I risultati di uno studio presentato a New Orleans in occasione del Congresso Annuale dell’American Pain Society hanno mostrato come il trattamento endovena con baclofen possa combattere in modo efficace il dolore emicranico e quello associato a spasmi muscolari, a fronte di un’incidenza minima di eventi avversi e di una buona tollerabilità del farmaco.

Lo studio si è avvalso di una formulazione galenica del farmaco, in quanto baclofen ev non è commercialmente disponibile negli USA.

Come è noto in letteratura, l’attività dei recettori GABA-B potrebbe essere alterata o ridotta nel dolore da spasmo muscolare e nelle emicranie associate.

Baclofen, un noto agonista dei recettori GABA-B, è stato impiegato a lungo in formulazione orale come potente riduttore del dolore muscolare ed è approvato dalla FDA negli States per la nevralgia del trigemino e il dolore facciale. Molti attacchi di emicrania sono accompagnati da spasmi muscolari severi al collo mentre alcuni da dolore intenso a livello della mandibola e del collo.

Si ritiene che il farmaco giochi un ruolo positivo nelle modulazione dei meccanismi associati a queste patologie dolorose.

Nello studio in questione si è voluta saggiare l’efficacia di questa preparazione endovena sterile di baclofen (2,5 mg/ml, pH 6,6) sul dolore/spasmo muscolare al collo accompagnato da attacchi emicranici refrattari. A tal  scopo 63 pazienti (52 naive al baclofen e 11 precedentemente trattati con la formulazione orale del farmaco) sono stati trattati in clinica con 5-10 mg di baclofen endovena, somministrato ad intervalli di 10-15 minuti. La durata media dei sintomi era pari a 30,6 ore al momento del trattamento in clinica, mentre il dosaggio totale di baclofen somministrato era pari, in media, a 64 mg in 86 minuti.

In concomitanza con il trattamento, si è proceduto alla valutazione mediante punteggio dell’entità del dolore/spasmo muscolare e dell’attacco emicranico ogni 15 minuti. La severità del dolore percepito è stata valutata mediante la scala VAS (graduata da 0 a 10). Nelle condizioni di partenza, in media, il dolore/spasmo muscolare era valutato quasi a fondo scala (9,1/10), data la sua elevata intensità, mentre l’intensità degli attacchi di emicrania era valutata con un punteggio pari a 7,9/10.

I risultati hanno documentato una riduzione del punteggio associate a dolore/spasmo muscolare da 9,1 a 1,6/10 (p<0,001). Alcuni pazienti (n=19) hanno raggiunto questo risultato dopo essere stati trattati per ben 6 volte, altri (n=21) dopo un solo trattamento.

La severità della cefalalgia si è ridotta a 3,2/10 (p<0,001) alla fine del trattamento; in particolare, l’emicrania era assente in 24 pazienti. Così la presenza di spasmi muscolare non è stata più documentata in 30 dei 63 pazienti sottoposti a trattamento.

La durata della risposta al trattamento è stata pari a 22,9 ore (+/- 6.5) con riferimento all’azione spasmolitica ed antiemicranica.

Quanto agli eventi avversi (AEs), lo studio ha documentato solo uno stato transitorio di sonnolenza in 14 pazienti, mentre gli episodi sparuti di nausea sono stati trattati con ondansetron.

In conclusione, il trattamento con baclofen ev sembra un’opzione terapeutica efficace e sicura per la riduzione della sintomatologia dolorosa e gli spasmi muscolari refrattari, associati ad emicrania in pazienti non ospedalizzati ma sottoposti a stretto monitoraggio.

L’entità delle sintomatologie sopra descritte, infatti, è stata ridotta in modo significativo a seguito del trattamento e l’incidenza di AEs è stata pressoché trascurabile.

Pertanto, in ragione dei risultati positivi ottenuti in questa sperimentazione clinica in aperto, sono ora necessarie conferme mediante studi in doppio cieco e di dimensioni più ampie.

Krusz et al. Baclofen IV in the clinic: effective treatment for muscle spasm pain and migraines. APS 2013.
Leggi