Cultura, ricerca e formazione, sono questi i temi fondamentali che accompagneranno i numerosi interventi del 37°congresso nazionale dell’AISD, l’Associazione italiana per lo studio del dolore che si terrà dal 22 al 24 maggio a Stresa.

Neanche la location, europea ed europeista, è stata scelta a caso come ha dichiarato la Dott.ssa Rossella Marzi, presidentessa del congresso ma è il primo segno della nuova impronta e dell’ampliamento degli orizzonti scelti dall’Associazione.

Tante le sfaccettature che verranno affrontate di un tema come il dolore che mai come oggi va analizzato, capito e valutato seguendo i suoi numerosi aspetti. Per immergerci fin da ora in quello che sarà l’evento nazionale sullo studio del dolore abbiamo intervistato la presidente, la Dott.ssa Rossella Marzi, Coordinatrice Reti Terapia del dolore Regione Piemonte, Responsabile Gruppo di Studio AISD sulla legge 38, con delega ai rapporti istituzionali.

La dott.ssa Marzi ci ha spiegato, innanzitutto, come è nato questo evento e quali sono i temi caldi del congresso: “E’ un congresso innovativo, che nasce con un respiro nuovo. L’idea è nata due anni fa quando, insieme al Prof. Antonio Gatti, volevamo cambiare l’approccio dato a quest’occasione, passando da un congresso concepito come contenitore di informazioni ad uno strumento più operativo che aprisse capitoli nuovi. Il prof. Gatti ha lavorato a tale progetto finché ha potuto, essendo scomparso lo scorso anno, ma l’idea si è pian piano realizzato con il supporto del prof. Alessandro Fabrizio Sabato, presidente dell’AISD”.

Il prof. Gatti svolgeva la sua attività come Professore Aggregato e Responsabile dell’U.O.S.D. e dell’HUB di Terapia Antalgica del Policlinico Tor Vergata di Roma, Consigliere Nazionale AISD e SIM , Revisore MIUR, membro EFIC e del Comitato Tecnico-Scientifico dell’ASR del Lazio. E’ stato un ricercatore impegnato attivamente nello sviluppo della Medicina del Dolore insieme al suo maestro il prof. Sabato con cui ha sempre condiviso, come egli stesso amava ripetere, il privilegio di collaborare.

La dott.ssa Marzi ha sottolineato che:” il congresso è impostato su tre punti fondamentali: la cultura, la ricerca e la formazione in medicina del dolore. La cultura è un caposaldo dell’AISD ma è cresciuta fino al premio istituito in questa edizione e dedicato al prof. Mario Tiengo, scomparso nel 2010, fondatore in Italia della terapia del dolore. Il prof. Tiengo è stato un uomo di profonda cultura che non si occupava solo di dolore dal punto di vista medico ma che spaziava sul significato del termine dolore tra scienza e filosofia. Era, quindi, doveroso istituire il premio alla cultura al padre dell’algologia, persona molto umile che ha insegnato agli allievi la grande umiltà nel relazionarsi con il malato. Il premio alla ricerca è stato, invece, istituito per dovere morale nei confronti del Prof. Gatti per quanto ha fatto e per lo spirito nuovo degli ultimi anni. Per quanto riguarda il premio Mundipharma “AISD per i giovani” stiamo valutando in base alle tante proposte arrivate nell’ultimo periodo, ma sarà ovviamente in linea con l’impronta di praticità che vogliamo dare al congresso”.

“Date parole al dolore: il dolore che non parla bisbiglia al cuore sovraccarico e gli ordina di spezzarsi” W. Shakespeare, Macbeth, atto IV, scena III” . Su questa frase parte la riflessione e si articola tutto il congresso. Infatti, come ha sottolineato la Dott. Marzi:” il clinico si basa sui sintomi per valutare il dolore provato da un paziente, ma solo chi davvero l’ha provato sa descriverlo e capirlo fino in fondo. Il congresso inizia proprio con una riflessione profonda grazie all’intervento di Domenico Quirico, report del giornale torinese “La Stampa”, rapito in Siria e rilasciato dopo 152 giorni di prigionia. “Sentire le parole di Quirico, non solo relative al sequestro, ma a tutte le emozioni e al dolore provato in quel periodo, sono parole che arrivano come pietre ma che aiutano a capire di più dell’accaduto”.

