All'Efic il Codice Etico e le Raccomandazioni per il dolore cronico nei depressi

Dolore
Nel corso del recente Congresso “Pain in Europe VII” (Amburgo, 21- 24 settembre), organizzato da EFIC, la Federazione Europea delle Associazioni per lo Studio del Dolore, i capitoli europei IASP, è stata presentata la versione in inglese sia del Codice Etico che delle Raccomandazioni per il trattamento del dolore cronico nei pazienti con disturbi depressivi, frutto del lavoro dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore e della Fondazione Paolo Procacci. Ne diamo qui un breve resonto.

Il Codice Etico
Il Codice Etico che l’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore e la Fondazione Paolo Procacci hanno elaborato costituisce una testimonianza delle rispettive attività istituzionali nello studio e nelle azioni contro il dolore, come espressione e conseguenza dell’importanza che il dolore stesso – in tutte le sue manifestazioni cliniche – riveste e comporta a livello scientifico, assistenziale, sociale, economico e politico.

Mancava una legge sul dolore e finalmente è arrivata.
Mancava un Codice Etico, e AISD e Fondazione Procacci hanno aperto la strada con il loro documento, che viene quindi a colmare un vuoto istituzionale e culturale.

Manca tutt’ora un codice etico delle Società Scientifiche, ma l’auspicio di AISD e FPP è di condividere la loro proposta con altre Società Scientifiche, non solo italiane, condividendo, ad esempio, l’idea di “Società Scientifica Basata sull'Evidenza dell'Etica”, come descritto all’articolo 12 , che così recita: Il presente Codice Etico, stilato da AISD e FPP, può essere condiviso ed adottato da altre Società Scientifiche, purché non venga modificato. AISD e FPP, in quanto Società Scientifiche con un consolidato curriculum di ricerca eformazione, mettono a disposizione il proprio patrimonio di esperienze per esaminare i progetti o le pubblicazioni di altre società scientifiche, con un ruolo particolare di “revisore etico”, come in un processo di “audit” riguardante solo l’aspetto etico del lavoro. Chi adotta il Codice Etico di AISD e FPP diventa una Ethics Evidence Based Scientific Society (EEBSS), Società Scientifica Basata sull'Evidenza dell'Etica.

Il professor Stefano Coaccioli, Presidente della Fondazione Procacci, Segretario AISD ed EFIC Counselor, ha descritto alcuni dei molteplici princìpi cui si ispira questo Codice Etico:
- la missione scientifica di studiare una problematica tanto complessa;
- il richiamo morale di garantire livelli di assistenza sempre più adeguati, diffusi e condivisi;
- il dovere etico di rispondere alla richiesta di modelli terapeutici aggiornati, efficaci ed efficienti.

L’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore e la Fondazione Paolo Procacci si fanno quindi promotori di un programma scientifico ed assistenziale, unito ad un messaggio etico e morale, che ha come proposito una sempre maggiore diffusione della cultura del dolore e come obiettivo la lotta alla sofferenza ed il miglioramento delle cure antalgiche.

Le Raccomandazioni per il trattamento dei pazienti con dolore e disturbi depressivi
Il gruppo di lavoro che  ne ha curato la stesura è stato coordinato dalla Professoressa Caterina Aurilio, Professore Ordinario di Anestesia e Rianimazione della Seconda Università di Napoli, ha visto la collaborazione del Centro di Terapia del Dolore della Seconda Università di Napoli,  della Cattedra di Psichiatria, Università dell’Aquila, dell’Unità Operativa di Neurochirurgia, Seconda Università di Napoli, ed è stato approvato dal Consiglio Direttivo dell’AISD e della Fondazione Paolo Procacci.

Una più ampia diffusione della consapevolezza e delle conoscenze sui complessi rapporti fra depressione e dolore è il presupposto fondamentale per un miglior inquadramento dei pazienti ed una gestione terapeutica sempre più efficace. Il dolore cronico è infatti un’esperienza complessa con risvolti psicologici notevoli che possono portare all’isolamento dell’individuo e alla dipendenza da farmaci. Alcuni studi epidemiologici riportano un tasso di prevalenza di disturbi depressivi nei pazienti con dolore cronico intorno al 52%, e un tasso di prevalenza di dolore nei pazienti con disturbi depressivi intorno al 65% (1).

