Artrite reumatoide, acidi grassi omega-3 utili nel dolore non infiammatorio

Dolore

Gli acidi grassi omega-3 sono inversamente associati al dolore non accettabile e refrattario nei pazienti con artrite reumatoide (AR) precoce, e potrebbero avere un ruolo nella soppressione del dolore, secondo un lavoro pubblicato su Arthritis Care & Research nel mese di febbraio.

Gli acidi grassi omega-3 sono inversamente associati al dolore non accettabile e refrattario nei pazienti con artrite reumatoide (AR) precoce, e potrebbero avere un ruolo nella soppressione del dolore, secondo un lavoro pubblicato su Arthritis Care & Research nel mese di febbraio.

I ricercatori hanno anche trovato un'associazione diretta tra il rapporto acidi grassi omega-6/omega-3 e il dolore non accettabile e refrattario in questi pazienti.
Non sono invece risultate associazioni dirette o indirette tra omega-3 e il rapporto omega-6/omega-3 con il dolore infiammatorio o l’infiammazione sistemica.

Le premesse della ricerca
Studi precedenti hanno suggerito che, in pazienti con artrite reumatoide, gli acidi grassi omega-3 hanno azione anti-infiammatoria e sono in grado di ridurre l'attività della malattia, mentre l'assunzione eccessiva di omega-6 e l'aumento del rapporto omega-6/omega-3 hanno attività pro-infiammatoria.

L'aumento dell'apporto dietetico di omega-3 è stato associato a minori livelli sierici di fattore di necrosi tumorale (TNF) e di proteina C-reattiva (CRP). Invece una maggiore assunzione di omega-6 è stata associata a un aumento dei livelli sierici di interleuchina 6 (IL-6) e CRP.
Non ci sono però ancora risultati chiari riguardo all'effetto a lungo termine degli omega 3 sui parametri infiammatori.

«Derivati ​​importanti degli omega-3 sono la resolvina, le protectine e le lipossine», hanno scritto Cecilia Lourdudoss, del Karolinska Institute dell'ospedale universitario Karolinska di Stoccolma, in Svezia, e colleghi. «Questi eicosanoidi hanno proprietà anti-infiammatorie, e le resolvine sono state collegate alla soppressione del dolore in modelli sperimentali. Sulla base di queste osservazioni, abbiamo ipotizzato che l'assunzione di acidi grassi omega-3, omega-6 e il rapporto tra essi, possa influenzare non solo i meccanismi infiammatori, ma anche il dolore nella RA».

Obiettivi e metodi dello studio
Per determinare l’esistenza di un'associazione tra acidi grassi polinsaturi e dolore nell'AR precoce, dopo tre mesi di trattamento con metotrexato, i ricercatori hanno valutato i dati di 591 casi inclusi in una ricerca epidemiologica sull’artrite reumatoide, uno studio prospettico caso-controllo basato sulla popolazione.

Gli autori hanno messo in relazione i dati di assunzione con la dieta di acidi grassi polinsaturi, raccolti attraverso questionari, con le valutazioni dei pazienti sul dolore non accettabile, definito sulla scala analogico visiva (VAS) come superiore a 40 mm, il dolore non infiammatorio/refrattario con VAS superiore a 40 mm e livelli di CRP superiori a 10 mg/L, infine, il dolore infiammatorio con VAS superiore a 40 mm e livelli di CRP inferiori a 10 mg/L.

Un ruolo nella soppressione del dolore per gli acidi grassi omega-3
Secondo l’analisi, dopo 3 mesi di trattamento con metotrexato, 125 pazienti (21.2%) hanno riferito un dolore non accettabile, e di questi 92 avevano dolore refrattario e 33 dolore infiammatorio. L’assunzione dietetica di acidi grassi omega-3 era inversamente correlata con il dolore non accettabile (OR=0,57, IC 95%, 0,35-0,95) e refrattario (OR=0,47, IC 95%, 0,26-0,84).
Il rapporto omega-6/omega-3 era invece direttamente associato al dolore non accettabile (OR=1,7; IC 95%, 1,03-2,82) e refrattario (OR=2,33, IC 95%, 1,28-4,24). Inoltre, nessuno degli acidi grassi polinsaturi inclusi nello studio era risultato correlato al dolore infiammatorio, ai livelli di CRP e al tasso di sedimentazione degli eritrociti.

«In conclusione, l'omega-3 era inversamente associato, mentre il rapporto omega-6/omega-3 era direttamente associato al dolore non accettabile e refrattario, dopo 3 mesi di trattamento con metotrexato», hanno scritto gli autori. «Queste associazioni sembrano essere indipendenti dal dolore infiammatorio e dall’infiammazione sistemica. L'associazione inversa tra omega-3 e dolore refrattario può avere un ruolo nella soppressione del dolore nell’artrite reumatoide».

Lourdudoss C et al. Dietary Intake of Polyunsaturated Fatty Acids and Pain in Spite of Inflammatory Control Among Methotrexate-Treated Early Rheumatoid Arthritis Patients. Arthritis Care & Research. Vol. 70, No. 2, February 2018, pp 205–212

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