Un recente revisione sistematica della letteratura ha evidenziato una lacuna negli studi sul trattamento del dolore da cancro ed in particolar modo nel breakthrough pain. Gli autori, il Professore Sebastiano Mercadante ed il Professore Antonino Giarratano, hanno analizzato numerosi lavori sull’argomento sottolineando la carenza di dati stratificati per età e per sesso e la loro ricerca è stata pubblicata su Current Medical Research & Opinion.

Il dolore da cancro è sia di tipo persistente che improvviso con esacerbazioni transitorie, che in genere vengono definite come breakthrough pain (BTP). La metà dei pazienti con cancro sono anziani e questa percentuale è destinata ad aumentare per cui è necessario ottimizzare i trattamenti per tali soggetti. Questo obiettivo è complicato da morbidità e altre problematiche che necessitano in prima istanza di una adeguata modulazione della dose di oppioidi.

Gli anziani sono potenzialmente più a rischio di sviluppare tossicità in seguito al trattamento con oppioidi in base ai cambiamenti fisiologici dipendenti dall’età. La dose va quindi diminuita, ma anche individualizzata a seconda della risposta soggettiva.

Anche la valutazione delle variazioni dovute al sesso diventa fondamentale.

Per verificare se i lavori presenti in letteratura ad oggi avessero considerato le variazioni dipendenti dall’età e dal sesso, il Prof. Giarratano e il Prof. Mercadante del Centro oncologico “La Maddalena” di Palermo, hanno condotto un’analisi sul database PubMed di pubblicazioni sul tema tra il 1998 e il 2013.

Sono stati inclusi nell’analisi solo studi clinici randomizzati controllati e di tipo comparativo sul BTP, quindi in totale sono stati selezionati 16 studi in cui l’età media dei pazienti era di 48-64 anni.
In generale negli studi selezionati veniva confrontata una formulazione di fentanyl  rispetto alle altre (intranasale, orosolubile e transmucosale) oppure alla morfina, all’ossicodone o al placebo.
I risultati dell’analisi bibliografica hanno mostrato che nessuno studio segnalava dati riguardanti il numero dei pazienti anziani considerati nella popolazione selezionata. La distribuzione in base al sesso era di circa 50% maschi e 50% femmine.

Gli autori hanno, inoltre, evidenziato come nessuno studio analizzato presentava analisi di efficacia o effetti collaterali su sottogruppi  per età e sesso.
Il BTP è comunemente trattato farmacologicamente con oppioidi a breve durata d’azione, incluse formulazioni di oppioidi a rilascio immediato e il fentanyl transmucosale rilasciato con diversi sistemi nella cavità orale e nasale, e in genere questi farmaci vanno sotto il nome di oppiodi con insorgenza rapida (ROOs).

Ma, quali sono i giusti dosaggi per un soggetto anziano? A questa domanda gli studi analizzati non hanno dato una risposta e come ha sottolineato il Prof. Mercandate per Pharmastar “Esistono pochi dati sulla differente risposta ai trattamenti per il BTP in base all’età e al sesso in quanto né studi clinici e né studi epidemiologici li hanno considerati. Per tale motivo le equipe di ricerca che lavorano sull’argomento stanno cominciando a valutare studi più approfonditi per età e sesso”.

I protocolli di studio, infatti, ad oggi hanno sempre considerato individui adulti escludendo un gran numero di pazienti che invece hanno bisogno di trattamento come gli anziani. Questi soggetti non possono essere sottoposti a terapie aggressive come sono quelle oncologiche e quindi hanno bisogno di trattamenti adeguati.

Da questo lavoro vengono fuori delle raccomandazioni per gli studi futuri: è necessario considerare un processo di individualizzazione della dose per l’utilizzo degli oppioidi nel BTP soprattutto nei soggetti anziani; una sensibilità elevata agli oppiodi può generare un maggior numero di effetti collaterali e, anche questo aspetto, va considerato nella scelta della dose negli anziani e nelle donne che sono più suscettibili; va considerata anche la “dose escalation” tra soggetti giovani ed anziani come anche la tolleranza per generare sempre meno eventi avversi.

In conclusione, gli studi sulla gestione del dolore da BTP attraverso l’utilizzo degli oppioidi sono scarsi soprattutto in sottogruppi di popolazione, come riportato anche negli studi sul dolore da cancro in generale. La necessità è quindi quella di maggior informazione sull’uso degli oppioidi nel BTP in base al sesso e all’età dei pazienti.

Emilia Vaccaro


Mercadante S., Giarratano A. Assessing age and gender in studies of breakthrough pain medication. CMRO 2014 Mar 26.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24625119