Un uovo al giorno toglie il diabete di torno? Sembrerebbe da studio finlandese

Il consumo di un uovo al giorno sembra essere associato alla presenza nel sangue di metaboliti correlati a un minor rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. I campioni di sangue dei soggetti che assumevano una maggior quantitÓ di uova presentavano alcune molecole lipidiche associate positivamente con il profilo ematico di quanti non sviluppavano il diabete di tipo 2. Lo afferma uno studio finlandese appena pubblicato sulla rivista Molecular Nutrition and Food Research.

Il consumo di un uovo al giorno sembra essere associato alla presenza nel sangue di metaboliti correlati a un minor rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. I campioni di sangue dei soggetti che assumevano una maggior quantità di uova presentavano alcune molecole lipidiche associate positivamente con il profilo ematico di quanti non sviluppavano il diabete di tipo 2. Lo afferma uno studio finlandese appena pubblicato sulla rivista Molecular Nutrition and Food Research.

Sulla base dei risultati dello studio prospettico Kuopio Ischaemic Heart Disease Risk Factor Study (KIHD) condotto in Finlandia, che hanno evidenziato come il consumo di circa un uovo al giorno era associato a un minor rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 tra gli uomini di mezza età, i ricercatori hanno cercato di capirne i motivi.

«Lo scopo di questa nuova ricerca era esplorare i potenziali composti che potrebbero spiegare questa associazione utilizzando la metabolomica non mirata, una tecnica che consente un'ampia profilazione di sostanze chimiche in un campione», ha spiegato l'autrice principale Stefania Noerman, dell'Università della Finlandia orientale.

Non solo colesterolo
Le uova sono la miglior fonte di proteine biodisponibili. Idealmente, qualsiasi alimento con un'alta percentuale di proteine è positivo per i diabetici, dato che le proteine inducono sazietà e riducono una eccessiva assunzione di cibi ricchi di carboidrati.

Rimangono tuttavia uno degli alimenti più controversi. Tradizionalmente è sempre stato scoraggiato un alto consumo di uova, principalmente per via dell’alto contenuto in colesterolo nel tuorlo. Sono però una ricca fonte di molti composti bioattivi che possono avere effetti positivi sulla salute. Quindi è difficile determinarne gli effetti sulla salute basandosi solo sul contenuto di colesterolo, hanno commentato i ricercatori.

Alcuni metaboliti da identificare
Sono stati analizzati 239 campioni di siero di quattro gruppi di partecipanti allo studio KIHD: uomini con elevata assunzione di uova (una media di un uovo al giorno) o più bassa (in media due uova a settimana), che hanno sviluppato diabete di tipo 2 o che sono rimasti sani durante un follow-up medio di quasi 20 anni.

Lo studio ha suggerito alcuni possibili meccanismi che potrebbero almeno in parte spiegare l'associazione inversa tra l'assunzione di uova e il rischio di sviluppare diabete di tipo 2. Inoltre, i ricercatori hanno identificato diversi composti biochimici nel sangue che prevedevano un rischio più elevato di sviluppare la malattia.

I diversi profili sierici hanno evidenziato che un livello basale più alto di tirosina è un predittore significativo dello sviluppo di diabete di tipo 2 (p<0,001) insieme a un composto sconosciuto contenente esoso (p<0,001). Alcuni metaboliti predominanti nei casi di diabete sono stati correlati positivamente con quelli del gruppo con la minore assunzione di uova e negativamente con quelli nel gruppo che consumava più uova.

«Anche se è prematuro trarre conclusioni causali, abbiamo alcuni suggerimenti su alcuni composti correlati alle uova che potrebbero avere un ruolo nello sviluppo del diabete di tipo 2», ha osservato Noerman. «Sono necessarie ulteriori indagini approfondite con entrambi i modelli cellulari e studi di intervento sugli esseri umani che utilizzano tecniche moderne, come la metabolomica, per comprendere meglio i meccanismi alla base degli effetti fisiologici dell'assunzione di uova».

Bibliografia

Noerman S et al. Metabolic profiling of high egg consumption and the associated lower risk of type 2 diabetes in middle-aged Finnish men. Mol Nutr Food Res. 2018 Dec 12:e1800605.

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