Analgesici oppiacei, attenzione al giusto utilizzo e alla corretta conservazione. Rischio di sovradosaggio nei bambini.

E' stato pubblicato di recente su Pediatrics un articolo secondo il quale bambini piccoli, le cui madri assumono oppioidi da prescrizione, hanno un rischio di sovradosaggio più che duplicato rispetto ai bambini le cui madri sono in trattamento con farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) per trattare il dolore. Lo studio considera la situazione americana in cui l'uso di oppiacei è nettamente superiore a quanto succede in Europa e in modo particolare nel nostro Paese, ma mette in allerta sul corretto utilizzo di questi medicinali e sull'adeguata conservazione di questi farmaci, che non sia a portata di bambino.

E’ stato pubblicato di recente su Pediatrics un articolo secondo il quale bambini piccoli, le cui madri assumono oppioidi da prescrizione, hanno un rischio di sovradosaggio più che duplicato rispetto ai bambini le cui madri sono in trattamento con farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) per trattare il dolore. Lo studio considera la situazione americana in cui l’uso di oppiacei è nettamente superiore a quanto succede in Europa e in modo particolare nel nostro Paese, ma mette in allerta sul corretto utilizzo di questi medicinali e sull’adeguata conservazione di questi farmaci, che non sia a portata di bambino.
I ricercatori hanno utilizzato un database pubblico dell’ Ontario considerando dati di salute pubblica e prescrizioni di farmaci tra il 2002 e il 2015 per identificare bambini di età pari o inferiore a 10 anni le cui  madri avevano ricevuto prescrizioni di un oppioide o di FANS nel corso dell'anno precedente. 
La banca dati, a cui hanno fatto riferimento per lo studio, contiene informazioni relative alla prescrizione per tutti i residenti dell'Ontario che ricevono aiuti pubblici.
Tra tutti questi bambini, ne hanno identificato 103, arrivati in ospedale per overdose da oppiacei, e che sono stati abbinati ciascuno per età e sesso a quattro controlli di un gruppo non-overdose.
Utilizzando la regressione logistica condizionale, i ricercatori hanno scoperto che i bambini con un sovradosaggio avevano una probabilità più elevata di avere una madre a cui era stato prescritto un oppiaceo rispetto a un FANS (odds ratio aggiustato, 2,41; 95% intervallo di confidenza, 1,68-3,45).
I farmaci più comunemente citati nelle overdose erano codeina (53,4%), ossicodone (32,0%), e metadone (15,5%). Non sono stati riportati decessi.
I FANS sono stati utilizzati come farmaco di riferimento, perché sono anche quelli principalmente prescritti per alleviare il dolore e in più perché gli individui che ricevono analgesici per il dolore cronico sono spesso intrinsecamente diversi da quelle che non lo fanno (e quindi dai controlli usuali).
Come hanno evidenziato nello studio il prof. Yaron Finkelstein, professore di pediatria, farmacologia e tossicologia presso l'Università di Toronto, Divisione di Medicina d'urgenza e Divisione di Farmacologia Clinica e Tossicologia in Ontario, Canada, e colleghi, l’overdose da oppiacei nei bambini piccoli è stata anche collegata a prescrizioni di antidepressivi materni.
Il legame tra antidepressivi e rischio di overdose può riflettere, secondo gli autori dello studio, le complesse associazioni tra dolore cronico, dipendenza, e comorbidità psichiatriche, come la depressione.
Come mai questo collegamento? Gli autori nello studio fanno notare che in media i bimbi in cui è stata osservata overdose erano molto piccoli, età media 2 anni (range interquartile, 1 - 3 anni), e nove di questi (8,7%) avevano età inferiore a 1 anno.
"Questa osservazione è degna di nota perché i bambini di questa età raramente mostrano coordinamento mirato e le abilità motorie necessarie per accedere in modo indipendente ai farmaci",  hanno spiegato gli autori.
"Questa osservazione solleva la possibilità che il problema possa essere dovuto a negligenza o errore. Bisogna considerare che uno su 8 bambini di età inferiore ai 2 anni, valutati dai servizi di tossicologia medica nei dipartimenti di emergenza negli Stati Uniti, sono esposti a farmaci illeciti o alcool ".
I medici di medicina generale possono aiutare nel diminuire questo problema, prescrivendo farmaci alternativi o quantità di oppioidi minori e lavorando con le famiglie su come conservare i farmaci e smaltire le pillole non utilizzate in modo sicuro.
Gli autori hanno aggiunto: “In America il 65% di tutte le segnalazioni per avvelenamento coinvolgono bambini in età prescolare e sono in gran parte prevenibili. Questo studio è il primo a esplorare e contestualizzare il rischio di overdose nei bambini di madri a cui sono stati prescritti oppiacei”.
Lo studio ha escluso bambini a cui direttamente erano stati prescritti un oppioide o FANS nei 100 giorni prima dello studio. I ricercatori hanno anche escluso bambini di età superiore ai 10 anni per evitare che i bambini che abusano di farmaci volontariamente. Un limite dello studio è che i ricercatori non hanno avuto accesso alle informazioni sui padri o fratelli.
C’è anche da evidenziare che nei giorni scorsi l’Fda ha consigliato di buttare i farmaci non utilizzati nel water. Questo proprio perché l’ente di controllo americano si preoccupa soprattutto dei possibili effetti derivati da un'ingestione accidentale di alcune tipologie di medicinali, specie quelli prescritti per la terapia del dolore, come la morfina e gli altri oppiacei e suggerisce una serie di precauzioni da adottare per disfarsene. L'Agenzia ha esaminato anche la possibilità di gettare i medicinali nell'immondizia, ma in questi casi, l'indicazione è di “rimuoverli dalle loro confezioni originali e mescolarli con altre sostanze "indesiderabili", come fondi di caffè, sporcizia o lettiera per gatti, per renderli meno attraenti a bambini o animali domestici e irriconoscibili a persone che intenzionalmente cercassero farmaci nella spazzatura”.
In conclusione, anche se l’uso di oppiacei nel nostro Paese non tocca i livelli americani le percentuali di utilizzo di questi farmaci crescono anno dopo anno ed è giusto capire anche i rischi che possono derivare da un uso e una conservazione non adeguati di questi medicinali.
Finkelstein Y. et al. Overdose Risk in Young Children of Women Prescribed Opioids. Pediatrics. 2017 Feb 20. pii: e20162887. doi: 10.1542/peds.2016-2887.
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