Il blocco nervoso periferico durante l’intervento di artroplastica del ginocchio non è associato ad un aumento del rischio di cadute che si verificano nei primi giorni dopo un intervento di artroplastica del ginocchio. Questo studio,  basato su quasi 200mila registrazioni di interventi, è stato pubblicato sulla Anesthesiology e smentisce risultati ottenuti da ricerche precedenti.

Le cadute durante la degenza post-operatoria si verificano spesso nei soggetti che hanno subito un intervento di artroplastica del ginocchio in quanto la loro mobilità, subito dopo l’intervento, è limitata. I fattori di rischio associati a queste cadute sono stati poco studiati,  in particolare il possibile collegamento agli anestetici usati durante la chirurgia. Alcuni fattori collegati all’anestesia come nel caso del blocco periferico dei nervi (PNB)  potrebbe contribuire al rischio di cadute avendo un effetto negativo sulle funzioni motorie.

E’ molto importante identificare tutti i fattori di rischio per prevenire complicazioni nel paziente e diminuire i costi associati.

Quando i pazienti cadono durante il recupero, infatti,  hanno una probabilità maggiore di avere risultati peggiori, tra cui più problemi cardiaci e polmonari e alti tassi di morte entro 30 giorni dall'intervento. L’anestesia spinale o epidurale e il PNB sono usati con una frequenza minore rispetto all’anestesia generale a causa della preoccupazione che le forme regionali di anestesia, in particolare il PNB , possano aumentare la debolezza muscolare e rendere i pazienti più inclini alle cadute. Tuttavia, non c'è mai stato un ampio studio, basato sulla reale situazione negli ospedali, per determinare se questo fosse realmente vero.

A tal proposito, il presente studio, utilizzando un database nazionale, ha catturato i dati relativi a tutte le procedure di anestesia utilizzate tra gennaio 2006 e settembre 2010 in 400 ospedali per il dolore acuto negli Stati Uniti. Sono stati inclusi nell’analisi tutti i casi di pazienti che erano stati sottoposti ad intervento di artroplastica del ginocchio con le relative informazioni sulla tipologia di anestesia condotta: generale, neuroassiale o una combinazione delle due; è stato anche registrato se i soggetti avevano subito PNB.
I ricercatori hanno analizzato 191.570 interventi chirurgici di artroplastica del ginocchio : il 76.2% dei pazienti era stato sottoposto ad anestesia generale, il 10.9% ad anestesia spinale o epidurale e il 12.9% avevano ricevuto una combinazione delle due anestesie. Inoltre, il 12.1% di tutti i pazienti erano stati sottoposti a PNB.

I ricercatori hanno poi analizzato il tipo di anestesia utilizzato nel caso dei pazienti che avevano subito una caduta in ospedale. Tra i soggetti che erano stati sottoposti ad anestesia generale erano caduti, in percentuale, l’1.62%, rispetto al 1.3% di coloro che avevano avuto l'anestesia neuroassiale e l’1.5% dei pazienti che avevano avuto entrambe le anestesie (p=0.0018).
I pazienti n cui sottoposti a PNB avevano un tasso di cadute del 1.58% .

I ricercatori hanno anche trovato che il rischio di cadute è maggiore nei soggetti più anziani (con minor forza muscolare, riflessi rallentati) e con comorbidità (apnea nel sonno, psicosi, obesità, coagulopatie, anemia). Gli autori hanno avvalorato risultati già noti sul collegamento delle cadute al maggior rischio di avere complicanze polmonari e cardiache ed inoltre è stato visto che le cadute sono maggiori nel sesso maschile.
I risultati mostrano quindi che le forme regionali di anestesia, spinale o epidurale e soprattutto i blocchi nervosi periferici, garantiscono un migliore controllo del dolore e una riabilitazione più veloce; comportano, inoltre, meno complicazioni rispetto all’anestesia generale e quindi andrebbero valutati maggiormente dai medici in interventi chirurgici come l’artroplastica.

Concludendo, il Dr. Stavros G. Memtsoudis ,  professore di anestesiologia e della salute pubblica e direttore dei servizi di terapia intensiva dell’Ospedale per la Chirurgia Speciale di New York e autore principale del lavoro ha dichiarato: "Abbiamo scoperto che non solo le anestesie regionali non aumentano il rischio di cadute, ma anche che l'anestesia spinale o epidurale può anche diminuire il rischio rispetto all'anestesia generale. Questo lavoro suggerisce che la paura di cadere in ospedale non è un motivo per evitare l'anestesia regionale per la chirurgia ortopedica ."

Emilia Vaccaro

Memtsoudis SG et al. Inpatient falls after total knee arthroplasty-The role of anesthesia type and peripheral blocks. Anesthesiology 2014; 120:551-63.
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