammatorie e pruriginose come la psoriasi e l'eczema per via della loro efficacia, un costo tutto sommato moderato e un profilo di sicurezza relativamente buono. Tuttavia, si tratta di piccole molecole che possono essere assorbite dalla pelle, raggiungere il torrente circolatorio e causare un’esposizione sistemica.

Inizialmente, erano intesi solo come terapia a breve termine e le loro schede tecniche riportano esplicitamente che "la tossicità sistemica è comune, specialmente in seguito all'uso prolungato su vaste aree di pelle danneggiata", spiegano gli autori. Tipicamente, i dermatologi usano molecole potenti/molto potenti in pazienti con malattie infiammatorie cutanee moderate-gravi come psoriasi, eczema, lichen planus e pemfigoide bolloso per lunghi periodi, dal momento che si tratta di condizioni croniche.

Infatti le linee guida internazionali per il trattamento dell'eczema e della psoriasi raccomandano l'uso quotidiano di corticosteroidi topici moderatamente potenti fino alla risoluzione dei sintomi, per poi proseguire con una applicazione bisettimanale come trattamento di mantenimento a lungo termine.

Tre studi tra Danimarca e UK
«Nonostante siano emerse preoccupazioni in merito ai potenziali effetti diabetogenici legati all'uso di corticosteroidi topici, questo rischio non è ancora sufficientemente supportato e pertanto non viene considerato dalla maggior parte dei medici» hanno riferito gli autori. «Per questo motivo abbiamo eseguito tre ampi studi farmaco-epidemiologici basati sui dati di due paesi europei per studiare l'associazione tra il loro uso e il rischio di diabete di tipo 2 di nuova insorgenza negli adulti».

Il team di ricerca ha condotti due studi caso-controllo abbinati e uno studio di coorte utilizzando dati sanitari raccolti di routine in Danimarca e dal Regno Unito, nei quali sono stati identificati rispettivamente un totale di 115.218 e di 54.444 adulti con diabete di tipo 2 di nuova insorgenza. Lo studio di coorte danese includeva oltre 2,5 milioni di adulti nei quali sono stati valutati l’esposizione al trattamento steroideo topico e i casi di diabete incidente.

Le analisi hanno evidenziato che l’uso di corticosteroidi topici era significativamente associato al diabete sia nello studio caso-controllo danese (odds ratio aggiustato 1,35) e che in quello britannico U.K (OR aggiustato 1,23). I soggetti esposti ai farmaci avevano aumentato in misura significativa il rischio di diabete incidente (rapporto di rischio aggiustato 1,27). Nei due studi danesi i ricercatori hanno osservato relazioni dose-risposta significative tra il diabete di tipo 2 e l’aumento della potenza degli steroidi topici.

Azioni sistemiche anche con applicazione topica
Da un punto di vista meccanicistico, spiegano i ricercatori, l'associazione osservata può essere spiegata dall'assorbimento transepidermico del farmaci, che potrebbe influenzare il metabolismo del glucosio, tantopiù che iperglicemia e glucosuria sono reazioni avverse descritte nei foglietti illustrativi.

Alcuni studi clinici hanno riportato una soppressione surrenale indotta questi farmaci, suggerendo che un uso prolungato ed eccessivo potrebbe avere un impatto sul rischio di diabete di tipo 2. Inoltre la presenza di lesioni cutanee in condizioni come l'eczema hanno evidenziato un assorbimento del principio attivo da due a cinque volte superiore rispetto alla pelle intatta, indicando che i pazienti con malattie croniche gravi possono essere a più alto rischio di effetti sistemici avversi.

«Per quanto ne sappiamo non sono stati condotti studi approfonditi sui livelli di glucosio o sull'insulino-resistenza nei pazienti trattati con corticosteroidi topici», hanno scritto gli autori. «Tuttavia, una serie di studi di più piccoli hanno suggerito cambiamenti metabolici sistemici in seguito all'esposizione topica a questi farmaci, compresa la soppressione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene».

«In conclusione, aggiungono, tre ampi studi basati sulla popolazione hanno evidenziato che l’uso di corticosteroidi topici negli adulti era significativamente associato al rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. I medici dovrebbero essere consapevoli dei possibili effetti diabetogenici di queste terapie ad alta potenza e considerare, se possibile, altre opzioni di trattamento».

Bibliografia

Andersen YMF et al. Association Between Topical Corticosteroid Use and Type 2 Diabetes in Two European Population-Based Adult Cohorts. Diabetes Care 2019 Mar

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