Digital Med

Telemedicina e Medicina Digitale, nuovi percorsi formativi per il farmacista ospedaliero

Come in altri settori lavorativi, lo sviluppo delle tecnologie digitali applicate alla salute ed alla assistenza sanitaria è destinato ad avere un impatto significativo, sia in termini di contenuto che di ruolo professionale, su operatori e professionisti sanitari. Il farmacista ospedaliero è uno degli operatori maggiormente coinvolti in tale evoluzione, come conseguenza trasformazione digitale attualmente in corso nei processi di ricerca, valutazione, gestione e informazione del farmaco.

Come in altri settori lavorativi, lo sviluppo delle tecnologie digitali applicate alla salute ed alla assistenza sanitaria è destinato ad avere un impatto significativo, sia in termini di contenuto che di ruolo professionale, su operatori e professionisti sanitari.

Il farmacista ospedaliero è uno degli operatori maggiormente coinvolti in tale evoluzione, come conseguenza trasformazione digitale attualmente in corso nei processi di ricerca, valutazione, gestione e informazione del farmaco.

Farmaco e Medicina Digitale
Sono già disponibili alcune tecnologie digitali in grado di migliorare – attraverso la misurazione di parametri o l’erogazione di interventi - gli esiti della terapia farmacologica. Si tratta di prodotti di Medicina Digitale e pertanto richiedono sia clinical evidence a supporto del loro utilizzo che supervisione regolatoria, pertanto rientrano tra i dispositivi medici digitali,

a. Digital Pill
La Digital Pill consiste in una compressa od in una capsula tradizionale al cui interno è inserito un sensore il quale – dopo assunzione del farmaco da parte del paziente e della sua dissoluzione nell’ambiente gastrico – viene attivato. Il sensore è quindi in grado di emettere un segnale che, dopo essere stato raccolto da un cerotto digitale posizionato sul braccio del paziente, viene inviato via bluetooth alla app nello smartphone del paziente. Da qui l’informazione può essere trasmessa in cloud al medico, per informarlo sulla effettiva assunzione della compressa da parte del paziente.

La FDA ha autorizzato il primo farmaco con sensore (aripiprazolo) nel 2017. Si tratta pertanto di tecnologie che registrano un eventi, mentre l’intervento terapeutico viene erogato attraverso il farmaco.

Un ruolo concettualmente analogo è svolto dai sensori inseriti o agganciati agli inalatori di farmaco per il trattamento di BPCO o asma, in grado di registrare l’utilizzo del dispositivo e in taluni casi il flusso dell’aria inspirata.

b. Care Support 
I Care Support (CS) sono software per la salute che consente al paziente l’autogestione della propria malattia. Tale obiettivo viene ottenuto per mezzo di funzionalità diverse, quali il monitoraggio di parametri digitali, l’erogazione di contenuti educativi ed infirmativi sulla malattia e sul suo trattamento, la fornitura di strumenti digitali in quali diari, promemoria ed altri. Tra gli obiettivi della auto-gestione rientra la aderenza del paziente alla terapia farmacologica ed il software caratterizzato in modo esclusivo questa finalità può tuttora essere definito Digital Drug Support (DDS).

Si tratta pertanto di software che eroga un intervento per ottimizzare l’utilizzo del farmaco attraverso il comportamenti del paziente, attraverso dispositivi digitali prevalentemente in forma di app per smartphone oppure basati su sensori applicati ai blisters, che forniscono al paziente – in modo testuale, audio, visivo oppure attraverso chatbot - istruzioni per il miglior utilizzo del farmaco : promemoria per ricordare l’orario di assunzione del farmaco oppure notifiche nel caso di mancata assunzione, istruzioni per l’uso corretto del farmaco, calcoli della dose precisa di insulina da iniettare, indicazioni per gestire uno specifico effetto indesiderato del farmaco, informazioni per evitare di assumere farmaci controindicati oppure cibi o bevande che possono alterare l’assorbimento del farmaci .

