Cannabidiolo, più del 50% in meno di crisi epilettiche

Dolore
Il cannabidiolo estratto dalla pianta di cannabis è sicuro, ben tollerato ed efficace per il trattamento dell'epilessia. Questo è quanto mostrato da uno studio di piccole dimensioni presentato alla 67 esima edizione del meeting annuale dell’American Academy of Neurology a Washington.

Il cannabidiolo è un metabolita della Cannabis sativa. Ha effetti sedativi, ipnotici, antiepilettici, antidistonici, antiossidanti e antinfiammatori.
Recentemente si è mostrato attivo nel prevenire il dolore associato alla chemioterapia, soprattutto nelle pazienti con tumore alla mammella ed è efficace contro la rigidità nella sclerosi multipla.
Lo studio in questione ha, invece, valutato l’effetto di questa sostanza su soggetti con crisi epilettico dopo che studio sull’animale di laboratorio avevano dato risultati entusiasmanti.

Questo nuovo studio è stato condotto dal Dott Orrin Devinsky, direttore del New York University Langone Comprehensive Epilepsy Center. E 'stato progettato per testare la sicurezza e la tollerabilità del cannabinolo.

A tal fine sono state reclutate 213 persone, sia bambini che adulti, che soffrivano di  forme di epilessia difficili da trattare. Tra questi la sindrome di Dravet e la sindrome di Lennox Gastaut , due epilessie infantile gravi. Per dare un numero su queste malattie rare bisogna considerare che ci sono 5440 casi documentati di sindrome di Dravet negli Stati Uniti e 6.710 in Europa.
I pazienti hanno assunto il farmaco in forma liquida per tre mesi.

 Alcuni partecipanti hanno avuto reazioni negative al farmaco. Tra queste, la diarrea, diminuzione dell'appetito e stanchezza. Dodici persone non hanno terminato lo studio a causa di questi effetti collaterali.

I pazienti che hanno completato lo studio (137) hanno sperimentato una diminuzione media del 54% nel numero delle crisi.
Tra le 23 persone con la sindrome di Dravet che hanno terminato lo studio, il numero degli attacchi convulsivi e' sceso del 53% entro la fine della 12esima settimana. Nelle 11 persone con la sindrome di Lennox-Gastaut che hanno terminato lo studio, c'e' stata una riduzione del 55% delle convulsioni atoniche, che causano l'improvvisa perdita del tono muscolare.
Il farmaco usato in questo studio ha un nome e si chiama “Epidiolex”.

Nel 2013, la FDA ha concesso a Epidiolex lo status di "orphan drug" e ha fornito alla GW Pharmaceuticals pieni diritti di marketing per essere l’unico produttore del farmaco per sette anni.
Questi risultati sono promettenti, ma come ha sottolineato il dr. Devinsky: “sono necessari ulteriori test su campioni di dimensioni maggiori e considerando anche un gruppo placebo per confermare la sicurezza e l'efficacia del farmaco”.

Intanto, molte famiglie non hanno atteso l’esito dei test clinici perché i loro bambini sono molto gravi e rischiano il decesso.
Ispirati da segnalazioni aneddotiche di centinaia di bambini in Colorado, che stanno migliorando e riescono a  controllare le crisi con diversi ceppi di marijuana, i genitori condividono “ricette” on-line.
Il consiglio degli esperti è ovviamente quello di aspettare i dati finali che verranno fuori da studi più ampi che serviranno a confermare questa efficacia e sicurezza.

Emilia Vaccaro
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