Ma quali saranno gli argomenti del congresso? Si spazierà dai nuovi analgesici come il tapentadolo, capostipite di una nuova classe di antidolorifici, con meccanismo d’azione centrale doppio, agonismo sul recettore degli oppioidi mu (MOR) e sull’inibizione del reuptake della noradrenalina (NRI) a terapie interventistiche fino ad approcci psicoterapeutici.

Si parlerà molto di PDTA, i Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali che sono uno strumento di gestione clinica usato per definire il migliore processo assistenziale finalizzato a rispondere a specifici bisogni di salute tenendo conto delle risorse disponibili presenti. Scopo dei PDTA è di favorire l'integrazione fra gli operatori, ridurre la variabilità clinica, contribuire a diffondere la medicina basata sulle evidenze (EBM), utilizzare in modo congruo le risorse e permettere di valutare le prestazioni erogate mediante indicatori. Ci sarà una sezione dedicata a tale percorso nei pazienti con emicrania cronica refrattaria ed un’altra focalizzata ai pazienti con low back pain che indagherà sia l’aspetto farmacologico del trattamento, sia le tecniche interventistiche ma anche le nuove frontiere dell’algologia.

Ci sarà spazio anche per nuove tecniche che stanno dimostrando accuratezza e precisione nella cura di patologie quali le nevralgia e il dolore radicolare. Stiamo parlando di tecniche di radiofrequenza ed in particola modo della radiofrequenza pulsata che in alcuni casi ha anche mostrato effetti terapeutici di durata maggiore rispetto agli anestetici locali ed alle iniezioni di steroidi.

Interverranno anche esperti dell’Istituto tumori di Milano che è il punto di riferimento internazionale per il trattamento dei tumori della testa e del collo di cui si parlerà dal punto di vista farmacologico, interventistico e in relazione al cancer pain. Il paziente oncologico sarà al centro di una sessione dedicata alla gestione del dolore episodico intenso; tale sessione farà il punto della situazione sui ROO, rapid onset opioids, molecole che agiscono in breve tempo per dare sollievo immediato nei casi di dolore acuto ed improvviso. Non verrà trascurata la gestione del malato oncologico e le nuove raccomandazioni sull’utilizzo degli oppiodi.

Il “dare parola al dolore” riguarderà anche le donne con un approccio che andrà da quello medico-clinico e preventivo promosso dal progetto O.N.Da (osservatorio nazionale sulla salute della Donna) a quello psicoterapeutico riguardo alle donne vittime di violenza.
Infine, si parlerà di mielolesione nelle sue componenti neuropatica, nocicettiva e viscerale e dei passi avanti nella terapia farmacologica ed interventistica.

La Dott. Marzi ha concluso la chiacchierata con PharmaStar evidenziando che anche la lettura finale è un passo importante del congresso. Si parlerà di due processi italiani di estrema delicatezza, quello dell’Eternit (in cui sono stati condannati i vertici aziendali per numerose morti per mesotelioma avvenute tra gli ex-dipendenti delle fabbriche Eternit a contatto con l'asbesto) e quello dell'acciaieria ThyssenKrupp di Torino (concluso con la condanna degli imputati per omicidio volontario in quanto una fiamma generata da una fuoriuscita di olio bollente ha provocato la morte di sette operai). Entrambi i processi sono stati seguiti dal magistrato Raffaele Guariniello che ha posto la salute dell’uomo al centro di tutto; tali processi hanno riportato alla ribalta il tema delle morti sul posto di lavoro. A raccontare questo dolore è l’unico sopravvissuto alla strage della Thyssen, diventato poi parlamentare, l’onorevole Antonio Boccuzzi.

Infine, altro veicolo di comunicazione presente al congresso sarà la musica grazie alla presenza della brigata alpina taurinense. Come ha sottolineato la Dott. Marzi: “Non dimentichiamo che Beethoven scrisse la 9° sinfonia quando soffriva di sordità.”

In conclusione, tante le novità sul trattamento del dolore che verranno comunicate in pochi giorni e tante le idee che verranno fuori da quest’occasione, perché in fondo le ricerche più brillanti vengono fuori dall’ascolto degli avanzamenti degli altri gruppi e dalla condivisione degli studi e delle idee.


Emilia Vaccaro