La possibilità di utilizzare soluzioni di Intelligenza Artificiale generativa per rendere dinamica l’interazione con il paziente e consentire quindi una maggior personalizzazione dei contenuti educativi e delle raccomandazioni erogare e dei supporti forniti può consentire sia di espandere le opportunità d’uso che la efficacia di questi dispositivi sui processi di assistenza farmacologica.

Il beneficio clinico fornito dai DDS è ottenuto attraverso la modifica dei comportamenti del paziente che utilizza il farmaco. Tale comportamento viene ricondotto il più possibile a quello tenuto nelle condizioni “artificiali” in cui il farmaco è stato sperimentato e nelle quali il farmaco presenta la maggior efficacia, che attraverso l’uso del DDS può essere ottenuta anche nelle condizioni della real life.

I DDS potrebbero pertanto essere considerati quali estensioni digitali del farmaco stesso o “plug-in” digitali, che possono aumentare le prestazioni del farmaco in termini di efficacia e/o tollerabilità.

c. Digital Therapeutics
Le Terapie Digitali o Digital Therapeutics (DTx) sono interventi terapeutici nei quali il principio attivo in grado di determinare il beneficio clinico è rappresentato da un software. Tale beneficio è ottenuto in modo diretto, non mediato dall’intervento del medico (come nel caso dei dispositivi di misurazione o controllo) o del farmaco (come per i DDS).

È pertanto il paziente che – attraverso la modifica dei propri comportamenti disfunzionali – determina le condizioni per il miglioramento dell’esito clinico.

Nel caso in cui condivida la medesima indicazione terapeutica di un farmaco, il DTx può sostituire, associarsi o combinarsi con il farmaco. La dimostrazione di questo effetto viene ottenuta con specifici disegni sperimentali.

Poiché nella gran parte dei casi la terapia è destinata al trattamento di malattie croniche, la associazione o la combinazione tra DTx e farmaco rappresenta l’approccio più vantaggioso per il paziente.

Farmacista ospedaliero e Medicina Digitale
La ricerca e lo sviluppo di queste nuove tecnologie di Medicina Digitale richiede nuove competenze e conoscenze. Conoscenza dei dispositivi medici, capacità di valutazione critica dei dati sperimentali, esperienza nella HTA, progettazione e valutazione della sperimentazione clinica, informazione al paziente ed al medico sulle nuove terapie sono già oggi patrimonio del farmacista ospedaliero, che per tale ragione può avere un ruolo primario nello sviluppo della Medicina Digitale e svolgere diversi compiti, tra cui:

  • Supportare l’implementazione di sistemi e tecnologie digitali per la gestione dei dati relativi ai farmaci, come la prescrizione elettronica e la gestione delle interazioni tra i farmaci.
  • Collaborare con i medici e altri professionisti sanitari per valutare l’efficacia e la sicurezza delle tecnologie digitali utilizzate per la somministrazione dei farmaci, come le pompe di infusione programmabili.
  • Fornire formazione e supporto ai pazienti per l’utilizzo di applicazioni mobili o di altri strumenti digitali che li aiutino a gestire i loro farmaci e a monitorare la propria salute.
  • Partecipare attivamente alla ricerca e alla valutazione delle tecnologie digitali per la somministrazione dei farmaci e collaborare con altri professionisti sanitari per sviluppare e implementare protocolli di utilizzo.
  • Elaborare valutazioni tecnologiche (HTA) delle DTx e dei dispositivi medici digitali
In generale, il ruolo del farmacista ospedaliero nella Digital Medicine è quello di sfruttare le tecnologie digitali per migliorare la sicurezza e l’efficacia dei farmaci e migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria fornita ai pazienti.

Farmacista ospedaliero e Telemedicina
Il farmacista ospedaliero svolge oggi diverse attività – nei confronti del paziente, del medico, di altri farmacisti, di infermieri ed altri professionisti sanitari – che possono essere realizzate anche nel contesto della telemedicina e da remoto.

