Testa a testa tra analoghi del GLP-1, semaglutide ne esce vincente

I pazienti con diabete di tipo 2 trattati con semaglutide una volta a settimana hanno mostrato una maggiore riduzione dell'emoglobina glicata (HbA1c) e del peso corporeo rispetto al trattamento con dulaglutide. quanto ha annunciato la Novo Nordisk in seguito all'ottenimento dei risultati dello studio di fase III SUSTAIN 7.
Il trial, della durata di 40 settimane, ha arruolato circa 1.200 pazienti, ha valutato l'efficacia e la sicurezza di due dosi dei due farmaci aggiunti alla metformina: 0,5 mg di semaglutide rispetto a 0,75 mg dulaglutide e 1,0 mg di semaglutide rispetto a 1,5 mg di dulaglutide.

I pazienti con diabete di tipo 2 trattati con semaglutide una volta a settimana hanno mostrato una maggiore riduzione dell’emoglobina glicata (HbA1c) e del peso corporeo rispetto al trattamento con dulaglutide. È quanto ha annunciato la Novo Nordisk in seguito all’ottenimento dei risultati dello studio di fase III SUSTAIN 7.
Il trial, della durata di 40 settimane, ha arruolato circa 1.200 pazienti, ha valutato l'efficacia e la sicurezza di due dosi dei due farmaci aggiunti alla metformina: 0,5 mg di semaglutide rispetto a 0,75 mg dulaglutide e 1,0 mg di semaglutide rispetto a 1,5 mg di dulaglutide.

Raggiungimento dei target di HbA1c
Partendo da una HbA1c basale di 8,2%, i pazienti che hanno ricevuto 0,5 mg di semaglutide hanno raggiunto una riduzione statisticamente significativa di questo importante parametro rispetto ai pazienti trattati con 0,75 mg di dulaglutide (1,5% vs 1,1%).
Inoltre i pazienti trattati con 1,0 mg di semaglutide hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa dell'1,8% rispetto all’1,4% per quelli trattati con 1,5 mg di dulaglutide.

Se si considera come target ottimale di trattamento il valore di HBA1c consigliato dall’ADA (American Diabetes Association) ≤ al 7,0%, l’obiettivo è stato raggiunto dal 69% dei pazienti trattati con 0,5 mg di semaglutide contro il 52% delle persone trattate con 0,75 mg di dulaglutide e dal 79% delle persone trattate con 1,0 mg di semaglutide rispetto al 68% con 1,5 mg di dulaglutide.

Utilizzando invece come target di trattamento l’HbA1c ≤ 6,5% consigliato dall’AACE (American Association of Clinical Endocrinologists), l’obiettivo è stato raggiunto dal 51% delle persone trattate con 0,5 mg di semaglutide rispetto al 36% delle persone trattate con 0,75 mg di dulaglutide, oltre al 68% le persone trattate con semaglutide da 1,0 mg rispetto al 49% delle persone il cui trattamento prevedeva 1,5 mg di dulaglutide.

Perdita di peso doppia con semaglutide
Partendo da un peso corporeo medio di 95 kg e un indice di massa corporea di 33,5 kg/m2, i pazienti riceventi 0,5 mg di semaglutide hanno mostrato una perdita di peso statisticamente significativa e superiore a 4,6 kg rispetto ai 2,3 kg persi con 0,75 mg di dulaglutide. I partecipanti allo studio trattati con semaglutide da 1,0 mg hanno avuto una perdita di peso statisticamente significativa e superiore a 6,5 kg rispetto a 3,0 kg con 1,5 mg di dulaglutide.

Inoltre, il 44% delle persone trattate con 0,5 mg di semaglutide, rispetto al 23% delle persone trattate con 0,75 mg di dulaglutide, ha perso almeno il 5% del peso corporeo di partenza, perdita raggiunta nel 63% dei trattati con 1,0 mg di semaglutide rispetto al 30% di quelli trattati con 1,5 mg di dulaglutide.

Semaglutide sicuro ed efficace
Anche nel SUSTAIN 7, l’antidiabetico semaglutide ha mostrato un profilo sicuro e ben tollerato coerente con i risultati dell’intero programma SUSTAIN. L’evento avverso più comune manifestato in entrambi i dosaggi è stato la nausea da lieve a moderata, complessivamente paragonabile a dulaglutide, che però diminuiva nel tempo. La sospensione precoce del trattamento, in seguito agli eventi avversi, era inferiore al 10% in tutti i gruppi di trattamento. Il numero di persone che riportavano un evento avverso di retinopatia diabetica era basso e paragonabile in entrambi i gruppi di (4 eventi nei trattati con semaglutide e 5 con dulaglutide).
"Il superiore controllo del glucosio e la perdita di peso raggiunti con semaglutide, piuttosto che con dulaglutide, rafforzano i risultati ottenuti precedentemente nell’intero programma SUSTAIN" ha affermato Mads Krogsgaard Thomsen, Vicepresidente esecutivo e Chief Science Officer della Novo Nordisk, aggiugendo "Siamo entusiasti del potenziale di semaglutide per impostare un nuovo standard per il trattamento del diabete di tipo 2".

Semaglutide e i trial SUSTAIN
Semaglutide è una versione long acting dell’analogo del GLP-1 (glucagone-like peptide-1 umano) che stimola l'insulina e sopprime la secrezione di glucagone in modo glucosio-dipendente, così come diminuisce l'appetito e l'assunzione di cibo. Viene somministrato per via sottocutanea una volta alla settimana.
SUSTAIN (Semaglutide Unabated Sustainability in Treatment of Type 2 Diabetes) è un programma di sperimentazione clinica per semaglutide, somministrato una volta alla settimana, che comprende sette studi clinici globali di fase III e uno studio sugli outcome cardiovascolari, coinvolgendo più di 8.000 adulti con diabete di tipo 2.
Somministrato una volta a settimana, semaglutide è attualmente in fase di revisione da parte di sette agenzie regolatorie, tra cui l’americana Food and Drug Administration, la European Medicines Agency e la Japanese Pharmaceuticals and Medical Devices Agency.