In studi condotti in ambienti ospedalieri circa il 69% dei pazienti con disturbi depressivi presentava dolore medio-moderato, mentre solo il 38,6% dei pazienti senza disturbi depressivi presentava tale sintomatologia algica (2).

La comorbidità di dolore e disturbi depressivi ha un impatto negativo sull’outcome del paziente: vi è un aumento dei costi relativi alle spese sanitarie, vi è riduzione della produttività con un aumento dei giorni di assenza dal lavoro, e una riduzione della probabilità di remissione dei sintomi depressivi (3,4). Un ampio studio longitudinale di coorte ha evidenziato che i sintomi depressivi sono predittori di episodi futuri di mal di schiena e sintomi muscolo-scheletrici (5).

Un altro studio ha evidenziato che il mal di schiena è stato riportato con una frequenza due volte maggiore nei pazienti affetti da sintomi depressivi rispetto a quelli senza disturbo depressivo (6). Molti studi hanno sottolineato l’associazione tra disturbi depressivi e dolore, in particolare soffermandosi su come il rischio di disturbi depressivi aumenti in funzione di differenti aspetti della sintomatologia algica (gravità, frequenza, durata). I pazienti con multipli sintomi algici (mal di schiena, emicrania, dolore addominale, dolore toracico e facciale) hanno una probabilità da 2 a 5 volte maggiore di sviluppare disturbi depressivi (7). L’associazione tra dolore e disturbi depressivi diviene più forte quando aumenta la gravità di entrambe le condizioni. Per esempio, come aumenta l’intensità del dolore, i sintomi depressivi e le diagnosi di disturbo depressivo diventano più prevalenti  (8,9).

Bibliografia

1. Bair MJ, Robinson RL, Katon W, Kroenke K. Depression and pain comorbidity: a literature review. Arch Intern Med. 2003 Nov 10;163(20):2433-45.

2. Gameroff M, Olfson M. Major depressive disorder, somatic pain, and health care costs in an urban primary care practice. J Clin Psychiatry 2006;67:1232-9.

3. Demyttenaere K, Bonnewyn A, Bruffaerts R,  Brugha T, De Graaf R, and Alonso J. Comorbid painful physical symptoms and depression: prevalence, work loss, and help seeking. J Affect Disord 2006;92:185-93.

4. Geerlings S, Twisk J, Beekman A, Deeg D, and van Tilburg W. Longitudinal relationship between pain and depression in older adults: sex, age and physical disability. Soc Psychiatry Psychiatr Epidemiol 2002;37:23-30.

5. Leino P, Magni G. Depressive and distress symptoms as predictors of low back pain, neck-shoulder pain, and other musculoskeletal morbidity: a 10-year follow-up of metal industry employees. Pain 1993 Apr;53(1):89-94.

6. Croft PR, Papageorgiou AC, Ferry S, Thomas E, Jayson MI, Silman AJ. Psychologic distress and low back pain. Evidence from a prospective study in the general population. Spine (Phila Pa 1976). 1995 Dec 15;20(24):2731-7.

7. Von Korff M, Dworkin SF, Le Resche L, Kruger A. An epidemiologic comparison of pain complaints. Pain. 1988;32(2):173-83.

8. Carroll LJ, Cassidy JD, Côté P. The Saskatchewan Health and Back Pain Survey: the prevalence and factors associated with depressive symptomatology in Saskatchewan adults. Can J Public Health. 2000;91(6):459-64.

9. Lamb SE, Guralnik JM, Buchner DM, Ferrucci LM, Hochberg MC, Simonsick EM, Fried LP. Factors that modify the association between knee pain and mobility limitation in older women: the Women's Health and Aging Study. Ann Rheum Dis. 2000;59(5):331-7.
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