Anestesiologia e terapia del dolore a 360░ nel prossimo congresso SIMPAR-ISURA

Dal dolore acuto al dolore cronico, passando per il dolore viscerale, dolore da cancro arrivando fino alla realtÓ virtuale. Sono numerose le novitÓ in campo anestesiologico e di terapia del dolore che verranno presentate al prossimo congresso SIMPAR (Study in Multidisciplinary PAin Research, 29 marzo-1 aprile), la nona edizione che solo per quest'anno diventa SIMPAR-ISURA. Abbiamo approfondito i temi caldi del congresso e le principali novitÓ che verranno affrontate con il prof. Massimo Allegri, presidente del congresso (insieme a Philip Peng).

Dal dolore acuto al dolore cronico, passando per il dolore viscerale, dolore da cancro arrivando fino alla realtà virtuale. Sono numerose le novità in campo anestesiologico e di terapia del dolore che verranno presentate al prossimo congresso SIMPAR (Study in Multidisciplinary PAin Research, 29 marzo-1 aprile), la nona edizione che solo per quest’anno diventa SIMPAR-ISURA. Abbiamo approfondito i temi caldi del congresso e le principali novità che verranno affrontate con il prof. Massimo Allegri, presidente del congresso (insieme a Philip Peng).

Professor Allegri, come mai l’edizione 2017 ha un nome diverso, SIMPAR-ISURA?
Quest’anno il congresso si sposta a Firenze, e la principale grande novità è la presenza contemporanea di due congressi. Il SIMPAR sarà infatti affiancato, cosa unica non solo per l’Italia ma in tutto il mondo, dal congresso ISURA (International Symposium of Ultrasound in Regional Anesthesia). Abbiamo costruito i due congressi in modo da complementarsi l’uno con l’altro.

Ci saranno durante le due giornate del congresso, due sessioni contemporanee SIMPAR e una sessione contemporanea ISURA sull’ecografia in terapia del dolore acuto e cronico.

Il congresso ISURA affronta tematiche anestesiologiche legate all’ecografia. Quanto è importante questa tecnica per voi anestesiologi?
L’ecografia nell’ambito del dolore è uno strumento sempre più importante anche perché permette di fare terapia infiltrativa in terapia del dolore, anche in spazi ambulatoriali, senza dover richiedere la radiografia o il supporto di strumentazione più complessa.

Permette di avvicinare ulteriormente la possibilità di dare un servizio di terapia del dolore ai pazienti sia a livello ambulatoriale specialistico ma anche a livello di medicina generale. Avere l’ecografo in ambulatorio è la possibilità di un elemento in più anche in spazi estremamente specialistici sul territorio (delocalizzando dall’ospedale) e dando anche la possibilità di essere più specifici in quello che si fa. L’ecografia ci permette di localizzare se il farmaco sta raggiungendo il giusto target.

Tra le novità di parla anche di realtà virtuale, in che contesto la state sperimentando?
Il congresso SIMPAR continua a portare anche con l’edizione 2017 le novità, che ci sono e che arriveranno nei prossimi anni, nell’ambito della ricerca traslazionale ad alto livello.

Nel programma è presente una sessione sulla realtà virtuale nella terapia del dolore, sia nei bambini che negli adulti; in pratica, attraverso la realtà virtuale-realtà aumentata, si espandono le possibilità terapeutiche non solo di riabilitazione del paziente ma anche attività del medico sul paziente a livello encefalico.

Ad esempio, a livello sperimentale, tramite realtà aumentata e percorsi di elettromiografia si riesce ad attivare e disattivare aree del cervello connesse al dolore in un paziente con dei semplici elettrodi sullo scalpo. La realtà aumentata consente di avere un’immagine di quello che è l’elettroencefalogramma e crea delle correnti elettriche tali da riuscire a modulare aree del cervello.

Si parlerà anche di dolore in fase operatoria e nel post intervento, su cosa vi focalizzerete?
Parlando di dolore post operatorio e dolore intra operatorio ci sarà una sessione dedicata all’ analgesia senza oppioidi. Fermo restando l’indiscussa importanza degli oppioidi nella gestione del dolore acuto e cronico, in fase intra e post chirurgica potremmo avere un impatto migliore sul sistema immunitario evitando gli oppioidi.

Ad esempio, attraverso l’analgesia locoregionale oppure utilizzando altri farmaci (alcuni non ancora approvati in Italia). Questo non perché l’oppioide sia negativo sul sistema immunitario ma perché, in quel particolare setting, controllare il dolore in un modo diverso dall’oppioide può essere più che valido.

Questo non è applicabile a tutti gli oppioidi, perché esistono nuovi oppiacei e/o anche nuove modalità di somministrazione post operatoria che sono molto utili. Tra le nuove somministrazioni abbiamo l’endovena per alcuni farmaci e la locoregionale con altri, tramite piccoli cateteri o aghi che agiscono direttamente sui nervi per modulare il segnale.

Verranno presentate novità anche sul dolore neuropatico e sul dolore da cancro?
Per il dolore neuropatico ci saranno due le sessioni con alcuni tra i più importanti studiosi di questo dolore tra cui il prof. Giorgio Cruccu di Roma, presidente del congresso. Si discuterà di nuove tecniche di diagnosi e di stratificazione del paziente con dolore neuropatico e di come interpretare meglio i dati clinici in modo da avere un risultato migliore.

Purtroppo oggi non sempre riusciamo a trattare bene questo dolore. Farmaci come pregabalin e gabapentin sono molto utili o anche gli antidepressivi però non sempre sono così efficaci.

La novità più importante della sessione sul dolore da cancro è una nuova tecnica che verrà illustrata dal prof. Ricardo Placarte dal Messico per gestire alcuni dolori soprattutto da metastasi ossee.

Dal punto di vista traslazionale verranno presentate delle novità sulla possibilità di nuovi farmaci ma siamo ancora in fase sperimentale. Per quando riguarda il Breakthrought cancer pain sono molto contento perché quest’anno verranno presentati al SIMPAR i risultati di uno studio italiano di grandi dimensioni su 4000 pazienti, c’è molta aspettativa in merito.

Vorrei ricordare che sarà presente anche l'ex presidente della IASP Fernando Cervero che parlerà di dolore viscerale e che verranno presentati nuovi dati sul low back pain soprattutto sulla stimolazione midollare e su nuove tecniche mini-invasive.

Lo YAP (Young Against Pain) quest’anno arriva alla quarta edizione, come si svolgerà?
Lo YAP si svolgerà nella mattina della prima giornata del congresso mentre la premiazione avrà luogo in seduta plenaria con il presidente IASP e l'editor in chief di Anestesiology, che è la rivista mondiale più importante nel nostro campo. Siamo arrivati a formare più di 100 ragazzi interessati alla terapia del dolore e siamo soddisfatti di come sta evolvendo questa iniziativa.

Con quale messaggio ci lascia prima di rivederci al congresso?
E’ importante sottolineare l’unicità dell’evento, avremo un panel di esperti ancora più importante degli altri anni proprio perché ci saranno due congressi internazionali in contemporanea al posto del solo SIMPAR. Siamo riusciti ad organizzare una cosa unica la mondo con un percorso unico tra i due congressi e contiamo già 300 iscritti ad oggi, quindi la risposta è molto positiva.


Emilia Vaccaro