Brain-pad, il biomarker che identifica l'invecchiamento cerebrale dovuto a dolore cronico

Dolore

Un lavoro da poco pubblicato su Pain ha evidenziato che il dolore cronico in soggetti anziani che vivono presso comunitÓ Ŕ associato ad un'atrofia cerebrale in aggiunta a quella dovuta al normale deterioramento cognitivo che si instaura fisiologicamente con l'avanzare dell'etÓ. Nel lavoro gli autori evidenziano un biomarker di invecchiamento cerebrale, il Brain-PAD e come potrebbe essere utile nel trattamento del dolore.

Un lavoro da poco pubblicato su Pain ha evidenziato che il dolore cronico in soggetti anziani che vivono presso comunità è associato ad un'atrofia cerebrale in aggiunta a quella dovuta al normale deterioramento cognitivo che si instaura fisiologicamente con l’avanzare dell’età. Nel lavoro gli autori evidenziano un biomarker di invecchiamento cerebrale, il Brain-PAD e come potrebbe essere utile nel trattamento del dolore.

Più di 1,5 miliardi di persone nel mondo soffrono di dolore cronico che in America impatta più di diabete, malattie cardiache e cancro messi insieme.

Studi epidemiologici hanno evidenziato un aumento collegato all’età (dopo i 65 anni) della prevalenza del dolore lombare e del ginocchio.

Ad oggi mancano trattamenti efficaci e il dolore impatta sulle funzioni fisiche e cognitive diminuendo la qualità della vita.

Molte condizioni di dolore cronico sono associate a cambiamenti della struttura e della funzione cerebrale; queste stesse strutture sono colpite in maniera similare dai normali e patologici processi legati all’età.


Oggi attraverso il machine learning, che frutta le immagini di neuroimaging, si può predire l’età cronologica in maniera accurata in soggetti sani. Utilizzando questo metodo è stata riportata l’età cerebrale predetta più anziana (rispetto a quella cronologica) per malattia di Alzheimer, declino cognitivo lieve, HIV, schizofrenia, e problemi dopo traumi cerebrali.

In questo studio i ricercatori hanno cercato di determinare le associazioni tra dolore cronico e un biomarker di invecchiamento cerebrale in persone di età compresa tra 60 e 83 anni.

Nello studio denominato NEPAL, Neuromodulatory Examination of Pain and Mobility Through the Lifespan (NEPAL, n=47) sono stati registrati dati demografici e sono state eseguite valutazioni psicologiche e del dolore attraverso una batteria di test sensoriali quantitativi e una risonanza magnetica.

E’ stata analizzata la PAD cioè predicted age difference, differenza di età calcolato come età prevista meno l'età cronologica, parametro che è stato precedentemente segnalato per prevedere il rischio di mortalità generale (cervello-PAD), utilizzando un modello di apprendimento automatico stabilito.

Sono state usate analisi di covarianze e correlazioni di Pearson/Spearman per determinare associazioni di brain-PAD con dolore, funzione somatosensoriale e funzione psicologica.

Gli individui con dolore cronico (n=33) avevano cervelli "più anziani" per la loro età rispetto a quelli senza dolore (n=14; F [1,41] 54,9; p=0,033).


Una maggiore intensità del dolore peggiore è stata associata a un cervello "più anziano" (r=0.464; p=0,011).

Tra i partecipanti con dolore cronico, quelli che hanno riferito di avere assunto trattamenti per lenire il dolore negli ultimi 3 mesi avevano un cervello "più giovane" rispetto a quelli che non avevano assunto alcuna terapia in merito (F [1,27]=12,3; p=0,002).

Un cervello "più vecchio" era significativamente associato a: diminuzione della sensibilità vibratile (r=0.323; p=0.033) e termica (r=0.345; p=0.023), insufficiente inibizione del dolore endogeno (F [1,25]=4,6; p=0.044), a più bassi affetti positivi (r=-0.474; p=0,005), a una personalità meno gradevole (r=-0.439; p=0.020) e meno stabile emotivamente (r=-0.387; p=0.042).

Concludendo, questi risultati suggeriscono che il dolore cronico è associato ad un'atrofia cerebrale simile a quella fisiologica che si manifesta con l’andare avanti con l'età in persone residenti in comunità. Sono necessari studi futuri per determinare la direzionalità di queste scoperte.

Secondo gli autori dello studio, Brain-PAD potrebbe essere un prezioso indicatore della salute del cervello che richiede una formazione manuale per implementare il confronto dei dati del singolo con quelli di un gran numero di persone perché la risonanza magnetica strutturale è raccolti di routine in contesti clinici.

Questi risultati suggeriscono anche che sia il trattamento del dolore che degli aspetti psicologici possono mitigare significativamente l'effetto del dolore sul cervello che invecchia e potrebbero ridurre ulteriormente il rischio di deterioramento e morte dovuti all'età.

Cruz-Almeida Y et al., Chronic pain is associated with a brain aging biomarker in community-dwelling older adults.
Pain. 2019 May;160(5):1119-1130. doi: 10.1097/j.pain.0000000000001491.

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