Amitriptilina in formulazione mucoadesiva per rilascio buccale possibile anestetico per uso odontoiatrico

Dolore
L’utilizzo dell’antidepressivo amitriptilina nella formulazione mucoadesiva per rilascio buccale riduce significativamente il dolore causato dalle punture d’ago e potrebbe avere un ruolo come anestetico topico in odontoiatria. Lo dimostra un articolo pubblicato sul Journal of Oral and Maxillofacial Surgery.

Studi precedenti avevano dimostrato gli effetti anestetico locali dell’amitriptilina, un antidepressivo che blocca i canali del sodio voltaggio-dipendenti. Negli studi sui topi, gli effetti anestetici del farmaco duravano più di quelli della bupivacaina. Come spiegato dagli esperti, l’amitriptilina può essere somministrata tramite iniezioni, ma questa formulazione crea ansia nei pazienti sottoposte a procedure dentali. Il farmaco può, inoltre, essere somministrato sottoforma di gel o spray, ma questa formulazione non permette di anestetizzare con precisione l’area di interesse andando ad anestetizzare aree indesiderate all’interno della bocca.

In questo studio, gli esperti hanno trattato 25 volontari sani con la formulazione muco adesiva per rilascio buccale di 10 mg di amitriptilina o placebo. I partecipanti hanno tenuto l’adesivo sulla mucosa buccale per 15 minuti e, successivamente, gli esperti hanno inserito degli aghi nel periostio alveolare vicino al sito di applicazione del farmaco per valutare il livello del dolore dei pazienti. I ricercatori hanno inserito gli aghi ogni 5 minuti in un periodo totale di 40 minuti e hanno valutato l’area in cui era stato posizionato il farmaco a 30 minuti e 24 ore dopo la sua rimozione e chiesto ai partecipanti di riportare i cambiamenti del dolore osservati nei giorni successivi.

Tutti i soggetti trattati hanno riportato la completa anestesia dell’area in cui era stato posizionato il farmaco, rispetto a nessun soggetto trattato con placebo. Tutti i partecipanti hanno riportato una riduzione di 5 punti su una scala VAS a 10 valori a 15 minuti dalla somministrazione del farmaco o del placebo. Nei controlli, il livello del dolore è rimasto costante fino alla fine dello studio. Nei soggetti trattati con amitriptilina il dolore è sceso a tre punti dopo 20 minuti, a 2 dopo 25 minuti e a <1 dopo 30 e 35 minuti. Dopo 40 minuti il livello del dolore ha cominciato ad aumentare. La differenza tra i due gruppi era significativa dopo 15 minuti (P<0,001).
La maggior parte dei pazienti ha tollerato bene il farmaco. Un soggetto ha sviluppato un’afta dopo 1 giorno dalla somministrazione del medicinale.

Nonostante i risultati di questo studio sono necessarie nuove ricerche cliniche per valutare con più chiarezza l’efficacia di questa formulazione di amitriptilina nel ridurre il dolore durante un intervento odontoiatrico.

Sara Movassaghian et al., Clinical Anesthetic Effectiveness of Intraoral Mucoadhesive Tablets of Amitriptyline in Healthy Volunteers, Journal of Oral and Maxillofacial Surgery Volume 71, Issue 1
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