Un trattamento a base di betametasone è in grado di ridurre il dolore post-operatorio a breve (24 ore) e dopo 1 mese in pazienti sottoposti ad intervento chirurgico per ernia inguinale. Occorre porre attenzione, tuttavia, ad un eventuale trattamento combinato con un FANS, in ragione di un incremento del rischio di complicanze emorragiche.
Queste le conclusioni di uno studio clinico recentemente pubblicato online ahead of print sulla rivista European Journal of Pain.

Nel corso degli ultimi anni l’attenzione per gli outcomes post-operatori da intervento di chirurgia dell’ernia inguinale si è focalizzata sul dolore post-operatorio a lungo termine, che affigge i soggetti sottoposti a questo intervento, considerato minore, associato ad un basso rischio di complicanze se praticato in regime di day hospital. Nausea, emesi e dolore nel corso delle prime 48 ore dall’intervento rappresentano un problema comune e sottostimato.
In tale contesto, pertanto, appare chiaro come un trattamento profilattico del dolore post-operatorio e della nausea possa non solo ridurre il disagio nei pazienti sottoposti a questa pratica chirurgica, ma anche anticipare la dimissione ospedaliera con vantaggi in termini di spesa sanitaria.

I glucocorticoidi (GCs) sono dotati di proprietà antiinfiammatorie, analgesiche (consentono di ridurre il consumo di oppioidi), antiemetiche ed immunomodulanti. A tal riguardo, esistono alcune raccomandazioni che ne suggeriscono l’iniezione endovena in singola dose durante la chirurgia, al fine di evitare l’insorgenza di eventi avversi (AEs) associati ad una terapia a lungo termine con questa classe di farmaci. Tale prassi suggerita, infatti, sarebbe in grado di inibire la sintesi e il rilascio di mediatori pro-infiammatori, e di facilitare la sintesi e/o il rilascio di mediatori antiinfiammatori nel corso della procedura chirurgica.

Studi precedenti avevano già documentato l’efficacia degli steroidi nel ridurre in modo efficace il dolore post-operatorio e la nausea in pazienti sottoposti ad intervento di colecistectomia laparoscopica, chirurgia del colon e tiroidectomia.

Obiettivo del nuovo studio, pertanto, è stato quello di confermare tale efficacia dopo intervento di chirurgia per ernia inguinale, utilizzando betametasone.

A tal scopo, 398 pazienti di età compresa tra i 18 e i 70 anni (21 donne e 377 uomini), destinati ad questo tipo di intervento chirurgico presso due ospedali svedesi in un lasso di tempo compreso tra il 2005 e il 2009, sono stati randomizzati al trattamento con betametasone 12 mg endovena o placebo. Il dolore post-operatorio percepito era valutato utilizzando una scala VAS al momento della dimissione, tutti i giorni della prima settimana e un mese dopo dall’esecuzione dell’intervento. Infine, un anno dopo dall’esecuzione della pratica chirurgica in questione, è stato valutato il dolore residuo mediante opportuno questionario validato (Inguinal Pain Questionnaire).

I risultati hanno mostrato che il dolore a riposo nel giorno dell’intervento era significativamente più basso nel gruppo di trattamento (p=0,012). Il dolore era significativamente più basso nel gruppo trattato anche il giorno dopo l’intervento (p<0,001) ma non durante la parte rimanente della prima settimana post-operatoria. Complicanze emorragiche sono state documentare in 17 pazienti (8,5% del campione) trattati con betametasone rispetto a 7 pazienti (3,5% del campione) appartenenti al gruppo placebo (p=0,028).

Un mese dopo l’intervento, 21 pazienti su 173 (12% del campione) afferenti al gruppo in trattamento attivo percepivano dolore a fronte dei 33 pazienti su 159 (21% del campione) afferenti al gruppo placebo. Dopo un anno, invece, le differenze tra i due gruppi relative a questo outcome si sono annullate, a suggerire l’assenza di efficacia del trattamento sul lungo termine.

Nel commentare i risultati del loro studio, gli autori riconoscono come “… nonostante il sollievo efficace del dolore dopo dimissione ospedaliera sia cruciale per il recupero dei pazienti sottoposti ad intervento di chirurgia ambulatoriale, il beneficio potenziale derivante dall’impiego di steroidi nel prevenire il dolore deve essere bilanciato con il rischio di AEs post-operatori quali l’insorgenza di emorragie. Anche se nessun paziente trattato nello studio con betametasone ha avuto un episodio emorragico grave abbastanza da richiedere necessità di intervento, l’incidenza di eventi emorragici minori è stata pari al doppio di quella osservata nel gruppo placebo.”

Ciò nonostante, gli autori ritengono che i benefici derivanti dal trattamento superino i rischi legati a questa complicanza e, nelle conclusioni, sostengono il ruolo profilattico del betametasone nelle prime fasi post-operatorie dell’intervento di ernia inguinale.

Simsa J et al. Betamethasone in hernia surgery: A randomized controlled trial. Eur J Pain. 2013 May 27. doi: 10.1002/j.1532-2149.2013.00333.x. [Epub ahead of print]
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