Dolore

Artriti infiammatorie, uso di oppioidi contro il dolore già un anno prima della diagnosi. #EULAR2018

Uno studio finlandese presentato oggi al congresso EULAR 2018 in corso ad Amsterdam ha evidenziato che pazienti con artriti di natura infiammatoria sono più propensi ad acquistare ed utilizzare oppioidi un anno prima e un anno dopo la diagnosi e la prescrizione di farmaci antireumatici rispetto alla popolazione generale.

Uno studio finlandese presentato oggi al congresso EULAR 2018 in corso ad Amsterdam ha evidenziato che pazienti con artriti di natura infiammatoria sono più propensi ad acquistare ed utilizzare oppioidi un anno prima e un anno dopo la diagnosi e la prescrizione di farmaci antireumatici rispetto alla popolazione generale.

I risultati del trattamento delle artriti di natura infiammatoria (IA) sono migliorati negli ultimi decenni; tuttavia, la gestione del dolore rimane una grande sfida.
Negli ultimi anni c'è stata una crescente preoccupazione per la prescrizione eccessiva di oppioidi.

Lo scopo di questo studio era di analizzare la frequenza di utilizzo degli oppiacei nei pazienti con IA di recente insorgenza in confronto alla popolazione generale finlandese ed evidenziare un’eventuale propensione al consumo di oppioidi a lungo termine.

A tal fine sono stati considerati i dati del registro nazionale gestito dall'Istituto delle assicurazioni sociali della Finlandia. Sono stati raccolti tutti i pazienti adulti che presentavano le cinque più comuni forme di IA tra il 2010-14.

Per ciascun caso, sono stati selezionati casualmente tre controlli idonei e abbinati individualmente in base all'età, al sesso e al luogo di residenza.
Gli acquisti di oppioidi tra il 2009 e il 2015 sono stati ottenuti dal registro di prescrizione dei farmaci e valutati un anno prima e dopo la data “indice” (cioè la data relativa alla decisione di rimborso speciale per i farmaci antireumatici), dividendo ulteriormente il tempo di osservazione in periodi di 3 mesi.

L'uso a lungo termine è stato definito come l’acquisto di oppioidi almeno in tre di questi ultimi anni. Sono stati inclusi nell’analisi tutti gli oppioidi dai lievi ai forti.

La suddivisione diagnostica dei pazienti a seconda della specifica artrite infiammatoria evidenzia che il 66.4% delle donne soffriva di RA+ (su un campione totale di 6186 pazienti), il 67.2% di RA-(n=2970 tra maschi e femmine), il 67.4% di UA (n totale=2959), il 52.3% di SpA (n=3577, maschi più femmine) e il 48.8% di PsA (n totale=2670).

Per quanto riguarda gli utilizzatori di oppioidi, pazienti con le diverse forme di IA mostrano una differenza significativa rispetto ai controlli, marcata in maniera particolare nel caso delle spondiloartriti come mostrato dalla figura successiva. L’ultimo grafico della figura sottostante (riquadro F) mostra l’odd ratio per quanto concerne il consumo di oppioidi a lungo termine considerando tutte le forme di artriti infiammatorie, con un picco al tempo della diagnosi.


In conclusione, quest’analisi evidenzia che i pazienti con artriti di natura infiammatoria utilizzano oppioidi i maniera significativamente superiore alla popolazione generale già da un anno prima della diagnosi, per tutti i tipi di artriti infiammatorie. I dati mostrano anche che c’è un aumento del consumo di oppioidi “long term” soprattutto al momento della diagnosi, specialmente per quanto riguarda i soggetti affetti da PsA.

Muilu P. et. al., OP0215 Time related trends in opioid purchases among patients with early inflammatory arthritides. EULAR 2018, Amsterdam 13-16 june


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