Tra queste, come esempio non esaustivo:
  • Consulenza farmaceutica a distanza: Il farmacista ospedaliero può fornire consulenza e supporto ai pazienti e ai professionisti sanitari attraverso la telemedicina. Questo può includere la revisione delle terapie farmacologiche, la risposta a domande sui farmaci, la gestione degli effetti collaterali dei farmaci e la valutazione dell'aderenza al trattamento.
  • Monitoraggio farmacologico: Utilizzando la medicina digitale, il farmacista ospedaliero può monitorare i pazienti che assumono farmaci a distanza. Ad esempio, possono accedere ai dati degli apparecchi per la misurazione della pressione sanguigna, dei glucometri o di altri dispositivi di monitoraggio per valutare l'efficacia dei farmaci e apportare eventuali modifiche alle terapie.
  • Educazione e informazione: Il farmacista ospedaliero può utilizzare la telemedicina per fornire educazione e informazioni sui farmaci ai pazienti e ai loro caregiver. Possono spiegare l'uso corretto dei farmaci, i potenziali effetti collaterali, le interazioni con altri farmaci e rispondere alle domande riguardanti la terapia farmacologica.
  • Collaborazione interprofessionale: Nell'ambito della telemedicina, il farmacista ospedaliero può collaborare con altri professionisti sanitari, come medici, infermieri e specialisti, per discutere dei piani di cura dei pazienti, condividere informazioni sui farmaci e prendere decisioni terapeutiche basate sulle evidenze.
  • Sviluppo di linee guida e protocolli: Il farmacista ospedaliero può contribuire allo sviluppo di linee guida e protocolli per l'uso appropriato dei farmaci nella pratica clinica digitale. Possono partecipare a gruppi di lavoro che definiscono le best practice per la terapia farmacologica in un contesto di telemedicina.
Sebbene gli attuali documenti normativi sulla telemedicina in Italia non hanno ancora inserito il farmacista ospedaliero tra gli operatori coinvolti in modo diretto, gli aggiornamenti sul modello italiano di telemedicina attesi nei prossimi mesi potranno colmare questa carenza organizzativa con riferimenti precisi a tali attività.

Formazione, premessa per l’adozione e l’evoluzione
La formazione rappresenta il punto di partenza per qualsiasi programma di evoluzione professionale e per garantire le condizioni necessarie alla adozione delle nuove tecnologie.

Il farmacista ospedaliero, come gli altri operatori e professionisti della salute e come gli stessi pazienti, ha necessità di realizzare un percorso formativo basato sia sullo sviluppo delle conoscenze che sulla maturazione di esperienze.

Tra i diversi programmi per preparare il farmacista ospedaliero ai nuovi scenari della telemedicina e della medicina digitale più in generale, Polifarma spa in collaborazione con Pharmastar e con daVi DigitalMedicine ha avviato il “perCorso Polifarma Digital Medicine e Farmacista Ospedaliero”, nell’ambito del quale sono state finora tenuti i primi 3 approfondimenti su:
  • Trials Clinici Decentralizzati e Medicina Digitale
  • HTA e Valutazione Tecnologica delle Terapie Digitali
  • Telemedicina, Medicina Digitale e Farmacista Ospedaliero
Altri temi che potranno essere affrontati in futuro in questo o in nuovi percorsi riguardano la classificazione delle Digital Health Technologies, il ruolo del farmacista (al pubblico ed ospedaliero) nella gestione delle Digital Therapeutics, le prospettive della Intelligenza Artificiale per l’attività del farmacista ospedaliero.
L’obiettivo di questi incontri è fornire al farmacista ospedaliero – attraverso esperti del settore – le conoscenze di base per strutturare un proprio percorso di sviluppo, anche attraverso la partecipazione diretta a progetti di Digital Medicine attualmente in corso o progettati per il futuro.