Alimentarsi con latte di soia nell'infanzia aumenta il rischio di dolori mestruali

L'alimentazione con latte artificiale a base di proteine della soia durante l'infanzia Ŕ associata a diversi indicatori di dolore mestruale grave nelle donne in etÓ riproduttiva, tra cui un aumento del 50% del rischio di disturbi mestruali da moderati a gravi tra i 18 e i 22 anni. Sono i risultati di uno studio osservazionale pubblicato sulla rivista Human Reproduction.

L'alimentazione con latte artificiale a base di proteine della soia durante l'infanzia è associata a diversi indicatori di dolore mestruale grave nelle donne in età riproduttiva, tra cui un aumento del 50% del rischio di disturbi mestruali da moderati a gravi tra i 18 e i 22 anni. Sono i risultati di uno studio osservazionale pubblicato sulla rivista Human Reproduction.

«Le esposizioni al latte soia, anche quelle che si verificano in età precoce, possono aumentare il rischio di soffrire di dolori mestruali», ha commentato lautrice principale Kristen Upson, del National Institutes of Health (NIH) a Bethesda, in Maryland. «La nostra ricerca evidenzia che l'esposizione agli estrogeni durante lo sviluppo infantile, come i fitoestrogeni presenti nel latte di soia, può influenzare la salute riproduttiva nell'età adulta».

Latte di soia e dolore mestruale
Il dolore mestruale (dismenorrea) è caratterizzato da dolore addominale legato a sanguinamento mestruale, crampi o mal di schiena. È considerato il disturbo mestruale più comune, presente nel 60% delle donne in età riproduttiva. Può avere un impatto sostanziale sulla qualità della vita, influenzando il rendimento scolastico, la produttività lavorativa e le relazioni.

Si ritiene che sia innescato dalla sovrapproduzione di prostaglandine endometriali in risposta alla riduzione del progesterone che si verifica all'inizio delle mestruazioni, con un aumento della contrattilità uterina, ipossia e dolore. Lo sviluppo delle componenti del sistema riproduttivo coinvolte nella patofisiologia del dolore mestruale inizia nell’utero e continua dopo la nascita, durante l'infanzia. Dato che l'infanzia è un momento critico dello sviluppo e che la segnalazione degli ormoni steroidei è fondamentale per lo sviluppo del sistema riproduttivo, è plausibile che una loro interruzione dovuta a un'esposizione estrogenica esogena in età infantile possa portare a cambiamenti persistenti del sistema riproduttivo, incluso il dolore mestruale in età adulta.

Una di queste esposizioni estrogeniche esogene è il cosiddetto “latte di soia”, che contiene fitoestrogeni, prevalentemente gli isoflavoni genisteina e daidzeina, strutturalmente simili all'estradiolo. Pur essendo meno potenti dell'estradiolo nel legarsi ai recettori degli estrogeni, sembrano avere un'affinità di legame più elevata rispetto a molte sostanze chimiche artificiali che danneggiano il sistema endocrino, come il bisfenolo A.

L'esposizione ai fitoestrogeni presenti nel latte di soia può essere elevata, soprattutto quando questo alimento rappresenta la fonte esclusiva di nutrizione. La concentrazione di genisteina nelle urine di neonati alimentati con latte di soia è risultata di 500 volte superiore a quella dei lattanti nutriti con latte vaccino, e nelle infanti alimentate esclusivamente con latte di soia sono state osservate alterazioni del tessuto vaginale indicative di una risposta estrogenica.

Uno studio osservazionale su donne afro-americane
I ricercatori hanno analizzato i dati di 1696 donne afro-americane residenti a Detroit, di età compresa tra i 23-35 anni al momento dell'arruolamento nello studio prospettico SELF (Study of Environment, Lifestyle & Fibroids). Le informazioni sull'alimentazione infantile con latte di soia provenivano da questionari mentre quelle sugli indicatori di dolore mestruale sono state valutate tramite interviste via web e telefoniche.

È emerso che le donne nutrite con latte di soia durante l’infanzia, tra i 18 e i 22 anni avevano un rischio del 40% superiore di riferire l'uso di contraccettivi ormonali per controllare il dolore mestruale rispetto a quelle non esposte. L’entità dell'associazione era più forte se la contraccezione ormonale era stata utilizzato per la prima volta entro 5 anni dalla comparsa della prima mestruazione.
Queste donne avevano anche il 50% di probabilità in più di riferire disturbi o dolori mestruali da moderati a gravi nella maggior parte dei periodi mestruali, anche se non in tutti.

Dopo alcuni aggiustamenti, una analisi di sensibilità ha rinforzato l'associazione tra l'uso di ormoni contraccettivi per il dolore mestruale e la frequenza del dolore mestruale da moderato a severo con l'alimentazione con latte di soia.

«La coerenza dei nostri risultati con quelli di uno studio precedente condotto in una popolazione principalmente di donne bianche giovani - scrivono gli autori - suggerisce che i nostri risultati potrebbero essere applicabili alle donne in generale».

Il latto umano resta preferibile
«Sebbene un crescente numero di evidenzi supporti le potenziali conseguenze sulla salute riproduttiva dell'esposizione al latte di soia nell’infanzia, il nostro studio osservazionale non è sufficiente per modificare le raccomandazioni sull'alimentazione infantile», ha affermato l’autrice senior Donna Baird. «L'American Academy of Pediatrics (AAP) promuove il latte umano come fonte ideale di nutrizione per i bambini. Non raccomanda il latte di soia nei bambini nati prematuri e solo in rari casi in quelli nati normalmente, quando il corpo del bambino non è in grado di scomporre gli zuccheri presenti nel latte (galattosemia e deficit ereditario di lattasi) o se la famiglia preferisce una dieta vegetariana».

«Il dolore mestruale può avere un effetto sostanziale sulla qualità della vita, influenzando le prestazioni scolastiche, la produttività del lavoro e le relazioni» ha aggiunto. «Ulteriori indagini sui fattori che possono aumentare il rischio di soffrire di dolore mestruale sono giustificate, al fine di supportare gli sforzi di prevenzione e migliorare la salute delle donne».

Bibliografia

Upson K et al. Soy-based infant formula feeding and menstrual pain in a cohort of women aged 23–35 years. Human Reproduction, , dey303.

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